Quando un’impresa sceglie un servizio cloud, una piattaforma software o uno strumento di intelligenza artificiale, conoscere la sede del fornitore può non bastare a capire chi controlli il prodotto e le infrastrutture da cui dipende. Per rendere queste informazioni più accessibili a chi acquista servizi digitali, la società austriaca Trusted Euro Technology (TET) ha presentato un sistema di certificazione accompagnato da una directory pubblica dei fornitori.
L’iniziativa punta a documentare aspetti come la struttura proprietaria, la localizzazione dei dati, lo sviluppo dei prodotti e il controllo delle attività operative. Fondata a Vienna nel luglio 2026, TET prevede di rendere disponibile il primo marchio da ottobre. Le società adtech Adform e smartclip hanno già scelto di partecipare al percorso di certificazione.
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Come funziona la valutazione dei fornitori
Il sistema si rivolge inizialmente a diversi ambiti tecnologici, tra cui piattaforme software, pubblicità digitale, servizi finanziari e sanitari, tecnologie per la pubblica amministrazione, Internet industriale delle cose e intelligenza artificiale. La valutazione combina informazioni strutturate e documenti forniti dalle aziende con controlli automatizzati, quando applicabili, e una verifica tecnica.
Secondo TET, i dati sensibili resteranno protette, mentre il pubblico potrà consultare l’ambito, la validità e lo stato della certificazione. La società afferma inoltre di aver tenuto conto, nella definizione dei criteri, dell’EU Cloud Sovereignty Framework della Commissione europea e dei Criteria enabling Cloud Computing Autonomy elaborati dall’ufficio federale tedesco per la sicurezza informatica.
«Un marchio, da solo, non ispira fiducia. Conta ciò che c’è dietro: criteri definiti, prove verificabili, decisioni di audit documentate e uno stato della certificazione aggiornato», afferma Julius Bauer, cofondatore e direttore operativo di TET. Il programma prevede una nuova verifica dopo un anno, condotta sulla base dei criteri allora vigenti e concentrata sui cambiamenti rilevanti.
Tra i partner dell’iniziativa figura anche iab austria, associazione dell’economia digitale austriaca.
Il calendario dei marchi e la directory
Il primo schema, denominato European Ownership, sarà disponibile da ottobre 2026 e riguarderà la proprietà delle aziende. Entro il primo trimestre del 2027 TET prevede di introdurre gli altri marchi: European Data & AI Sovereignty, European Product, European Operation ed European Sovereignty.
Le aziende certificate potranno comparire in una directory consultabile per settore, Paese, tecnologia e tipo di certificazione. Lo strumento è pensato per aiutare responsabili degli acquisti e consulenti a individuare e selezionare i potenziali fornitori. «All’Europa non manca la tecnologia, manca piuttosto la visibilità sul mercato», sostiene Emanuel Peruzzi, cofondatore e amministratore delegato di TET.
Adform e smartclip tra i primi aderenti
Adform e smartclip, entrambe attive nelle tecnologie per la pubblicità digitale, sono le prime aziende indicate da TET come partecipanti all’iniziativa. Il loro coinvolgimento arriva nella fase di avvio della piattaforma, mentre il primo schema di certificazione deve ancora essere reso disponibile.















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