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Cybersecurity, la strategia di Unicredit per gestire l’imprevedibile



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Tre i pilastri individuati dal CISO Daniele Sangion: organizzazione e governance, intelligenza artificiale, KPI e KRI per monitoraggio e allocazione delle risorse. La priorità per la cybersecurity è diventata la capacità di garantire la continuità operativa

Pubblicato il 2 mar 2026



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Daniele Sangion (CISO/CSO & Head of Digital Transformation Office presso Unicredit Bank Austria)

Il panorama della cybersecurity aziendale si trova oggi ad affrontare una fase di trasformazione profonda, definita da una “incertezza imprevedibile” che costringe le grandi organizzazioni a rivedere radicalmente la gestione delle proprie risorse.

FAQ: Cybersecurity

La cybersecurity, o sicurezza informatica, è un campo in continua evoluzione che si occupa di proteggere sistemi, reti, dati e informazioni digitali da accessi non autorizzati, uso improprio, divulgazione e distruzione di informazioni. Si basa su una combinazione di tecnologie, processi e best practice per proteggere i sistemi informatici. La cybersecurity è più di un insieme di strumenti: è un ecosistema complesso che integra tecnologia, processi e responsabilità umana, rappresentando una vera e propria strategia complessiva, un equilibrio tra innovazione tecnologica e responsabilità umana.

Le minacce alla cybersecurity sono in continua evoluzione e diventano sempre più sofisticate. Tra le principali minacce troviamo gli attacchi digitali intenzionali che crescono significativamente in termini sia di diffusione sia di sofisticazione, con conseguenti difficoltà di individuazione e contrasto. Particolarmente rilevanti sono le APT (Advanced Persistent Threats), minacce tenaci che possono celarsi in una rete per diverso tempo prima di ottenere l’accesso e prelevare le informazioni desiderate. Altri attacchi comuni includono il ransomware, particolarmente pericoloso per le piccole realtà, che può causare non solo danni diretti legati alla perdita dei dati, ma anche ingenti danni di immagine e blocco totale dell’operatività per settimane o addirittura mesi.

Nella gestione della cybersecurity aziendale, due ruoli fondamentali sono il CIO (Chief Information Officer) e il CISO (Chief Information Security Officer). Il CIO ha visione e responsabilità più ampie, a 360 gradi, dalla infrastruttura ICT agli ambiti applicativi, dagli utenti ai fornitori ICT. Il CISO, invece, ha una responsabilità e specializzazione verticale sulla sicurezza informatica. Tra i principali compiti del CISO troviamo: definire e far rispettare la normativa di sicurezza dell’azienda, prevenire e individuare eventuali debolezze, reagire con prontezza a qualsiasi incidente di cybersicurezza, nonché formare l’organizzazione in materia di sicurezza informatica. La collaborazione efficace tra CIO e CISO è essenziale per rendere sicuro, affidabile e resiliente il sistema informativo aziendale.

Un CISO dovrebbe monitorare KPI specifici suddivisi in tre aree principali: inventario degli asset, gestione delle vulnerabilità e quantificazione del rischio informatico. È fondamentale legare le metriche di sicurezza a quelle di business, traducendo il linguaggio tecnico della sicurezza in termini comprensibili per il business. I CISO dovrebbero concentrarsi su metriche che parlino di costi e rischi in termini economici, focalizzandosi sui risultati per comunicare chiaramente come gli investimenti in sicurezza portino a riduzioni misurabili del rischio. Non si tratta di scegliere tra metriche operative e aziendali, ma di identificare metriche che colleghino i risultati operativi della sicurezza alla mission aziendale.

Per affrontare la carenza di competenze specialistiche in cybersecurity, le aziende possono adottare diverse strategie. Una soluzione è il ricorso al “temporary management” per i ruoli di CIO e CISO, portando valore aggiunto grazie all’esperienza maturata in diverse organizzazioni. Un’altra opzione è l’utilizzo di MSS (Managed Security Services) per la terziarizzazione della gestione operativa della sicurezza digitale, erogata da consulenti o aziende specializzate, e i CSaaS (CyberSecurity as a Service), erogati in cloud. Queste soluzioni sono particolarmente efficaci per le piccole e micro-organizzazioni dove mancano competenze interne specifiche. È importante anche investire nella formazione continua delle persone, trasformando la sicurezza da costo percepito a leva di resilienza.

Per chi vuole specializzarsi in cybersecurity, esistono numerosi corsi online sia gratuiti che a pagamento, adatti a diversi livelli di competenza: neofiti, profili intermedi e avanzati. Questi corsi sono raccomandati da esperti del settore e possono essere utili per studenti di informatica, imprenditori e professionisti della sicurezza che puntano a perfezionare le competenze e ad arricchire il proprio percorso di carriera. Oltre alla formazione, è importante considerare anche le certificazioni individuali con validità internazionale, come quelle relative al framework e-CF (European Competence Framework), che possono qualificare le competenze necessarie per ruoli come CIO e CISO, in continua evoluzione data la parallela evoluzione delle tecnologie informatiche e dei processi aziendali.

La cybersecurity è un campo in continua evoluzione, con nuove tecnologie e minacce emergenti che pongono sfide sempre maggiori. Tra le tendenze emergenti si nota una crescente attenzione verso un approccio di cybersecurity end-to-end che comprende protezione dei dati, gestione delle identità digitali, sicurezza infrastrutturale, DevSecOps e formazione continua delle persone. Si osserva anche un aumento dell’utilizzo di servizi gestiti come MSS (Managed Security Services) e CSaaS (CyberSecurity as a Service), particolarmente utili per le organizzazioni che non dispongono di competenze interne specifiche. La gestione delle vulnerabilità si è inoltre estesa oltre le tradizionali vulnerabilità software (CVE) per includere problemi di accesso e configurazioni errate, con particolare attenzione alle configurazioni errate del cloud, aspetto critico per molte organizzazioni nel loro percorso di migrazione alla nuvola.

Per sviluppare una strategia di sicurezza informatica efficace a livello aziendale, è fondamentale adottare un approccio integrato che unisca tecnologie, normative e valorizzazione delle persone. È essenziale la collaborazione efficace tra CIO e CISO, con una chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità. La strategia dovrebbe includere la definizione e l’applicazione di normative di sicurezza, la prevenzione e individuazione di debolezze, la capacità di reagire prontamente agli incidenti e la formazione continua dell’organizzazione. È importante anche collegare le metriche di sicurezza a quelle di business, traducendo il linguaggio tecnico della sicurezza in termini comprensibili per il management aziendale. La cybersecurity dovrebbe essere vista non come un mero costo, ma come un investimento per garantire la resilienza dell’organizzazione di fronte alle minacce informatiche in continua evoluzione.

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