La domanda di profili IT continua a concentrarsi in un numero limitato di aree urbane caratterizzate da livelli retributivi superiori alla media. È quanto emerge dalla sesta edizione di Tech Cities, lo studio promosso da Experis, brand di ManpowerGroup, che analizza l’evoluzione del mercato del lavoro tecnologico in Italia, mettendo in relazione territori, ruoli più richiesti e dinamiche salariali.
Secondo il report, il 49% delle offerte di lavoro IT nel Paese proviene da sole dieci città, a conferma di una forte polarizzazione geografica del mercato.
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Milano e Roma in testa, Napoli entra nella Top 3
Milano si conferma il principale polo della domanda IT, con il 17% delle posizioni aperte, seguita da Roma con il 10%. La novità dell’edizione 2025 è l’ingresso di Napoli nella Top 3, con il 5% delle offerte, allo stesso livello di Bologna. Torino segue con il 4%, mentre Bari raccoglie il 3% della domanda. Verona si attesta al 2%, mentre Padova, Udine e Catania rappresentano ciascuna l’1%.
Il dato evidenzia come, pur restando centrali i grandi hub tradizionali, alcune città del Centro-Sud stiano acquisendo un ruolo più stabile nella geografia del lavoro tecnologico.
Retribuzioni IT: livelli medi e differenze territoriali
Nel 2025 prosegue anche la crescita della RAL media per i profili IT a media seniority, con valori nettamente superiori rispetto alle retribuzioni medie provinciali. A Milano la RAL media raggiunge 53.750 euro, mentre Roma si colloca a 48mila euro e Padova a 47mila euro. Verona, Bologna, Torino e Udine registrano valori compresi tra 44mila e 46mila euro.
Anche nelle città del Sud, come Bari, Napoli e Catania, le retribuzioni IT si attestano tra 40 e 41mila euro annui, confermando un differenziale positivo rispetto alla media dei territori di riferimento.
I profili con le retribuzioni più elevate
Analizzando i singoli ruoli (16 sono i profili analizzati), il Chief Technology Officer risulta la figura con il compenso medio più alto, pari a 71.500 euro, che a Milano arriva fino a 85mila euro. Seguono le figure di Infrastructure Manager e SOC Manager, con una RAL media nazionale di circa 53mila euro.
All’estremo opposto della graduatoria, tra i profili middle seniority, si collocano Java Developer e Full Stack Developer, con retribuzioni medie rispettivamente di 35.100 e 34.500 euro.
I ruoli più richiesti dal mercato
Sul fronte della domanda, i profili più ricercati a livello nazionale restano Java Developer ed E-Commerce Manager. Al terzo posto si colloca il Cloud Developer/Architect, spinto dalla diffusione di applicazioni cloud-native, dall’espansione dell’AI generativa e dall’esigenza di ottimizzare costi e prestazioni delle infrastrutture cloud.
Non mancano differenze territoriali: a Milano la figura più richiesta è il Cloud Developer/Architect, mentre a Roma prevale il Data Scientist/Architect, segnale del consolidamento dell’analisi dei dati come competenza strategica per le organizzazioni.
I profili IT analizzati dallo studio
Lo studio Tech Cities prende in esame 16 profili IT, rappresentativi delle principali aree di specializzazione del settore. Oltre al Chief Technology Officer, figura di livello esecutivo con responsabilità di indirizzo tecnologico e strategico, l’analisi include ruoli manageriali come SAP Manager/Specialist, Infrastructure Manager, SOC Manager e SCRUM Master, centrali nella gestione di sistemi, processi e team.
Ampio spazio è dedicato ai profili di sviluppo software, tra cui Java Developer, Full Stack Developer, DevOps Engineer ed Embedded System Engineer (figura che si occupa di progettare, sviluppare e validare soluzioni software e hardware per architetture embedded), a cui si affiancano ruoli orientati alla qualità e alla sicurezza come Software Quality Assurance Tester, Security Researcher e Penetration Tester.
Completano il quadro le figure legate ai dati e al cloud, come Data Scientist/Architect e Cloud Developer/Architect/Engineer, insieme a profili più specialistici come il Model Based Design Engineer (figura che si occupa di modellazione e sviluppo software con approccio metodologico model-based) e l’E-Commerce Manager, che integra competenze tecnologiche, di marketing e di project management. Per ciascun ruolo, lo studio analizza livelli retributivi, aree di maggiore concentrazione della domanda e tendenze emergenti.
Le prospettive occupazionali del settore IT
Il quadro resta positivo anche sul fronte delle assunzioni. Secondo il ManpowerGroup Employment Outlook Survey (MEOS), nel primo trimestre 2026 il settore IT&Tech Services figura tra quelli con le previsioni più favorevoli in Italia, con un saldo occupazionale del +26%. Per il 20% delle organizzazioni, l’innovazione tecnologica è direttamente associata all’apertura di nuove posizioni.
«Il settore IT sta vivendo una trasformazione profonda, guidata da intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity e nuove competenze digitali. In uno scenario segnato da una crescente difficoltà nel reperire competenze in linea con le tecnologie emergenti e dalla necessità di formazione continua, la sicurezza informatica resta la priorità assoluta per le aziende», afferma Salvatore Basile, Direttore di Experis Italia. «L’innovazione tecnologica richiede oggi un approccio human-tech, in cui la capacità delle persone di guidare il cambiamento è centrale quanto la potenza delle macchine».













