il takeover

Cloud e cybersecurity, Lodestar acquisisce 4ward da Impresoft


Indirizzo copiato

L’operazione amplia le competenze nell’ecosistema Microsoft e porta il fatturato del gruppo oltre 130 milioni di euro. Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft: «La focalizzazione è un vantaggio competitivo»

Pubblicato il 3 set 2026



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
acquisizione 4ward




Il mercato italiano dei servizi per la trasformazione digitale registra un nuovo riassetto. Impresoft e Lodestar hanno raggiunto un accordo per il passaggio di 4ward, società specializzata in infrastruttura AI e cybersecurity, al gruppo controllato da Renaissance Partners.

L’operazione rafforza la presenza di Lodestar nell’ecosistema Microsoft e apre per 4ward una nuova fase di sviluppo, mentre Impresoft ridefinisce il proprio perimetro per concentrare investimenti e competenze sulle attività ritenute centrali per la crescita futura.

Il valore industriale dell’intesa poggia sulla complementarità delle competenze. Con 4ward, Lodestar potrà integrare esperienza progettuale e capacità di erogazione nei campi del cloud, della sicurezza informatica, del digital workplace, dell’intelligenza artificiale e dei managed services. A seguito dell’ingresso, il fatturato del gruppo supererà i 130 milioni di euro, una dimensione che ne consolida il profilo tra gli operatori italiani focalizzati sulle tecnologie Microsoft.

4ward amplia l’offerta Lodestar

4ward ha costruito nel tempo un posizionamento riconosciuto nel mercato italiano legato alle soluzioni Microsoft. La società ha raggiunto circa 45 milioni di euro di fatturato, generato in prevalenza da ricavi ricorrenti, un elemento che offre maggiore continuità e visibilità all’attività. La crescita è stata sostenuta dallo sviluppo di competenze specialistiche, dalla diversificazione della clientela e da acquisizioni mirate.

Il suo ingresso amplia la capacità di Lodestar di seguire i clienti lungo più componenti dello stesso percorso tecnologico: dall’evoluzione delle infrastrutture alla protezione di sistemi e dati, fino agli ambienti di collaborazione, ai servizi gestiti e all’adozione dell’AI.

La combinazione punta quindi a mettere a fattor comune competenze tecniche, presenza sul mercato ed esperienza maturata nei progetti, con l’obiettivo di offrire un supporto più esteso alle organizzazioni impegnate nella modernizzazione dei propri sistemi informativi.

Lodestar opera come piattaforma italiana di trasformazione digitale focalizzata sull’ecosistema Microsoft. Il gruppo conta circa 500 professionisti distribuiti in 11 uffici e propone soluzioni che comprendono cloud, cybersecurity, infrastrutture, modern workplace, analisi dei dati e sviluppo di software aziendale. L’innesto di 4ward amplia questo insieme di capacità e accresce la massa critica disponibile per rispondere a progetti che richiedono l’integrazione di tecnologie e servizi differenti.

«L’acquisizione di 4ward rappresenta un passo importante nel percorso di crescita di Lodestar – commenta Fabio Luinetti, CEO di Lodestar – Siamo convinti che l’unione del nostro talento umano, delle nostre competenze e delle nostre esperienze consentirà di creare un polo italiano di eccellenza sulle tecnologie Microsoft, capace di offrire ai clienti un supporto sempre più completo nell’ambito del Cloud, della Cybersecurity, del Digital Workplace e dell’Artificial Intelligence».

Un’offerta più integrata tra cloud, sicurezza e AI

L’operazione si colloca in una fase nella quale i progetti digitali delle imprese richiedono un coordinamento sempre più stretto fra infrastruttura, applicazioni, dati e sicurezza. L’adozione dell’intelligenza artificiale, in particolare, accresce la necessità di disporre di architetture cloud adeguate, controlli cyber coerenti e servizi continuativi per la gestione degli ambienti tecnologici.

In questo quadro, la specializzazione di 4ward nelle infrastrutture AI e nella cybersecurity si combina con la presenza di Lodestar nelle diverse aree dell’offerta Microsoft. Il razionale industriale consiste nella possibilità di accompagnare il cliente dalla progettazione all’implementazione e alla gestione operativa, mantenendo all’interno dello stesso gruppo competenze che spesso vengono acquistate attraverso fornitori differenti.

Il peso dei ricavi ricorrenti di 4ward assume rilievo anche sotto il profilo del modello di business. I managed services e le attività continuative legate a cloud e sicurezza permettono infatti di affiancare ai progetti una relazione più stabile con la clientela. Per Lodestar, questo patrimonio si aggiunge a una base di clienti già ampia e fidelizzata e può sostenere lo sviluppo commerciale dell’offerta congiunta.

Impresoft accelera la focalizzazione sul core business AI-driven

Per Impresoft, la cessione rientra in un percorso di evoluzione strategica volto a indirizzare risorse, competenze e investimenti verso tre priorità: software proprietario, consulenza per la trasformazione digitale e soluzioni e servizi basati sull’intelligenza artificiale ad alto valore aggiunto. Il gruppo, controllato da Clessidra Private Equity, presenta un’offerta integrata destinata alla digitalizzazione e all’automazione dei processi aziendali.

La revisione del portafoglio permette a Impresoft di concentrare maggiormente l’attività sullo sviluppo di software verticali di nuova generazione e sulla consulenza applicativa e AI, con una specializzazione rivolta alle medie e grandi imprese e ai settori manifatturiero e retail. Il gruppo dichiara circa 5.000 clienti, un fatturato nell’ordine dei 200 milioni di euro e circa 1.500 dipendenti.

«Per Impresoft, questa evoluzione del perimetro è coerente con la direzione strategica intrapresa: concentrare energie, talenti e investimenti sul core business AI-driven, ovvero lo sviluppo di soluzioni software verticali di nuova generazione e l’erogazione di servizi di consulenza applicativa e AI ad alto valore tecnologico, con una forte specializzazione nelle medie e grandi imprese e nei settori manifatturiero e retail – sottolinea Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft – In un mercato in rapida trasformazione, la focalizzazione è un vantaggio competitivo: questo nuovo assetto offre al gruppo agilità di esecuzione e di generazione di sinergie e crescita organica».

Il passaggio di 4ward consente dunque ai due gruppi di perseguire priorità distinte ma coerenti con i rispettivi modelli industriali. Lodestar aumenta la propria scala e amplia il presidio dell’offerta Microsoft; Impresoft rende più selettiva l’allocazione di capitali e competenze nelle aree applicative e AI su cui intende costruire la prossima fase di sviluppo.

Per 4ward una nuova fase di sviluppo

Per 4ward, l’intesa rappresenta il passaggio da un gruppo tecnologico diversificato a una realtà interamente concentrata sull’ecosistema Microsoft. La nuova collocazione industriale può favorire una maggiore integrazione tra il patrimonio di competenze della società e quelle già presenti in Lodestar, preservando al tempo stesso il percorso maturato sotto la proprietà di Impresoft e con il sostegno di Clessidra.

«Il percorso fatto in questi anni all’interno del Gruppo Impresoft, grazie anche al supporto di Clessidra, ci ha permesso di costruire basi solide su cui oggi vogliamo continuare a crescere – conclude Daniele Grandini, CEO di 4ward – Siamo orgogliosi di entrare a far parte di Lodestar: la complementarità delle nostre competenze e la condivisione della stessa visione ci danno la possibilità di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento sul mercato Microsoft e di avviare per 4ward, e per tutto il nostro team, una nuova e ambiziosa fase di crescita».

La continuità sottolineata dal management riguarda sia le competenze sviluppate sia la posizione raggiunta presso clienti e partner. La nuova appartenenza offre ora un perimetro più omogeneo nel quale valorizzare questo patrimonio, con una proposta che riunisce infrastrutture, protezione cyber, ambienti di lavoro digitali, applicazioni e servizi gestiti.

Gli advisor dell’operazione

Impresoft è stata assistita da Rothschild & Co in qualità di financial advisor, da LCA per gli aspetti legali, da PwC per quelli contabili e finanziari e da Alonzo-Committeri & Partners per i profili fiscali.

Lodestar si è avvalsa di Nomura come financial advisor, di Gatti Pavesi Bianchi Ludovici per l’assistenza legale, di New Deal Advisors per le attività contabili e finanziarie e dello studio Chiaravalli Reali e Associati per quelle fiscali. Vitale ha affiancato il gruppo nel finanziamento dell’operazione, che sarà fornito da Ardian Credit e Partners Group.

Alle spalle delle due società figurano due operatori di private equity. Impresoft è controllata da Clessidra Private Equity, mentre Lodestar fa capo a Renaissance Partners. La transazione ridisegna così gli assetti di due piattaforme attive nel mercato italiano della tecnologia, attribuendo a ciascuna un perimetro più aderente alla propria strategia di crescita.

Partecipa alla community

guest
0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati