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Una Hotels: “Il Cio? Stratega dell’innovazione, ma non solo…”

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Una Hotels: “Il Cio? Stratega dell’innovazione, ma non solo…”

21 Gen 2014

di Patrizia Fabbri

Vera appassionata del Paese Italia, e da sempre in prima linea in quella che definisce con passione la “battaglia” a sostegno del settore del turismo, nel corso della sua carriera professionale Elena David, Amministratore Delegato
di Una Hotels & Resorts (una catena che vanta una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, con 31 strutture per un totale di 3.052 camere), si è sempre impegnata per offrire un contributo concreto allo sviluppo della “cultura del turismo” nel nostro Paese. La top manager da maggio 2011 è inoltre Presidente di Aiceo (Associazione Italiana Ceo) e da luglio 2012 Vice Presidente di Federturismo, la Federazione di Confindustria che riunisce le Associazioni delle imprese del turismo in Italia.

ZeroUno: Dalla prospettiva di un Ceo, qual è il disegno organizzativo ottimale o a cui tendere per supportare la digitalizzazione dell’impresa e della società?
Elena David: Il Ceo, che guida l’azienda e le imprime un indirizzo strategico, oggi non può esimersi dall’affrontare il tema dell’innovazione, che in mercati sempre più veloci e sfidanti è la chiave della competitività.
Introdurre in azienda innovazione tecnologica e di processo significa prima di tutto innovare il proprio business model. Creatività, visione e coraggio sono gli ingredienti indispensabili per questo cambio di passo, insieme alla costanza: il presente tecnologico non concede tregua e obbliga chiunque – anche aziende di successo – a rivisitare le modalità seguite per relazionarsi con i propri consumatori, i propri servizi, la concorrenza e la sostenibilità economica del business con frequenza elevata. Ascoltare continuamente il mercato di riferimento e sintonizzarsi sulle esigenze dei consumatori è fondamentale per implementare un piano di innovazione di successo.
Una volta chiariti gli obiettivi e la direzione da percorrere, occorre infine definire una struttura formale che “governi” il processo stesso di innovazione, per cavalcare l’onda senza esserne trascinati. La struttura responsabile della definizione e dell’implementazione della strategia di innovazione deve essere collocata in una posizione di staff a riporto diretto del top management, affinché non resti fine a se stessa ma venga correttamente recepita e trasferita a tutte le funzioni di linea.

ZeroUno: Quali sono gli ostacoli che le aziende devono superare oggi per rapportarsi alla tecnologia come a uno degli elementi primari per sviluppare il proprio business?

Elena David, Amministratore Delegato di Una Hotels & Resorts

David: La tecnologia deve essere pensata per ciò che è: un fattore abilitante, ma non determinante, del processo innovativo. Alla base dell’innovazione vi è infatti, prima di ogni riflessione sul versante tecnologico, un presupposto di natura culturale.
Su mercati ostili e fortemente concorrenziali, che mutano velocemente e propongono ogni giorno nuove sfide, oggi risulta vincente quell’azienda che non si adatta in modo passivo alle novità, ma che sa affrontare la “battaglia” dei mercati forte di una radicata impronta culturale, che non ignora gli stimoli esterni ma, anzi, sa apprenderli, farli propri ed evolvere di pari passo con il mondo che cambia.
In molte aziende questo fatica a realizzarsi a causa di un naturale fenomeno di resistenza al cambiamento, che riguarda tanto i singoli quanto le organizzazioni nel loro complesso. Per fare sì che la tecnologia diventi davvero un elemento di successo nello sviluppo del business, occorre agire quindi prima di tutto sulla cultura aziendale: tutta l’azienda deve essere pronta ad affrontare e accogliere il cambiamento.
Oltre a lavorare sulla formazione costante del personale, in Una Hotels & Resorts crediamo fortemente nel valore aggiunto e nel contributo che i giovani possono dare a questo processo. In questo momento così delicato, le aziende non devono avere paura dei giovani, delle loro energie e delle loro nuove idee, bensì crescere nella capacità di accoglierli, trasmettere loro in modo corretto i valori dell’organizzazione e renderli parte attiva del processo attraverso il quale la cultura aziendale cresce, muta e si diffonde, e i processi interni e i servizi offerti al pubblico evolvono.

ZeroUno: Quali sono le principali criticità nella relazione tra il top management aziendale e i Cio (e più in generale la funzione sistemi informativi) e quali le maggiori aspettative nei riguardi dell’Information Technology?
David: Oggi più che mai è indispensabile una stretta e mutua collaborazione tra le funzioni direzionali e le persone o il gruppo di lavoro che sono chiamate ad implementare le tecnologie nelle attività quotidiane. Oltre ad essere un importante braccio destro del Ceo in qualità di “stratega” dell’innovazione, il Cio deve essere anche un anello di congiunzione per convertire la complessità della tecnologia in un linguaggio comprensibile anche a chi ha poca familiarità con tutto ciò.
Le aspettative che si nutrono nei confronti della tecnologia sono in linea generale elevatissime, soprattutto nel settore in cui operiamo, il turismo. In un momento storico nel quale c’è più che mai bisogno di risorse formate, idee nuove e nuove energie, innovare e rinnovarsi per sostenere uno dei settori chiave per l’economia italiana puntando sui giovani e la tecnologia significa in ultima analisi mobilitare risorse per dare nuovo slancio non solo alle singole realtà imprenditoriali, ma a tutto il Paese.

ZeroUno: In prospettiva, la collaborazione/inclusione di clienti e partner nelle strategie di sviluppo competitivo dell’azienda diventerà uno dei principali strumenti per operare nei mercati. Quali le vostre riflessioni in merito? Che ruolo potrà giocare, a vostro avviso, l’Information Technology? Quali principali criticità rilevate oggi rispetto a questo scenario evolutivo?
David: Abbiamo parlato di necessità di sintonizzarsi sulle esigenze e le richieste del consumatore. Chi si trova a lavorare nel settore del turismo oggi ha di fronte innegabilmente un nuovo tipo di viaggiatore: esigente e consapevole, si informa online, interagisce in rete con altri viaggiatori e con gli operatori per prendere decisioni legate ai suoi viaggi, ha sempre maggiore familiarità con la tecnologia e prenota sempre di più online. Le applicazioni poi sono diventate alleate preziose per ciascun viaggiatore, e gli smartphone e i tablet sono strumenti capaci di trasformare il viaggio in un’esperienza interattiva indimenticabile. Questa evoluzione dei viaggiatori chiede a noi operatori un salto di qualità e competenze specifiche, tanto per conoscere le preferenze dei nostri consumatori quanto per saperle soddisfare con prodotti e strumenti all’avanguardia, supportando di riflesso anche le vendite. Il dialogo con i consumatori, attraverso le nuove tecnologie, è un fattore imprescindibile di competitività e da anni Una Hotels & Resorts si rivolge alla Rete per entrare in contatto diretto con loro e offrire un’esperienza di soggiorno sempre più piacevole e su misura.

ZeroUno: Quali direttrici strategiche state focalizzando per il prossimo futuro e quale ruolo prevedete per l’Information Technology?
David: Da sempre Una Hotels & Resorts si distingue per la grande attenzione ai temi dell’innovazione delle tecnologie digitali, in un’ottica di ascolto delle esigenze del mercato. Precursori del così detto “marketing emozionale”, abbiamo iniziato presto ad interessarci anche ai social media e alle altre opportunità offerte dalla Rete. Tra i primi ad avere un blog costantemente aggiornato, oggi siamo attivi con profili su tutti i principali canali social per dialogare direttamente con clienti, giornalisti e blogger sul Web, un’attività di relazione che nel futuro ci consentirà di raggiungere in modo ancora più efficace i mercati stranieri, dai quali proviene una quota crescente del nostro fatturato. Questa nostra strategia di sviluppo non dimentica di includere la tecnologia in modo sempre più intensivo nelle nostre procedure interne, attraverso l’adozione di soluzioni gestionali avanzate per governare i processi interni in un’ottica sempre maggiore di efficienza e flessibilità.

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.

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