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Cloud transformation, ecco come ha fatto Inail

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Cloud transformation, ecco come ha fatto Inail

La migrazione ha riguardato più di 5mila programmi e 18mila tabelle, per un totale di circa 300 terabyte di dati e ha prodotto lo spostamento di più di 50 flussi di comunicazione scambiati con enti esterni, con circa 3.500 transazioni al secondo

09 Set 2021

di Redazione

Il progetto intitolato Dal Mainframe al Cloud (risultato finalista ai Digital360 Awards 2021 per la categoria Cloud Computing) in Inail nasce dalla necessità di ottimizzare le risorse impiegate nella gestione ed esercizio dei sistemi focalizzandole maggiormente sull’innovazione dell’Istituto. Il sistema Mainframe IBM z/system presentava diverse criticità che hanno portato Inail a sviluppare e implementare il re-hosting verso piattaforma distribuita.

Le tecnologie adottate

L’obiettivo del progetto è stato quello di evolvere l’architettura applicativa/tecnologica a supporto delle procedure operative istituzionali dell’Inail, attraverso l’implementazione delle seguenti componenti:

  • un ambiente target distribuito, realizzato su tecnologia IBM P-Series, un server di classe enterprise high-end che fornisce massima affidabilità garantendo le esecuzioni Cobol mono-thread, il quale ha permesso di ottenere elevati livelli di servizio, riducendo gli impatti per la gestione dei silos e beneficiando dei vantaggi di piattaforme distribuite (modello PaaS);
  • Micro Focus Enterprise Server, layer per l’emulazione dell’ambiente Mainframe su piattaforme distribuite, che ha comportato adeguamenti minimali al software, nonché tempi di esecuzione ridotti sfruttando le caratteristiche dei processori distribuiti;
  • DB2 LUW di IBM, che ha permesso di ricreare le stesse condizioni del DB z/series del Mainframe, tali da non dover intervenire sulle applicazioni se non con modifiche minimali;
  • Stored Procedures sviluppate in PL/SQL.

Le fasi di realizzazione

Il progetto è stato avviato nel 2017 e ha previsto le seguenti fasi implementative.

In primo luogo, lo studio di fattibilità della soluzione. Tale studio è stato effettuato nel 2017 e ha previsto l’analisi delle possibili soluzioni per il decommissioning del Mainframe (per esempio re-hosting, code transformation e package solution), dei vantaggi/svantaggi e dei relativi impatti derivanti sul contesto tecnologico Inail, dei costi e del relativo effort necessario.

Quindi, l’acquisizione della piattaforma target distribuita P-Series e l’assessment del parco applicativo Istituzionale con la conseguente analisi degli adeguamenti applicativi necessari.

È seguita l’implementazione degli adeguamenti e modifica delle procedure per la migrazione delle applicazioni istituzionali in fasi successive (tra novembre 2019 e novembre 2020).

In ogni fase sono stati svolti test funzionali e prestazionali anche con rappresentanti di utenti/enti esterni.

La migrazione ha riguardato più di 5mila programmi e 18mila tabelle, per un totale di circa 300 terabyte di dati e ha prodotto lo spostamento di più di 50 flussi di comunicazione scambiati con enti esterni, con circa 3.500 transazioni al secondo.

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato principalmente DXC per il program management, IBM per la fornitura della soluzione tecnologica, Engineering per le attività di migrazione e adeguamento delle applicazioni.

I vantaggi del re-hosting

Il re-hosting sfrutta la capacità del linguaggio Cobol di evolversi ed essere “portato” da un sistema a un altro con grande flessibilità e adattabilità, evitando interventi di riscrittura delle applicazioni, limitati a casi eccezionali in cui è necessaria una significativa revisione funzionale dell’applicazione.

Il re-hosting ha una chiave di lettura strategica, dato che rappresenta il primo passo per l’ammodernamento del parco applicativo e per l’apertura a sistemi più flessibili e agili.

L’esperienza maturata da Inail può essere di ausilio per la replicabilità della strategia di cloud transformation anche per altre PA.

Il re-hosting rappresenta una soluzione tattica per Inail che ha comportato i seguenti benefici: notevole riduzione dei costi, tra cui quelli relativi alle licenze software, nonché quelli relativi all’acquisizione di una nuova versione della piattaforma Mainframe in sostituzione della precedente (da z12 a z13); riduzione dei tempi necessari per l’adeguamento tecnologico, in quanto la riscrittura delle applicazioni legacy avrebbe comportato tempistiche ed effort maggiori rispetto al re-hosting delle applicazioni, e relativa riduzione del Return of Investment (ROI); eliminazione del vendor lock-in consentendo anche una maggiore flessibilità nel reperire sul mercato le figure professionali in grado di gestire la nuova infrastruttura; maggiore flessibilità nell’adozione di tecnologie innovative emergenti cloud oriented.

Il progetto proseguirà con l’evoluzione del parco applicativo istituzionale sulle piattaforme cloud-based in essere in Inail, fondate su architetture a microservizi.

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Redazione

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