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IoT, il nuovo ciclo punta su servizi gestiti e piattaforme integrate


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Secondo MarketsandMarkets, il giro d’affari globale salirà da 547,06 miliardi di dollari nel 2025 a 865,20 miliardi nel 2030, con un aumento medio annuo del 9,6%. A sostenere l’espansione saranno 5G, edge computing, intelligenza artificiale e connettività satellitare

Pubblicato il 11 set 2026



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servizi gestiti per l’IoT


Punti chiave

  • Trasformazione del Internet of Things: i dati diventano decisioni operative e ricavi; spostamento dalla proprietà a servizi con focus su connettività, sicurezza e integrazione.
  • Abilitatori tecnologici: 5G, edge computing e intelligenza artificiale abilitano applicazioni in tempo reale e LPWA, mentre la connettività satellitare estende la copertura.
  • Fiducia, regole e competizione: serve cybersecurity, compliance (GDPR), interoperabilità e piattaforme gestite; la regione Asia-Pacifico guida la crescita.
Riassunto generato con AI


Il prossimo ciclo di sviluppo dell’Internet of Things si giocherà sulla capacità di trasformare i dati raccolti sul campo in decisioni operative, servizi automatizzati e nuovi ricavi. Il baricentro degli investimenti si sta spostando dalla proprietà degli apparati alla disponibilità di prestazioni garantite, con aziende sempre più orientate verso fornitori specializzati nella gestione della connettività, nella sicurezza e nell’integrazione tra dispositivi, edge e cloud.

È questa la traiettoria delineata da MarketsandMarkets, che prevede per il settore una crescita dai 547,06 miliardi di dollari stimati nel 2025 agli 865,20 miliardi attesi nel 2030, con un tasso medio annuo del 9,6%. Il valore registrato nel 2024 si attestava a 490,55 miliardi.

A guidare questa evoluzione sarà la convergenza tra piattaforme unificate, reti 5G, capacità di elaborazione distribuita e analisi basate sull’intelligenza artificiale. Le imprese cercano ambienti capaci di amministrare l’intero ciclo di vita degli oggetti connessi, distribuire aggiornamenti da remoto, proteggere le identità digitali e convertire la telemetria in interventi tempestivi.

L’IoT assume così la forma di un’infrastruttura operativa, sulla quale costruire manutenzione predittiva, automazione industriale, controllo dei consumi, sicurezza degli edifici e servizi digitali legati a trasporti, sanità, agricoltura e gestione urbana.

Il mercato cambia struttura

La diffusione dell’Internet of Things sta modificando anche le modalità con cui le imprese acquistano e gestiscono le tecnologie. Molte organizzazioni stanno spostando l’attenzione dalla proprietà diretta degli apparati alla disponibilità di servizi affidabili, affidandosi a fornitori specializzati per la connettività, la resilienza delle infrastrutture, la sicurezza e il monitoraggio delle prestazioni.

A orientare le decisioni sono soprattutto la prevedibilità dei livelli di servizio, la semplificazione gestionale e il controllo dei costi. Questo approccio permette alle risorse interne di concentrarsi sui progetti di trasformazione digitale e sulla valorizzazione dei dati, mentre partner esterni seguono l’implementazione e l’ottimizzazione dei sistemi.

Le piattaforme IoT sono destinate a rappresentare il segmento principale nel periodo di previsione, grazie alla loro funzione di collegamento tra dispositivi, applicazioni e basi dati. Attraverso un unico ambiente, le aziende possono registrare e configurare gli oggetti connessi, amministrarne gli aggiornamenti, controllarne lo stato e integrare le informazioni prodotte con i sistemi aziendali.

MarketsandMarkets prevede inoltre un ruolo rilevante per i servizi professionali, destinati a dominare il comparto tra il 2024 e il 2030. La varietà degli apparati, dei protocolli e degli ambienti operativi alimenta la domanda di consulenza, progettazione, integrazione e assistenza continuativa. La capacità di adattare le soluzioni alle esigenze dei singoli settori diventa un fattore competitivo, soprattutto nei progetti che coinvolgono impianti industriali, reti energetiche o infrastrutture critiche.

5G ed edge computing accelerano le applicazioni

L’espansione delle reti 5G e dell’edge computing costituisce uno dei principali motori dello sviluppo. La combinazione tra elevata capacità trasmissiva, tempi di risposta ridotti ed elaborazione distribuita consente ai dispositivi di scambiare informazioni e attivare processi in tempo reale.

L’edge computing avvicina la capacità di calcolo al luogo in cui i dati vengono prodotti. Un impianto può quindi analizzare localmente i segnali provenienti dai macchinari, individuare un’anomalia e avviare una procedura correttiva in pochi istanti. Lo stesso principio può essere applicato alla gestione del traffico, ai veicoli connessi, al monitoraggio sanitario e alla sicurezza degli edifici.

5G ed edge permettono di ridurre i ritardi operativi e il carico affidato all’elaborazione centralizzata, distribuendo le funzioni tra dispositivo, nodo periferico e cloud. L’architettura risultante sostiene applicazioni che richiedono continuità, rapidità e un controllo puntuale delle prestazioni.

Accanto al 5G avanzano le tecnologie Low Power Wide Area Network, progettate per collegare dispositivi caratterizzati da consumi contenuti e piccoli volumi di dati. Soluzioni come Narrowband IoT, LTE-M e LoRa trovano spazio nell’agricoltura, nella gestione delle reti idriche ed energetiche, nel monitoraggio ambientale e nel controllo delle infrastrutture. La lunga autonomia delle batterie e l’ampia copertura rendono queste tecnologie adatte a sensori installati in aree estese o difficili da raggiungere.

L’intelligenza artificiale valorizza i dati raccolti

L’intelligenza artificiale rafforza il contributo dell’IoT alla trasformazione dei processi. Gli algoritmi possono analizzare grandi quantità di dati provenienti da macchine, veicoli, contatori, edifici e dispositivi sanitari, individuando correlazioni e anomalie che richiederebbero tempi più lunghi con procedure tradizionali.

La combinazione tra sensori e analisi basate sull’AI favorisce il passaggio dal monitoraggio all’automazione. In ambito industriale, un sistema può stimare il rischio di guasto di un componente, programmare l’intervento tecnico e aggiornare il piano di produzione. Nel settore energetico può prevedere la domanda e regolare la distribuzione. Nella logistica può seguire posizione e condizioni delle merci, intervenendo in presenza di variazioni di temperatura o ritardi.

La manifattura intelligente è indicata come il principale ambito applicativo del comparto, grazie ai benefici ottenibili in termini di produttività, riduzione dei fermi e controllo dei processi. Le applicazioni coinvolgono la manutenzione predittiva, la tracciabilità dei materiali, l’ispezione automatizzata e la gestione dei consumi.

La stessa evoluzione interessa i trasporti, gli edifici intelligenti, la sanità, il commercio e l’agricoltura. Le imprese di questi settori acquistano piattaforme gestite, servizi di connettività, capacità di elaborazione periferica e soluzioni per la protezione dei dispositivi. Si sviluppano così offerte verticali, progettate attorno alle caratteristiche operative e normative delle singole filiere.

Cybersecurity e privacy condizionano la fiducia

L’aumento degli oggetti collegati amplia la superficie esposta agli attacchi informatici. Ogni sensore, gateway o modulo di comunicazione può diventare un punto di accesso ai sistemi aziendali se configurazione, identità digitale e aggiornamenti presentano vulnerabilità.

La protezione deve quindi accompagnare l’intero ciclo di vita del dispositivo, dalla progettazione alla dismissione. Tra le funzionalità richieste rientrano l’autenticazione, la cifratura, il controllo degli accessi, la distribuzione sicura degli aggiornamenti e il rilevamento delle anomalie. Le preoccupazioni legate alla cybersecurity stanno facendo crescere la domanda di hardware protetto e architetture zero trust, nelle quali ogni dispositivo e ogni richiesta di accesso vengono verificati.

Particolarmente delicata è la gestione dei dati prodotti in settori come sanità, finanza e agricoltura intelligente. Le informazioni possono riguardare condizioni di salute, comportamenti individuali, attività economiche o asset strategici. Un trattamento inadeguato espone aziende e utenti a violazioni, utilizzi impropri e interruzioni operative.

Aumenta di conseguenza il peso delle normative sulla protezione dei dati. Il Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati, il Gdpr, e discipline come il California Consumer Privacy Act negli Stati Uniti impongono alle organizzazioni di valutare con attenzione raccolta, conservazione, trasferimento e utilizzo delle informazioni.

Le regole sui dati complicano i progetti internazionali

La dimensione globale delle catene produttive crea un’ulteriore complessità. I dati generati da un dispositivo possono attraversare più Paesi ed essere elaborati in infrastrutture soggette a ordinamenti differenti. Le imprese devono quindi confrontarsi con prescrizioni relative alla localizzazione delle informazioni, al consenso degli utenti e alla condivisione con soggetti terzi.

Le differenze normative possono rallentare la diffusione delle soluzioni su scala internazionale e far crescere i costi di compliance, gestione e adattamento delle infrastrutture. La frammentazione riguarda anche standard tecnici e protocolli, con conseguenze sull’interoperabilità tra apparati e piattaforme di fornitori diversi.

Sovranità dei dati e interoperabilità diventano due requisiti da affrontare congiuntamente. L’analisi sottolinea l’esigenza di una maggiore standardizzazione e di forme di cooperazione tra autorità, imprese e organismi tecnici, così da facilitare la circolazione sicura delle informazioni e la scalabilità dei progetti.

La connettività satellitare estende la copertura

Tra le opportunità emergenti MarketsandMarkets individua l’espansione delle reti IoT satellitari. Le infrastrutture terrestri presentano limiti di copertura negli oceani, nelle aree rurali e nei territori caratterizzati da una bassa densità di popolazione. I collegamenti via satellite consentono di raggiungere asset e dispositivi installati in queste zone.

Le costellazioni in orbita terrestre bassa contribuiscono a ridurre la latenza e a migliorare velocità e affidabilità delle comunicazioni. Le applicazioni comprendono il monitoraggio delle colture, la logistica marittima, la tracciabilità delle merci, l’osservazione ambientale, la risposta alle emergenze e la gestione di mezzi operativi situati in aree remote.

L’integrazione tra reti satellitari e terrestri può creare un’infrastruttura ibrida capace di estendere i servizi IoT su scala planetaria. La progressiva riduzione dei costi di lancio e dispiegamento delle costellazioni può favorire nuovi modelli di servizio, soprattutto per le imprese che devono controllare beni distribuiti su territori molto ampi.

Asia-Pacifico al centro della crescita

Dal punto di vista geografico, la regione Asia-Pacifico presenta le prospettive più dinamiche. MarketsandMarkets stima un passaggio dai 218,57 miliardi di dollari del 2025 ai 392,76 miliardi del 2030, corrispondente a un tasso medio annuo del 12,4%. Per il 2026 il valore previsto raggiunge 249,36 miliardi.

L’espansione è sostenuta dall’industrializzazione, dall’urbanizzazione, dagli investimenti pubblici nelle infrastrutture intelligenti e dalla diffusione delle reti 5G e LPWA in Cina, India, Giappone e Corea del Sud. Entro il 2030, le connessioni cellulari machine-to-machine e IoT nella regione potrebbero raggiungere 1,3 miliardi di unità.

Negli Stati Uniti il comparto dovrebbe crescere dai 152,44 miliardi di dollari del 2025 ai 220,47 miliardi del 2030, con un tasso medio annuo del 7,7%. Per l’Europa la previsione indica un aumento da 118,18 a 164,03 miliardi, con una progressione media del 6,8%.

Il divario nei ritmi di crescita riflette la diversa intensità degli investimenti, la velocità di sviluppo delle reti e l’ampiezza dei programmi dedicati alle città intelligenti e alla digitalizzazione industriale. La competizione coinvolge grandi fornitori tecnologici e operatori specializzati, impegnati in partnership, acquisizioni e investimenti per ampliare la propria presenza nelle applicazioni a maggiore potenziale.

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