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Cloud networking: che cosa significa un’evoluzione della rete chiavi in mano

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D-Link Point of View

Cloud networking: che cosa significa un’evoluzione della rete chiavi in mano

Il cloud based networking è un modello di gestione della rete che fa riferimento all’hosting e all’utilizzo di uno o più servizi, a prescindere dalla tipologia di dispositivi fissi o mobili che si collegano alle reti, dai protocolli, dai sistemi operativi o dalle applicazioni supportate

02 Set 2019

di Laura Zanotti

Cloud networking come declinazione evolutiva dei servizi sulla nuvola. In base all’analisi delle esigenze, le aziende sottoscrivono un accordo con un fornitore specializzato (Networking Managed Service Provider – NMSP). Da quel momento in poi sarà il provider a presidiare infrastrutture e sicurezza mettendo in campo i migliori sistemi e strumenti in modalità 24hx24h, 7×7. I servizi vengono erogati attraverso una WAN (Wide Area Networking) o tramite tecnologie di accesso di tipo web-based. Il tutto garantendo un’altissima capillarità dei servizi di rete.

Cloud networking: come funziona e vantaggi

Una volta che i sistemi principali sono installati (ad esempio uno switch di gateway in una filiale o in un negozio), un sistema di network management basato sul cloud consente a ogni nuovo dispositivo (ad esempio un access point wireless), di essere gestito, protetto e manutenuto da remoto, senza dover scomodare in alcun modo il personale IT aziendale.

In questo modo il cloud networking garantisce pieno supporto a quella digital transformation legata all’evoluzione continua del business. Il tutto, con livelli di sicurezza di classe superiore rispetto a quanto non riuscirebbero mai a fare le singole aziende, alle prese con budget e risorse sempre più razionalizzati dal pressing del contenimento dei costi.

infografica cloud managed networking

Come e perché le aziende hanno bisogno di reti adattive

Oggi viviamo in un’era digitale fondata su una miriade di servizi e applicazioni crescenti. La Rete è diventata l’epicentro dell’informazione, della comunicazione e dell’integrazione. Dalle tecnologie che caratterizzano l’Industria 4.0 allo smart working, la liquidità è diventata il denominatore comune di tutti i sistemi di rete: cablati o Wi-Fi.

Per la governance si tratta di una rivoluzione rispetto a qualsiasi paradigma di configurazione e di gestione di infrastrutture che devono essere sempre più adattive, cioè contestuali, dinamiche e intelligenti. Più che calcolare in maniera predittiva il numero di touchpoint che si collegheranno alla rete, infatti, oggi più che mai è necessario predisporre un networking capace di rispondere in maniera proattiva all’evolvere di un mondo sempre più connesso e comunicante.

Globalizzazione, integrazione e collaborazione: le nuove sfide

Le esigenze delle imprese sono molto chiare: poter contare sul supporto di architetture eterogenee e scalabili, in modo indipendente dal tipo di protocollo e tipologia di trasporto, con modalità di configurazione capaci di riconoscere ogni singolo dispositivo, secondo processi standardizzati e conformi alle policy di sicurezza e compliance.

Orchestrare indirizzi IP associati alla telefonia, ai sistemi di videosorveglianza, alla IoT, alle soluzioni wireless che stanno spingendo le aziende a rivedere in maniera sempre più spinta i criteri di gestione degli accessi, definendo prioritizzazione e best practice per mantenere invariate le prestazioni non è facile e non è banale.

Alla ricerca di un’agilità senza compromessi

Il cloud networking garantisce ai sistemi di rete un’agilità senza compromessi, consentendo a un’azienda di centralizzare la gestione della rete anche in presenza di più sedi tramite un’interfaccia Web attraverso uno strumento gestito in un ambiente ospitato dal provider o attraverso un’applicazione gestita in modalità SaaS (Software as a Service). A fronte dei tanti vantaggi, qual è il motivo per cui non è ancora un modello di riferimento per tutte le organizzazioni?

Un’offerta originariamente di fascia alta…

Gli esperti rispondono indicando come prima motivazione la forte la polarizzazione del mercato. Fino ad oggi, infatti, le offerte di cloud networking commercializzate erano di fascia molto alta. Per avere automazione, visibilità e quella semplicità di implementazione necessaria a ridurre la complessità e a migliorare l’efficienza, le aziende dovevano prevedere budget molto consistenti. Il problema è che i costi associati a questo tipo di offerta non erano sostenibili per la maggior parte delle organizzazioni.

Un’altra motivazione è collegata alla tipologia di servizio: In origine il cloud networking era caratterizzato da una serie di funzionalità che difficilmente corrispondevano ai requisiti delle piccole e medie imprese. Si prenda, ad esempio, il caso di una catena di bar: cosa potrebbe farsene di un firewall di livello sette, con una reportistica evoluta e analisi approfondite associate al controllo delle applicazioni? Le richieste per questo tipo di attività saranno legate soprattutto ai processi di autenticazione tramite portale, con una semplice interfaccia web-based.

… o di fascia troppo bassa

È vero che esistono anche opzioni molto meno costose, ma hanno lo svantaggio di essere anche meno complete. Se un giorno il responsabile dei sistemi informativi volesse passare al cloud networking partendo da una configurazione entry level minimale, a ogni richiesta si troverà poi a dover sostenere una crescita dei costi addizionale legata a ogni specifico servizio. In più, nonostante siano pubblicizzate come cloud networking, questo tipo di offerte in realtà si rivelano essere l’equivalente di uno strumento di gestione di rete standard, ospitato su un server gestito da colossi come AWS, Microsoft Azure o Google Cloud. In altre parole, mentre la rete tecnicamente è ospitata sul cloud, gli utenti dovranno comunque provvedere a configurare la infrastruttura, pagarla separatamente e impostare manualmente qualsiasi punto di accesso che vada a connettersi alla rete in cloud. Il che non sposta di una virgola la complessità gestionale a carico delle organizzazioni.

Network management di nuova generazione

Al top dell’offerta si colloca una soluzione di cloud networking che fino a ieri …non c’era. Si chiama Nuclias ed è un’offerta di rete gestita tramite cloud end-to-end completa. Pensata per aziende di qualsiasi dimensione così come per i partner del canale, la soluzione è proposta dallo specialista elettronico taiwanese D-Link che dal 1986 progetta, sviluppa e produce soluzioni di rete sia B2C che B2B.

Nuclias garantisce un networking di nuova generazione, cablato e wireless, ingegnerizzato da access point WI-FI di classe enterprise ad alte prestazioni e switch ad alta velocità capaci di muovere dati nell’ordine dei Gigabit. Il tutto attraverso un servizio gestito a 360°. Per inciso Nuclias è basata su una piattaforma che oggi supporta oltre cinque milioni di dispositivi. Un servizio di assistenza clienti multizona è operativo in modalità 24hx24h, 7×7.

I punti di forza di Nuclias

Il sistema di gestione offre tutti gli elementi essenziali per fornire un robusto servizio di rete, con un team snello e funzionalità di sicurezza avanzate:

  • un’amministrazione basata sui ruoli
  • registri di modifiche controllabili
  • autenticazione tramite un portale dedicato
  • server 802.1x e Radius
  • aggiornamenti del firmware over-the-web
  • gestione di un registro degli eventi in tutta la rete
  • avvisi automatici di monitoraggio
  • un intuitivo strumento di configurazione VLAN basato sull’ottimizzazione RF basata su cloud
  • reporting avanzato del traffico e analisi dei dati

I plus del cloud networking Nuclias sono:

  • Governance: configurazioni sempre allineata alle policy aziendali, controllo centralizzato e framework di cyber security management system e processi strutturati per la gestione dei rischi associati alla sicurezza
  • Compliance: conformità a leggi, regolamenti e standard di riferimento per il cliente, in ottemperanza al GDPR (con data center localizzati in Europa) e garanzie assicurative nel caso di data breach
  • Business continuity: procedure e soluzioni tecniche (facility, backup disponibilità di siti di disaster recovery) coprono scenari di crisi di diversa natura e portata, dovuti sia a eventi naturali che ad azioni deliberate o errori umani
  • Sicurezza delle infrastrutture: policy, framework di cyber security management system, processi per la gestione dei rischi di sicurezza, supporto agli access point WPA e WPA2, Mac address filtering e segmentazione delle wireless LAN
  • Identity & Access Management: controllo degli accessi a sistemi, apparati, servizi e applicazioni, sia da parte del personale del provider per finalità di gestione sia da parte degli utenti dei clienti per accedere a servizi e dati
  • Operation & Monitoring: prestazioni e intelligence forniscono un presidio ottimale, con una mappatura precisa relativa a ogni componente di rete e a ogni workflow in modo da garantire affidabilità sempre e ovunque

Switch ed access point in pronta consegna e chiavi in mano

Il sistema di gestione supporta sia il punto di accesso wireless che gli switch di rete. Gli switch Nuclias sono disponibili con 10 o 52 porte disponibili e includono opzioni PoE per semplificare l’installazione di access point e altre apparecchiature di rete. Gli access point wireless sono dispositivi 802.11ac Wave 2 di nuova generazione, che offrono simultaneamente dual band 2,4 GHz e 5 GHz, che supportano sia l’alta frequenza che le applicazioni a banda larga come dati, voce o videostreaming.

Ogni qual volta sia necessario potenziare i sistemi di accesso alle reti il servizio presuppone la spedizione e la consegna di nuovi access point che non hanno bisogno di essere preconfigurati per entrare in produzione. Questo si traduce in un notevole risparmio di tempo sulla distribuzione iniziale ma anche in un incremento delle prestazioni a livello di servizio nel caso in cui un’apparecchiatura che si guasta debba essere sostituita.

I vantaggi di un provisioning zero touch

Oltre a ridurre notevolmente la complessità legata all’amministrazione della rete, Nuclias azzera ogni tipo di investimento inziale, abilitando un networking allo stato dell’arte, che può essere distribuito e gestito chiavi in mano, senza necessità di formazione agli utenti. Grazie a un provisioning di tipo zero-touch qualsiasi dispositivo può essere implementato in qualsiasi postazione remota o branch senza l’intervento di un amministratore di rete in loco.

Attraverso la piattaforma Nuclias D-Link Management, infatti, le impostazioni di configurazione possono essere gestite da portale o tramite l’app mobile Nuclias per tablet, il che garantisce massima agilità sia ai responsabili dei servizi di rete aziendali che agli MSP. Il tutto con la massima trasparenza informativa, grazie a un monitoraggio supportato da statistiche generate in tempo reale.

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Laura Zanotti

Giornalista

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

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