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Bmc: il governo It, processo industriale automatizzato

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Bmc: il governo It, processo industriale automatizzato

11 Ott 2010

di Rinaldo Marcandalli

La piattaforma Bsm, idonea a supportare le best practice di Itil v3, si presenta come una soluzione completa per eliminare le operazioni manuali e automatizzare processi e gestione dei data center. Nella foto Gianfranco Naso, Country Manager Bmc Italia

Da sempre il focus di Bmc è la governance dell’It, per la quale propone la piattaforma Bsm, evoluzione della storica piattaforma di Help Desk Remedy, sulla quale sono costruite tutte le applicazioni idonee a supportare le best practice di Itil V3. “Per Bmc – spiega Gianfranco Naso, Country Manager di Bmc Italia – It governance è l’insieme dei processi in virtù dei quali sono erogati servizi al business da parte dell’infrastruttura It intesa nel suo senso più ampio (dai dispositivi client, rete, ai server o mainframe, ad applicazioni e middleware, a base dati e storage) e si articola in tre classi di processi: pianificazione, supporto, e operazioni, che rispettivamente gestiscono il ‘business dell’It’, le funzioni e i processi It, e l’infrastruttura aziendale”.

Roadmap per il Cio, automatizzare
In senso lato, Bmc identifica l’It governance con la “trasformazione in processi e practice efficaci” in termini di supporto, automatizzazione o assurance, affinché i servizi erogati al business siano di livello industriale. E dunque “è” il percorso che propone al Cio per vincere la sua duplice sfida di ottimizzare il servizio al business, riuscendo nel contempo a “efficientare” la macchina It. La governance rimane ancora oggi spesso imbottigliata su silos funzionali disparati, nelle varie corse dal batch all’online, alla multicanalità, al time to market. Industrializzare il governo dell’It è una missione molto difficile, quasi impossibile e questo proprio quando si consolida la strategia di un It as a service.
L’It ha informatizzato i processi aziendali, ma non riesce a uscire dal livello artigianale dei suoi processi di governo che rimangono molto costosi in quanto human intensive e sono sempre a rischio di perdita di controllo: “il calzolaio va in giro con le scarpe rotte”. Se il numero di addetti It cala con il budget, non rimane che automatizzare i processi di governo It.
Con l’aiuto di Naso riassumiamo in sette punti gli elementi caratterizzanti l’offerta di Bmc.
Primo, l’automazione stessa; la piattaforma Bms consente di eliminare le operazioni manuali e isolate tramite l’adozione di un approccio completo all’automazione dei processi e delle attività di gestione dei data center. Secondo, il governo in multitenancy di vari silos funzionali o di diversi profili di utenza in un unico ambiente integrato, con un’unica base di informazione (il Cmdb): è il core business di Bmc, con molte referenze specialmente negli Usa. Terzo, nel cloud computing, governo di ‘grana fine’ della componibilità e configurabilità a menu delle risorse (nell’approvvigionare just in time un loro insieme, in modo automatizzato, self service e granulare). Quarto, governo della fruizione automatica anche del deployment applicativo Cloud (Application Release Management), oltre che di risorse infrastrutturarali. Quinto, monitoraggio proattivo di disponibilità e performance dei sistemi (integrando in tempo reale analisi predittive con tecniche di automazione preventive, la piattaforma Bmc consente di intervenire a priori su prevedibili interruzioni di servizio, invece di reagire al verificarsi del problema). Sesto, copertura di ambienti ibridi (fisici e virtuali). Settimo, la Next generation platform di Bmc, che monitora la sicurezza mirata a una singola istanza (per definizione mobile come virtual machine in server fisici diversi, proteggendola dalla coesistenza nello stesso server con altre virtual machine con meno stringenti livelli di sicurezza).

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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