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Intesys: con l’open source nel Dna

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Intesys: con l’open source nel Dna

05 Feb 2013

di Riccardo Cervelli

Con esperienze significative maturate nel settore del banking e nella PA, lo sviluppo di progetti open source rappresenta per il system integrator Intesys una componente importante della propria offerta

Progettazione e sviluppo software verticale nonché integrazione di sistemi: sono queste le competenze che, accanto a quelle più strettamente legate al mondo della comunicazione online, caratterizzano le attività di Intesys, system integrator a valore aggiunto la cui struttura complessiva è di oltre 80 persone. Attività nelle quali l’open source ha sempre avuto un ruolo importante e l’azienda ha maturato significative esperienze in questo ambito, soprattutto per il settore banking e finance (Intesa Sanpaolo e Arag) e per la Pubblica Amministrazione (Ulss 20 e Comune di Milano).

Ilario Gavioli, general manager di Intesys

“Le tecnologie open source – racconta a ZeroUno Ilario Gavioli, general manager di Intesys, – sono un asset delle soluzioni Ict proposte da Intesys sin dalla sua fondazione, oltre 15 anni fa. Molto è nato grazie all’esperienza maturata con le prime collaborazioni con l’Università ed è stato per noi naturale tenerle in considerazione come punto di riferimento per la nostra crescita tecnologica e di business”. Secondo Gavioli, da almeno due o tre anni il mercato delle piattaforme open source enterprise può considerarsi maturo e rappresenta una valida alternativa per le imprese rispetto ai prodotti proprietari: “Una soluzione di classe enterprise per la sua natura e per le caratteristiche dei suoi utilizzatori deve: garantire sempre alta disponibilità; poter crescere quanto serve (scalabilità); poter fornire sempre prestazioni adeguate (alte prestazioni per grandi organizzazioni); assicurare livelli di sicurezza dei dati adeguati deve essere adeguatamente supportata. Tutte caratteristiche che il software open source può oggi assicurare”.

“Dal punto di vista operativo va notato inoltre – prosegue Gavioli – che un elemento vincente dei prodotti open source è l’intrinseca propensione a migliorare l’interoperabilità tra i vari sottosistemi, integrando sistemi aperti con sistemi legacy e proprietari, consentendo costi di startup di progetto molto più contenuti e preservando nel tempo gli investimenti in sviluppo applicativo”. Il general manager di Intesys sottolinea poi un altro aspetto importante: “L’approccio all’open source può essere graduale: gli utenti possono inizialmente adottare le soluzioni gestite dalle community per poi passare a quelle enterprise, acquistandole dai vendor che ne garantiscono la maggiore completezza funzionale, il debugging e l’assistenza tecnica”.

La convenienza economica delle soluzioni open source, soprattutto nelle organizzazioni medie, “è dovuta principalmente – sostiene Gavioli – all’adozione degli standard: ciò riduce i tempi di sviluppo e semplifica il reperimento delle risorse tecniche sul mercato, non essendo necessarie competenze specifiche su linguaggi proprietari. Tutti i prodotti proprietari – continua il general manager di Intesys – tendono oggi ad adottare degli standard, ma spesso l’adozione è parziale e questo comporta ulteriori costi di licesing mentre nelle soluzioni open source l’implementazione degli standard avviene in una modalità più condivisa e collaborativa”. Tutte queste caratteristiche fanno sì che le soluzioni open source abbiano un minore Total cost of ownership (Tco) rispetto alle soluzioni proprietarie.

“Un ultimo e ulteriore elemento interessante delle soluzioni open source enterprise – puntualizza Gavioli – è la loro mutua integrabilità a livello funzionale e architetturale. Un’azienda che utilizzi più soluzioni open source potrà riscontrare una elevata possibilità di rendere sinergici i singoli prodotti creando nuovi e più avanzati livelli applicativi e di servizio”. Alcuni esempi di queste soluzioni, scelte fra quelle proposte da Intesys, sono: Apache Syncope (Identity Management), Zimbra (Collaboration), Alfresco (Document Management), Liferay Portal Server (Portal Server ed Enterprise Social Network), Activiti (Business Process Management).

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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