Anni di maturazione hanno reso il cloud adatto al supporto di qualsiasi applicazione aziendale, anche di quelle più critiche per l’operatività d’impresa. Lo dimostra un mercato cloud che in Italia ha raggiunto nel 2018 il valore di 2,34 miliardi di euro (rilevazione dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano) in crescita del 19% nell’ultimo anno. Se, da una parte, l’impiego del cloud non è in discussione in aziende startup o laddove il supporto di applicazioni end-user rende impossibile stimare le necessità di risorse IT e i conseguenti costi, dall’altra ci sono buoni motivi per impiegare la nuvola nell’aggiornamento degli ambienti applicativi tradizionali, a cominciare dall’ERP SAP.
Com’è noto, la software house tedesca ha tracciato con S/4Hana la modernizzazione delle funzionalità gestionali d’impresa e il passaggio al cloud: un doppio passaggio che è certamente utile, ma difficile da affrontare per imprese che oggi usano le versioni legacy dell’ERP on premise. Per fortuna ci sono modalità più graduali per modernizzare le applicazioni aziendali e beneficiare della scalabilità, tutela dei dati, efficienza dell’accesso geografico, semplificazione operativa offerti dal cloud. Mettere l’ERP nel cloud significa inoltre accelerare l’integrazione con applicazioni innovative che, per esempio, sfruttano tecnologie di IoT e intelligenza artificiale. In occasione del recente Webinar di ZeroUno Modernizzare l’azienda portando in cloud le applicazioni mission critical è stato affrontato il tema, con gli interventi di Ermanno Gallo, Practice Manager di Techedge e Antonio D’Ortenzio, Solution Architect di Amazon Web Services (AWS).













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