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Per una maggiore efficienza, meglio gli Analytics dell’intuito

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Per una maggiore efficienza, meglio gli Analytics dell’intuito

17 Dic 2010

di ZeroUno

Le aziende più efficienti, per prendere le decisioni, scelgono di utilizzare le business analytics piuttosto che l’intuizione: i risultati dello studio Ibm e del Mit Sloan Management Review. La ricerca rivela un nuovo approccio per trasformare i dati in vantaggio competitivo.

Secondo un nuovo studio ("Analytics: the new path to value") pubblicato dall’Ibm Institute for Business Value e dal Mit Sloan Management Review, le aziende con risultati economici migliori hanno una probabilità tre volte maggiore di essere utenti leader nell’utilizzo di strumenti analitici evoluti.
Per meglio comprendere come le aziende si stiano avvicinando agli analytics oggi, lo studio ha analizzato un campione di quasi 3.000 dirigenti e analisti di business di 108 paesi e 30 settori d’industria. Lo studio ha rilevato una chiara correlazione tra gli utilizzatori della tecnologia per l’analisi dei dati e la capacità di realizzare differenziazione competitiva e migliori performance. I top performer utilizzano cinque volte più frequentemente gli strumenti analitici rispetto alla semplice intuizione, per vagliare l’ampia gamma delle decisioni possibili; basano le strategie commerciali future e le operazioni quotidiane facendo uso doppio degli analytics rispetto ai concorrenti meno competitivi.

"La correlazione tra prestazioni e manager che utilizzano gli analytics ha importanti implicazioni per le organizzazioni che sono in cerca di crescita, efficienza o di differenziazione competitiva", ha detto Fred Balboni, global leader Business Analytics and Optimization Services Ibm. "Questo studio dimostra che quando le organizzazioni utilizzano strumenti di analisi per affrontare le loro sfide più importanti, possono superare anche gli ostacoli apparentemente più difficili".
"È interessante notare anche che i top performer risultano essere quelle organizzazioni più focalizzate sul miglioramento del loro utilizzo di strumenti di analisi e di dati, nonostante siano già progrediti nella curva di adozione", ha detto Michael S. Hopkins, Caporedattore dell’Mit Sloan Management Review. "Abbiamo notato che tanto più i manager conoscono il tema della gestione guidata dagli analytics – e vedono quanto essa possa creare valore – tanto più vogliono approfondire l’argomento".

Lo studio ha rilevato che, nonostante l'opinione generale, le organizzazioni sono poco preoccupate della problematica di gestione della quantità di dati disponibili, ma si sentono ostacolate da approcci di gestione tradizionali. Gli intervistati hanno citato quali primi tre ostacoli alla diffusa adozione di analytics: la mancanza di comprensione su come applicare strumenti di analisi per migliorare il proprio business, l’insufficienza di  banda adeguata a causa di priorità concorrenti, la mancanza di competenze nello specifico settore.

I dati mostrano che molte organizzazioni si trovano ad affrontare sfide simili. Stanno migliorando nel trarre idee dai dati e dalle informazioni, ma riscontrano difficoltà nel trasferire queste idee in azioni concrete.
Per superare queste barriere nell’utilizzo degli analytics, lo studio individua una serie di passi che le organizzazioni devono affrontare, tra cui:
– Affrontare prima le sfide più impegnative: le organizzazioni troppo spesso attendono di avere i dati completi o competenze mature prima di applicare gli analytics alle opportunità di business a più alto valore. Di conseguenza, non sfruttano ancora a pieno gli investimenti fatti. Il talento emerge nelle grandi sfide, ove è richiesta attenzione e iniziativa, assicurando una probabilità di successo maggiore e risultati più significativi.
– Capovolgere l'equazione nell'approccio ai dati e alle idee: molte organizzazioni avviano nuove iniziative solo in seguito alla raccolta di tutti i dati disponibili sull’argomento e dopo aver estratto ogni idea possibile. Invece, il primo passo dovrebbe essere quello di identificare gli specifici approfondimenti necessari, e quindi identificare quale parte di dati è utile a rispondere a tali richieste.
– Adottare le tecniche e gli strumenti più adatti ai dirigenti dell'azienda: gli intervistati hanno individuato un forte cambiamento nel tipo di strumenti analitici e nelle tecniche che potrebbero fornire il massimo valore nel corso dei prossimi anni. La visualizzazione dei dati, gli strumenti di simulazione e le tecniche che li aiutino a prevedere le conseguenze delle loro decisioni, esplorare approcci alternativi e compromessi sono risultate priorità. Tecniche come queste non richiedono competenze superiori per essere utilizzate e possono essere applicate da business leader a qualsiasi livello dell'organizzazione.
– Dimostrando che l'utilizzo di strumenti analitici è fondamentale per creare opportunità di crescita e di successo, lo studio ha dimostrato che le organizzazioni top performer stanno concentrando i loro sforzi nell’attuare una trasformazione significativa e duratura, riducendo il tempo necessario a farlo. Le organizzazioni, utilizzando un approccio "selettivo" agli analytics, sono in grado di focalizzare risorse e sforzi in modo più mirato, generando gli spunti fondamentali capaci di rispondere alle necessità contingenti, e superando le sfide di business che ogni giorno le trattengono dal trasformare le intuizioni in azioni.

ZeroUno

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