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Accenture: gestire il capitale umano con il cloud

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Accenture: gestire il capitale umano con il cloud

26 Mar 2014

di Arianna Leonardi

Il paradigma “as-a-service” sta cambiando profondamente i modelli di business e l’esperienza utente e si espande con rapidità anche in ambito Human Capital Management, abbracciando in progressione tutti i processi Hr, a partire dal Talent Management (attrazione, crescita e mantenimento delle risorse, misurazione delle performance, workforce planning) fino all’amministrazione.

L’analisi statistica Hcm Market Pulse condotta nel 2013 da Accenture su un campione di oltre 300 clienti con più di 10mila dipendenti, conferma il trend in crescita, rilevando che più dell’80% del panel sta adottando o è in procinto di adottare il cloud per la gestione di almeno uno dei propri processi Talent, rispetto al circa 65% dello scorso anno.

Giorgio Angeli
Responsabile Human Capital Management, Accenture

Come suggerisce Giorgio Angeli, responsabile della practice Hcm di Accenture per la region Igem (Italia, Est Europa e Medio Oriente), la nuvola si presta a rispondere alle nuove esigenze della “Digital Hr Transformation”, secondo la definizione di Angeli: “La funzione Hr è sempre più impegnata nella gestione strategica dei talenti su tutto il ciclo di vita, diventando parte attiva delle logiche di business, il che richiede nuovi skill manageriali per pianificare progetti complessi in tempi ridotti e con ricorrenza, come esige il business moderno. Chiamato a supportare le Risorse Umane, l’It deve quindi fornire alla funzione nuove e più estese capability attraverso analytics, social collaboration e mobility, aumentare l’engagement e la produttività dei lavoratori mettendo a loro disposizione tecnologie innovative che garantiscano una user experience simile al mondo consumer, permettere agilità operativa e flessibilità economica per lo sviluppo rapido dei progetti Hr”. Ed ecco che la soluzione arriva dall’as-a-service, nativamente predisposto all’utilizzo in mobilità e in grado di accelerare i tempi di implementazione, generando efficienza e risparmi.
Secondo la vision di Accenture, il sodalizio tra Hcm e cloud ha trovato i suoi early adopter qualche anno fa, quando i primi progetti di Saas applicato alle Hr venivano condotti direttamente dai vendor (o da piccoli partner specializzati) e riguardavano nello specifico il Talent management, mentre la parte di amministrazione rimaneva on-premise, legata all’Erp. Dopo una prima fase di facili entusiasmi e la conseguente curva di disillusione indicata come “fase 2” (“molte iniziative non andarono a buon fine per la mancanza di un approccio strutturato e organico”, come sottolineato da Angeli), le suite cloud per la gestione dei talenti raggiungono lo stadio di maturità e i progetti si fanno sempre più complessi, tanto da “richiedere il supporto di partner di più ampio respiro e visione internazionale, in grado di fornire servizi professionali di consulenza e implementazione end-to-end e a valore aggiunto”: Angeli colloca l’inizio di questo terzo stadio (che consacra il Saas ad “abilitatore della Hr transformation” e vede l’ingresso di Accenture nel settore Hcm cloud) a circa quattro anni fa, mentre il passaggio all’attuale “stage numero 4” è segnato dal processo di industrializzazione del software as-a-service e dal “replacement” dell’Erp, ovvero dalla migrazione sulla nuvola dei processi Hr core (amministrazione), processo che troverà la piena maturazione nelle fasi a venire. “Lo stage 5 – prosegue Angeli – vedrà il Saas come fattore di accelerazione verso il Business Process Outsourcing, mentre nell’Hcm si farà strada il Paas”, che permetterà lo sviluppo di soluzioni ad hoc a partire da piattaforme e stack erogati come servizio. Nella fase 6 “tutte queste soluzioni taylorizzate verranno messe a fattore comune e andranno a popolare gli Intellectual Property marketplace”, dove gli sviluppatori potranno mettere a disposizione di altre aziende le applicazioni progettate per uno specifico contesto, tesaurizzando le esperienze pregresse.
Al termine di questo excursus sull’evoluzione dell’Hcm as-a-service, Angeli ricorda un’altra importante caratteristica della nuvola, ovvero il merito di avere innescato un processo di “democratizzazione” che consente di abilitare anche le Pmi alla fruizione di tecnologie avanzate. Un vantaggio particolarmente appetibile per le aziende italiane, dove Accenture ha trovato terreno fertile per effettuare le prime esperienze europee nella realizzazione di soluzioni Hcm as-a-service. “Con il cloud – dichiara Angeli – abbiamo visto abbassarsi l’asticella dimensionale dei nostri clienti. Dal punto di vista dei settori di destinazione italiani, abbiamo invece individuato le maggiori opportunità per le soluzioni Saas Hr in ambito Finance e Consumer goods, ad esempio Food & beverage, che serviamo attraverso un portfolio di soluzioni messo a punto in co-disegno e co-sviluppo con i nostri partner tecnologici Oracle, Sap e Workday.

Arianna Leonardi

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