Comprendere in che modo la SAP BTP (Business Technology Platfrm) possa supportare concretamente la digitalizzazione dei processi è essenziale nell’ottica di massimizzare i benefici dell’automazione e della data governance. Dopotutto, è questo ciò che significa, specialmente nell’ambito industriale, evolversi in una intelligent enterprise: creare un ecosistema coeso e integrato che consenta di accelerare lo sviluppo di applicazioni custom e di potenziare la data analysis finalizzata all’ottimizzazione della supply chain e alla process automation.
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Le sfide dell’IT nelle imprese industriali oggi
La SAP BTP, in effetti, risponde in modo puntuale alle esigenze più urgenti di chi gestisce l’IT delle aziende che hanno scelto di puntare sulla tecnologia SAP. Specialmente le organizzazioni industriali si trovano oggi ad affrontare la necessità di personalizzare le soluzioni gestionali non solo in base ai requisiti di conformità e alle specificità operative del comparto in cui operano, ma anche rispetto ai processi peculiari che contraddistinguono il loro modello di business.
Per garantire la robustezza e la facilità di aggiornamento del core, che include strumenti preconfigurati sulle best practice di settore, infatti, i sistemi ERP di nuova generazione – SAP S/4HANA incluso – puntano sul cloud e sulla standardizzazione, il che comporta una certa rigidità quando si tratta di implementare funzionalità custom.
«La SAP BTP offre un framework flessibile dotato di strumenti low-code/no-code, API avanzate e una suite completa di servizi che consentono ai team IT di sviluppare, estendere e personalizzare rapidamente le applicazioni senza intervenire sui sistemi SAP core», spiega Marco Vanzetti, Senior Digital Product Designer & Senior IT Consultant di DNC, tech company Silver Partner di SAP con vent’anni di esperienza negli ambiti della system integration, dei servizi AMS (Application Management Services) e dell’hypercare.
Perché puntare su SAP BTP come leva strategica per la trasformazione digitale
«Grazie alle funzionalità di sviluppo applicativo di SAP BTP, le aziende possono creare applicazioni personalizzate che si integrano perfettamente con le soluzioni SAP e non SAP esistenti», precisa Vanzetti. «È questa agilità a garantire alle organizzazioni la capacità di adattarsi rapidamente all’emergere di nuove opportunità di mercato, agli aggiornamenti normativi o all’introduzione di nuove tecnologie, il tutto mantenendo la stabilità del sistema e alleviando il lavoro dell’IT».
Oramai tutte le aziende, e in particolare quelle del settore industriale, operano all’interno di ecosistemi complessi che, oltre a presentare un IT stratificato, composto spesso da sistemi legacy, fanno sempre più affidamento su dispositivi IoT, servizi cloud e applicazioni di terze parti. Garantire che sistemi così eterogenei comunichino efficacemente è fondamentale per la visibilità dei dati in tempo reale, l’analisi predittiva e l’automazione.
La SAP BTP opera proprio in questa direzione: consente di integrare, automatizzare, estendere e creare processi e applicazioni collegando in modo trasparente sistemi e dati, offrendo nuove opportunità per sfruttare l’intelligenza artificiale per nell’ambito degli iter decisionali e della Robotic Process Automation.
Integrazione ibrida: SAP e non-SAP senza barriere
«La SAP BTP funge da layer unificante, abilitando uno scambio fluido di dati in ambienti eterogenei, sia on-premise che basati sul cloud, e favorendo la creazione di applicazioni mirate, con funzionalità customizzate, senza intaccare il core della piattaforma SAP», nota Vanzetti, precisando che «l’architettura aperta di SAP BTP supporta l’integrazione con soluzioni e piattaforme anche di terze parti, il che riduce i silos di dati e migliora l’interoperabilità all’interno dello scenario IT».
Grazie a questa interconnessione è possibile dare vita a un ecosistema digitale realmente coeso, che a sua volta permette di ottenere informazioni complete e semplificare i flussi di lavoro a cavallo di sistemi SAP e non-SAP.
SAP BTP in azione: tre casi d’uso industriali a elevato impatto
Ma cosa significa, nel concreto, sfruttare la SAP BTP per supportare la trasformazione digitale? Vediamo tre casi d’uso implementati da DNC.
Digitalizzare e automatizzare la tracciatura
«Un nostro cliente, un’azienda del settore Aerospace, aveva la necessità di attivare un sistema di tracciatura dettagliata dei numeri seriali di alcune specifiche componenti di ricambio. L’obiettivo era accelerare i processi di recupero dei pezzi in magazzino e di validazione, migliorando la qualità del lavoro e riducendo il tasso di errore insito nella procedura» racconta Vanzetti. «Il tutto doveva inserirsi in un flusso di lavoro esistente, sostituendo un’attività svolta a mano, su carta, con un’interfaccia digitale».
Grazie alla SAP BTP, DNC ha così creato da zero un’applicazione ad hoc che consente di operare su diversi dispositivi con una logica cross-platform. «L’azienda può ora inserire all’interno della linea di produzione un meccanismo di serializzazione automatica. Si crea così uno stream condiviso che consente, con un unico strumento – disponibile su ciascuno degli schermi utilizzati dai vari attori del processo – la tracciatura e la validazione delle informazioni relative ai pezzi di ricambio eliminando in toto l’attività manuale».
Semplificare la logistica di magazzino
Per un gruppo contoterzista del Fashion, DNC ha invece sviluppato una piattaforma per la gestione dei carrier che accedevano al magazzino per ritirare la merce: «Mancando una soluzione di planning, prima del nostro intervento nelle ore di punta si verificavano ingorghi e colli di bottiglia nelle operazioni di carico e scarico, con code di tir che si formavano all’ingresso dell’azienda», dice Vanzetti. «Abbiamo quindi costruito un’app sulla SAP BTP disegnandola con un approccio estensivo, che comprendesse cioè tutto il sistema che consente la pianificazione e la prenotazione dei ritiri. È stato introdotto anche un meccanismo di riconoscimento, basato su QR code, all’ingresso dello stabilimento per indirizzare il carrier alla baia corretta».
Integrare applicazioni esistenti nell’ecosistema SAP
Ma la SAP BTP va incontro pure a chi possiede già una soluzione legacy, la apprezza e vuole mantenerla senza andare a discapito dell’efficienza garantita dall’ecosistema SAP, creando stratificazioni e potenziali problemi di scambio dati. «Abbiamo per esempio aiutato un’impresa dell’Agroalimentare a esternalizzare il workflow di un sistema proprietario di firma digitale e approvazione», spiega Vanzetti. «Per una serie di ragioni, il cliente non voleva gestire il processo su applicativi SAP omologhi, che pure sono già disponibili, e preferiva preservare l’esperienza d’uso con cui i collaboratori avevano ormai familiarizzato. Facendo leva sulla BTP abbiamo quindi collegato e integrato il traffico di informazioni, realizzando all’interno della piattaforma SAP un flusso di scambio che permettesse di averle disponibili per ciascuna attività, con le priorità autorizzative e la user experience fornite dal sistema terzo».
Scegliere il partner giusto per implementare la SAP BTP
A parole sembra tutto facile, e in effetti la SAP BTP semplifica notevolmente il lavoro di integrazione. Ma serve ben altro per realizzare un’implementazione di successo. «La cosa più difficile, in effetti, è riuscire a farci raccontare quali sono le reali necessità dell’organizzazione e tradurle in un piano d’azione», ammette Marco Vanzetti. «L’assessment è di per sé una fase estremamente complessa, e richiede competenze di processo, oltre che tecnologiche: capire come funzionano i workflow, effettuare un’analisi as-is, individuare le persone potenzialmente impattate dalla trasformazione e poi, fatta una proposta coerente, comprendere come coinvolgere gli utenti per studiare i vari punti di interfacciamento. È qui che, a mio avviso, un partner qualificato fa la differenza. In DNC puntiamo soprattutto sul change management: la capacità di gestire il cambiamento è essenziale anche in presenza di organizzazioni che hanno un buon coordinamento interno. Con il giusto training e una user experience su misura, l’adozione dei nuovi processi e dei nuovi strumenti viene da sola. Ed è quello il fattore di successo in qualsiasi progetto di digital transformation».












