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Enterprise Printing Management: efficienza e gestione più semplice

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Enterprise Printing Management: efficienza e gestione più semplice

08 Mar 2010

di Nicoletta Boldrini

Creare un’infrastruttura documentale più affidabile e automatizzata, che contribuisca a eliminare gli sprechi e a semplificarne la gestione. Questa la proposta Hp che sottolinea come, facendo le giuste scelte, l’enterprise printing management può aiutare le aziende ad essere più ecocompatibili. Nella foto Enrico Toson, Enterprise Printing Solutions & Services Sales Manager di HP Italia

“Parlare di Enterprise Printing Management oggi significa andare in tre direzioni precise: ottimizzazione e consolidamento; semplificazione della gestione; aumento dell’efficacia con l’integrazione nei processi di business”. Esordisce così Enrico Toson, Enterprise Printing Solutions & Services Sales Manager di Hp Italia. “Le aziende sono alla ricerca di nuovi sistemi per aumentare l’efficienza e ridurre i costi senza compromettere il livello di produttività (nonché di protezione o conformità). Ragionare in ottica di consolidamento delle stampanti può avere un impatto diretto e immediato sui costi, oltre che sull’efficienza, automatizzando e ottimizzando l’ambiente di stampa e di gestione digitale delle immagini in base ai volumi e alla natura dei processi effettivamente svolti all’interno dell’organizzazione.”
Il primo passo verso la maggiore efficienza dell’enterprise printing è dunque il consolidamento delle infrastrutture che, oltre a far spendere meno denaro, fa anche risparmiare energia. “Ricondurre le dimensioni del parco macchine printing e imaging alle reali esigenze significa avere meno dispositivi (ancor di più se si fanno scelte orientate verso i prodotti multifunzione) e più efficienti dal punto di vista energetico”, sottolinea Toson. “Con i sistemi energetici intelligenti, integrati nei nostri prodotti di stampa, per esempio, si possono raggiungere risparmi, economici ed energetici, che vanno in media dal 25% al 35%; le stampanti multifunzione e all-in-one consumano fino al 40% di energia e materiali in meno rispetto ai prodotti stand-alone di pari classe, per esempio”.
“Il secondo passo da fare – suggerisce Toson – è pensare alla semplificazione dell’enterprise printing management, possibile anche attraverso scelte di outsourcing o ricorrendo ai managed services di Hp. Risultato raggiungibile attraverso l’uso di tool specifici che consentono, per esempio, di gestire tutte le attività della rete. Con Hp Web Jetadmin è possibile lavorare da remoto per scoprire, configurare, monitorare, individuare i problemi e gestire i parchi stampanti di tutta l’azienda velocemente e facilmente”. Ragionare in ottica di gestione della stampa può voler dire, inoltre, predisporre determinate policy a salvaguardia dell’ambiente; per esempio si possono ridurre i consumi di carta ed energia impostando per default la stampa fronte-retro o altre configurazioni da remoto.
“In un piano di ottimizzazione e consolidamento dei processi di stampa aziendali, anche la sicurezza può giocare un ruolo importante non solo per ridurre complessità e rischi associati alla protezione delle reti di stampa, ma, anche in questo caso, per ridurre i consumi energetici, quindi i costi e gli impatti ambientali”, aggiunge ancora il manager Hp. “Le funzionalità di protezione nate per salvaguardare la proprietà intellettuale ed evitare furti di dati impedendo a utenti non autorizzati di accedere a informazioni riservate tramite la stampante o il relativo vassoio di uscita, sono al tempo stesso anche ottime soluzioni contro gli sprechi (come nel caso in cui l’utente può stampare e ritirare copia della stampa solo autenticandosi personalmente)”.
Terzo e importante passo, l’integrazione con i processi di business e, quindi, anche con gli altri sistemi aziendali (per esempio Erp, per la gestione della fatturazione digitale). “La strada in questo senso è ancora in salita – conclude Toson – ma le aziende hanno ben chiari i risultati raggiungibili sia in ordine alla maggior efficienza sia in relazione, ancora una volta, alla riduzione degli sprechi”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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