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Hybrid cloud, ecco lo storage unificato per Red Hat OpenShift Container Platform

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Hybrid cloud, ecco lo storage unificato per Red Hat OpenShift Container Platform

Tutte le caratteristiche del nuovo Red Hat OpenShift Container Storage 4 che permette agli utenti di scegliere servizi dati su più cloud pubblici, pur mantenendo un’unica console di controllo basata su Kubernetes per le applicazioni e lo storage

27 Gen 2020

di Redazione

Red Hat OpenShift Container Storage 4 è stato pensato da Red Hat per offrire un’esperienza integrata e multicloud agli utenti di Red Hat OpenShift Container Platform.

Arricchito da Multi-Cloud Object Gateway, derivante dall’acquisizione di NooBaa da parte di Red Hat nel 2018, Red Hat OpenShift Container Storage 4 offre elevati livelli di astrazione e flessibilità in modo che i clienti abbiano la libertà di scegliere servizi dati su più cloud pubblici, pur mantenendo un’unica console di controllo basata su Kubernetes per le applicazioni e lo storage. Oltre ad aiutare i clienti a evitare ogni possibile lock-in nel cloud pubblico, questo permette agli sviluppatori di mantenere i dati vicini alle applicazioni attraverso una migliore accessibilità, offrendo un’esperienza di sviluppo più efficiente.

Grazie all’interfaccia coerente con Amazon Simple Storage Service (Amazon S3), le aziende dispongono di uno storage a oggetti integrato e della scalabilità necessaria a supportare la portabilità per le applicazioni ad alta intensità di dati attraverso il cloud ibrido su Red Hat OpenShift Container Platform.

Red Hat OpenShift Container Storage 4 nel dettaglio

La nuova versione è stata pensata per favorire una migliore esperienza di sviluppo sull’intera footprint di Red Hat OpenShift Container Platform. Per gli sviluppatori che costruiscono applicazioni cloud-native o che avviano e trasferiscono applicazioni legacy, Red Hat OpenShift Container Storage 4 aiuta ad accelerare flussi di sviluppo applicativo.

In particolare, l’ottimizzazione con Red Hat OpenShift Container Platform, consente agli sviluppatori di offrire dinamicamente il proprio storage dall’interno della piattaforma senza necessità di competenze storage specifiche.

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Inoltre, il prodotto offre una più facile implementazione e maggiore automazione grazie alle capacità di orchestrazione dello storage di Rook. Con Rook.io Operator, gli sviluppatori hanno un supporto nativo Kubernetes e automatizzato per una più facile implementazione, pacchettizzazione ed espansione dello storage su Red Hat OpenShift.

Infine, la creazione più rapida di volumi persistenti, aiuta gli sviluppatori a costruire, testare e rilasciare le applicazioni più velocemente, riducendo i tempi di costruzione e migliorando l’efficienza del ciclo CI/CD (continuous integration/continuous deployment).

Focus sulla sicurezza dei dati per applicazioni cloud native

Per contribuire ad abilitare la sicurezza in ambienti cloud, questa release estende le funzionalità di protezione dei dati, quali crittografia, anonimizzazione, separazione delle chiavi e codifica di cancellazione. Utilizzando il Multi-Cloud Object Gateway, gli sviluppatori possono condividere e accedere ai dati sensibili delle applicazioni in modo più sicuro e coerente su location e piattaforme diverse.

Red Hat ha inoltre annunciato Red Hat OpenShift Container Platform 4.3, più recente versione della piattaforma Kubernetes enterprise. L’ultima versione di Red Hat OpenShift Container Platform offre diverse nuove funzionalità di sicurezza, tra cui crittografia conforme a FIPS (Federal Information Processing Standard – FIPS 140-2 Level 1) e la crittografia del datastore etcd per fornire una protezione aggiuntiva per dati a riposo. Le funzionalità aggiuntive a supporto dei cluster privati e delle reti private offrono controlli più estesi per limitare l’accesso alla piattaforma e alle applicazioni per cluster basati su cloud.

Storage scalabile per carichi di lavoro in ambienti cloud

Basato su Red Hat Ceph Storage, Red Hat OpenShift Container Storage 4 offre agli utenti la scalabilità e la maggior sicurezza necessarie per workload emergenti in ambienti multicloud, quali intelligenza artificiale (AI), apprendimento automatico (ML), SQL, NoSQL e altri carichi ad alta intensità di dati. Quale operatore storage presente in OperatorHub che supporta storage a file, blocchi e oggetti, Red Hat OpenShift Container Storage 4 fornisce ai clienti OpenShift una soluzione storage cloud-native integrata, progettata per supportare sia i workload tradizionali che quelli emergenti.

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Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

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