Per anni, la cybersecurity enterprise si è basata su un concetto rassicurante, ma ormai superato: l’esistenza di un perimetro da difendere. Abbiamo protetto i server, blindato i dispositivi aziendali e costruito muri digitali attorno alle nostre reti. Oggi, però, nell’era del cloud, dell’AI e del lavoro ibrido, quel perimetro si è dissolto. Ne è rimasto solo uno, infinitamente più mobile e vulnerabile: l’identità.
l'intervento
L’ascesa degli agenti AI e la nuova frontiera del furto d’identità
Con cloud, lavoro ibrido e intelligenza artificiale, il perimetro aziendale tradizionale lascia spazio alla centralità dell’identità. Gli agenti AI, sempre più integrati nei flussi di lavoro, introducono nuovi rischi legati ad accessi privilegiati, manipolazione dei prompt e credenziali esposte.
Director, Sales Engineering, Southern Europe di Proofpoint

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