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Motivare e collaborare per ‘fare squadra’

pittogramma Zerouno

Motivare e collaborare per ‘fare squadra’

20 Apr 2011

di Maria Luisa Romiti

HR manager, amministratori delegati, direttori del personale e dell’organizzazione, dei sistemi informativi così come direttori finanziari e coloro che quotidianamente sono chiamati a motivare e guidare l’azione dei collaboratori: questo era il numeroso “pubblico” che ha preso parte al 2° Executive Event “Vincere Insieme”, un evento organizzato di recente da Adp Byte, che si propone quale partner di aziende di ogni settore e dimensione con un’offerta completa di outsourcing e soluzioni per la gestione del payroll, dell’amministrazione del personale e dei processi gestionali e di sviluppo Hr. Protagonista della serata l’allenatore di pallavolo Julio Velasco (nella foto) che, in veste di coach motivazionale, ha portato la sua testimonianza, tracciando un parallelismo tra la capacità di motivare in ambito sportivo e nelle moderne organizzazioni aziendali, focalizzando l’attenzione sul ruolo dell’allenatore e del manager. “Un evento che Adp Byte ha organizzato proprio per far incontrare manager che, pur operando in due ambiti diversi, quello sportivo e quello aziendale, hanno tanti punti in comune”, afferma Roberto Gamerro, Ceo di Adp Byte, “Primo fra tutti quello della gestione delle persone, intese sia come individui sia come team”.
L’allenatore argentino ha parlato del valore dell’individuo come “risorsa centrale e fondamentale, sia per una squadra sia per un’azienda” e della differenza esistente tra gruppo e squadra: “ll gruppo, affiatato, coeso e senza leader imposti, si deve comporre in anticipo rispetto alla squadra che sarà compatta, schematica, dotata di metodo e di leader certi”. Velasco ha poi sottolineato l’importanza del dialogo interno all’azienda, considerato come “un canale operativo, una leva da utilizzare per l’ottimizzazione del lavoro” e del compito del manager, visto come un professionista che “detiene la capacità di scelta degli uomini più adatti a ricoprire un determinato ruolo, di sintesi e di visione di lungo periodo”. Gestire un’azienda o una squadra nel mondo del business è quindi molto simile alla gestione di un’équipe sportiva? Sembrerebbe di sì, come spiega Fabien Breget, general manager Outsourcing Services di Adp Byte: “Entrambi si muovono in un ambiente competitivo, dove ogni attore porta un contributo individuale e collettivo per raggiungere un obiettivo comune. La differenza tra un team di successo e un altro proviene spesso della capacità del manager di creare un’armonia e la motivazione giusta.
Le affermazioni di Velasco hanno dimostrato che la gestione delle risorse umane è un’arte, che i grandi manager come lui hanno una capacità straordinaria nel motivare, dinamizzare, ottenere il meglio da ogni équipe, imponendo un proprio stile e una leadership naturale”.

Maria Luisa Romiti

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