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Software AG: una piattaforma per la digital enterprise

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Software AG: una piattaforma per la digital enterprise

30 Set 2015

di Arianna Leonardi

Il vendor tedesco fa il punto su strategie e risultati ottenuti: l’obiettivo è aiutare le imprese nei processi di trasformazione digitale attraverso un ambiente di sviluppo orientato ai servizi e attività di co-innovation. Due progetti IoT realizzati in Italia sono stati classificati tra le eccellenze mondiali

Con 46 anni di esperienza alle spalle e un carattere decisamente tedesco, che punta alla concretezza senza proclami, Software AG guarda il futuro alla luce dei risultati. È questo il messaggio che la multinazionale, fondata nel 1969 e quotata alla borsa di Francoforte, ha voluto passare alla stampa durante l’incontro annuale con i media, svoltosi recentemente a Milano.

Fabio Todaro, VP Sales & Country Representative per l’Italia, Software AG

“Grazie alle nostre soluzioni – dichiara Fabio Todaro, VP Sales & Country Representative per l’Italia della società – Gartner e Forrester ci classificano come leader in 15 categorie di mercato. Attualmente, il nostro fatturato si aggira intorno al miliardo di euro [858 milioni è il dato ufficiale a fine 2014, ndr] e contiamo oltre 2,5 milioni di utenti nel mondo [il target tipico è rappresentato da grandi aziende e, infatti, il 70% della customer base appartiene alle Global 1000, ndr]. Siamo un’azienda solida dal punto di vista finanziario e affidabile in termini di composizione societaria”.

Il vendor mette al centro dell’offerta la Digital Business Platform, ovvero un ambiente di sviluppo, abilitato ad Api, cloud e mobility, con servizi e applicazioni pronte all’uso; è quello che l’azienda definisce un acceleratore per la digital transformation, che, secondo le affermazioni del Direttore Tecnico Francesco Maselli, permette alle aziende di superare l’organizzazione a silos dei sistemi It e concentrarsi sullo sviluppo delle componenti più innovative e a valore per il business: “Insieme ai nostri clienti – dice – abbiamo avviato numerosi progetti di co-innovation, mettendo a punto, in un regime di piena collaborazione, la soluzione che meglio risponde alle esigenze specifiche del caso [e che verrà inserita successivamente nel patrimonio tecnologico di Software AG, ndr]”. L’Italia si rivela particolarmente all’avanguardia con due progetti che sono presi a esempio di eccellenza internazionale (il vendor è presente in 70 Paesi) nel campo dell’IoT (non sono stati rilasciati ulteriori dettagli, ma secondo le indiscrezioni trapelate, il caso maggiore riguarderebbe il comparto dell’automotive, con applicazioni che riguardano anche l’Insurance). 3 Italia, chiamata a testimoniare l’esperienza con Software AG durante il press briefing, è una tra le referenze di punta: dopo l’esternalizzazione delle infrastrutture It, ha implementato con il vendor un sistema di monitoraggio delle performance di servizio per gestire il rapporto con l’outsourcer (identificazione dei fault e delle responsabilità, rispetto degli Sla ecc.); a monte tutta un’attività di revisione dei processi e selezione dei Kpi di concerto con il team della multinazionale tedesca.

Il vendor sta dimostrando di credere fermamente nell’innovazione e nella rivoluzione digitale: solo negli ultimi due anni ha investito 1,5 miliardi in acquisizioni e, sostiene Todaro, vanta una soluzione di Business Performance Monitoring unica sul mercato.

Attualmente, la linea Ets-Enterprise Transaction Systems (database Adabas & Natural) rappresenta una quota del 31% rispetto alla revenue complessiva della multinazionale, mentre la parte di Bpe-Business Process Excellence (che copre le aree Integration, Intelligent Business Operations, Adaptive Applications, In-Memory e Business and IT-Transformation) rappresenta il 47% (il restante 22% deriva dai progetti di Consulting). Secondo i comunicati ufficiali dello scorso febbraio, entrambe le aree sono previste in crescita per il 2015, con un aumento di fatturato anno su anno a valuta costante stimato intorno al 6-12% per Bpe e all’8-14% per Ets. Una ripresa, quindi, dopo un 2014 in leggero calo di performance rispetto all’anno precedente.

Arianna Leonardi

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