Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Hitachi: quale supporto per la smart city

pittogramma Zerouno

Hitachi: quale supporto per la smart city

06 Set 2016

di Elisabetta Bevilacqua

Con la partecipazione alla scorsa edizione di Major Cities of Europe 2016, l’azienda giapponese ha manifestato la sua volontà di essere protagonista della rivoluzione digitale che vede al centro le città grazie alle soluzioni che combinano la social infrastructure con Big Data Analytics e intelligenza artificiale. Al mercato italiano è assegnato un ruolo centrale nella strategia di espansione in Europa.

Voiced by Amazon Polly

FIRENZE – Hitachi ha colto la partecipazione alla tre giorni Major Cities of Europe 2016 di Firenze, dedicata al rinascimento digitale delle città, come occasione per presentare le proprie tecnologie e soluzioni per lo sviluppo urbano: dalla gestione dell’energia, al trasporto e alla mobilità intelligente, dalla sanità all’Industria 4.0 e alla logistica. “La social innovation rappresenta il futuro di Hitachi, azienda che fin dalla sua nascita ha investito sull’innovazione. Siamo un’azienda, forse unica al mondo, in grado di coprire tutta la value chain senza dover ricorrere a tecnologie e soluzioni esterne”, ha dichiarato a ZeroUno Lorena Dellagiovanna, Country Manager Hitachi Europe, spiegando: “Il concetto di Social Innovation, per noi si traduce in una serie di soluzioni integrate di It, prodotti e servizi attraverso cui realizzare efficaci progetti di smart city e Internet of Thing”.
Un esempio di social innovation applicata è la realizzazione, in collaborazione con il Comune di Copenhagen, di una piattaforma per la raccolta di tutti i dati disponibili all'interno della città che ha poi consentito la realizzazione di servizi in ambito sanitario ed energetico, in linea con gli obiettivi della città di diventare carbon free entro il 2025.

Da sinistra: Lorena Dellagiovanna, Country Manager Hitachi Europe, con i manager Hitachi delle aziende italiane, durante il workshop in occasione Major Cities of Europe 2016

Elemento tecnologico portante della strategia di Hitachi è IoT, come testimonia il recente lancio di Lumada, una piattaforma con funzionalità di intelligenza artificiale e analytics per i Big Data, pensata proprio per semplificare e accelerare la realizzazione di soluzioni in ambito IoT e consentire ai clienti la creazione di soluzioni personalizzate. Questo approccio è un esempio della trasformazione avviata da Hitachi da azienda focalizzata su tecnologie e prodotti a realtà che vuole declinare al meglio specifiche soluzioni per l’utente finale. Un’impostazione confermata da “2018 Mid-term Management Plan” di Hitachi che prevede, fra l’altro, il rafforzamento del Front team, 110mila persone in tutto il mondo destinate ad aumentare con 20mila new entry nei prossimi 3 anni, dedicate a identificare e risolvere i problemi attraverso il confronto con i clienti. Nella strategia di Hitachi, che punta ad aumentare il suo fatturato fuori dal Giappone dall’attuale 48% al 55% per il 2018, un ruolo importante è assegnato all’Europa, che oggi rappresenta circa il 9% delle vendite e dove operano 20mila persone distribuite nei diversi Paesi. L’Italia è considerato un mercato strategico, come dimostrano le recenti acquisizioni di Ansaldo STS e AnsaldoBreda da Finmeccanica. “L’Italia è stata identificata come un Paese importante per la crescita in Europa per le sue grandi potenzialità di sviluppo e, soprattutto, per la presenza diffusa di know how industriale – spiega Dellagiovanna – Qui il nostro business è cresciuto di molto negli ultimi due anni”. E nelle intenzioni Hitachi continuerà a crescere grazie alla combinazione della social infrastructure con Big Data Analytics e intelligenza artificiale, per portare innovazione, risposta chiave per affrontare le sfide della società futura, di cui lo sviluppo delle città intelligenti è uno dei pilastri.
 

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

Articolo 1 di 6