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CIO, rivoluzione in vista nelle scelte dei fornitori di servizi e tecnologie

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Tendenze

CIO, rivoluzione in vista nelle scelte dei fornitori di servizi e tecnologie

31 Mar 2014

di Giuseppe Goglio da Digital4

Secondo Gartner i responsabili dei sistemi informativi privilegeranno le realtà capaci di supportare i clienti nella transizione verso le tecnologie più innovative, tra cui quelle più in crescita: IaaS (Infrastructure as a Service) e Business Process as a Service. E di garantire soprattutto risultati di business e rispetto dei KPI

I pesanti cambiamenti all’interno delle funzioni IT delle aziende sono un’esigenza sempre più inderogabile dettata dal mercato. E’ uno scenario in cui le organizzazioni, grandi o piccole, sentono un particolare bisogno di aiuto da parte degli IT service provider, per i quali la sfida si presenta altrettanto, se non più, impegnativa. Il 70% dei CIO, secondo un’indagine di Gartner, è alle prese con una importante fase di evoluzione destinata a occupare i prossimi due o tre anni, in cui cambieranno profondamente le relazioni di fornitura di servizi e tecnologie. Il risultato sarà uno spostamento dell’utenza verso quelle realtà capaci di adattare prontamente il proprio modello, determinando una netta divisione tra chi saprà interpretare il cambiamento come opportunità, e chi invece dovrà affrontarlo come minaccia.

Social networking, Cloud Computing, analytics, Mobility e Internet of Things sono definiti come gli aspetti principali sui quali deve avvenire la transizione delle aziende clienti, con l’aiuto dei service provider. A queste tendenze tecnologiche va combinata la capacità di individuare quali aspetti e in quale misura risultino strategici per ciascuna di loro. Fornitori di tecnologia e service provider sono dunque chiamati ancora una volta a mettere a punto e quindi a dimostrare un’offerta capace di sostenere, guidare, accelerare e rendere vantaggioso il cambiamento a livello organizzativo e infrastrutturale.

Gartner è convinta che la capacità di seguire i clienti in questa nuova tappa della trasformazione digitale sarà uno degli aspetti principali per cogliere le opportunità nel campo dei servizi IT. I criteri con cui vengono valutati i fornitori sono destinati a cambiare, per prendere maggiormente in considerazione la capacità di affrontare temi quali consumerizzazione e qualità e omogeneità della Customer Experience. Quella che Gartner chiama “Nexus of Forces”, vale a dire la convergenza e lo stretto legame tra componenti social, cloud e mobility nel trattamento delle informazioni, deve diventare il punto di partenza per definire la “nuova generazione” dei servizi. L’erogazione verrà presto valutata in base alla scalabilità, e a requisiti di livello professionale tali da garantire una pronta risposta alle esigenze di business, nel momento in cui queste richiedono un adattamento.

La realtà presenta già da qualche tempo uno scenario dove le aziende non investono più semplicemente sulla base delle funzioni IT, ma prevalentemente sulle ripercussioni in termini di produttività ed efficienza. Di conseguenza un service provider è obbligato a riformulare la propria offerta sulla base dei benefici apportati ai processi e parlare di più in termini di KPI, i key performance indicators. Fondamentale inoltre, è una conoscenza più mirata del mercato. Di fronte a una crescita stimata per il 2014 nel 4,6%, il peso dell’hardware tende a essere sempre meno rilevante, mentre acquista importanza la capacità di anticipare le esigenze e offrire supporto esteso a ogni tipo di piattaforma.

In particolare, la crescita più consistente è attesa in ambito Cloud Computing, e in particolare nelle aree IaaS (Infrastructure as a Service) e BPaaS (Business Process as a Service), rispettivamente con un 44.9% e un 12,4% di incremento nel 2014. Quindi non saranno tanto i costi a fare la differenza nelle strategie di Cloud Computing, quanto la capacità di garantire la flessibilità. Pur mantenendo ancora per qualche tempo un’infrastruttura di proprietà, il passaggio al Cloud è ormai avviato soprattutto a livello di infrastruttura e relativa scalabilità. Per un provider, questo significa anche dover mostrare competenze su architetture ibride, aspettando comunque ad accantonare le competenze sui sistemi tradizionali.

Gestione dei processi esistenti, flessibilità, strumenti di analisi e personalizzazione sono in definitiva i fattori principali individuati da Gartner per la scelta di un provider. La garanzia di creare valore e al tempo stesso consentire un abbattimento di costi saranno punti fermi di ogni strategia. Questo significa essere in grado di inquadrare con precisione per ogni cliente gli elementi chiave dell’organizzazione da tradurre in fonti di ricavo. Per quanto possa ancora sembrare una scelta coraggiosa, la priorità è rivolgersi ai clienti ragionando in termini di garanzia di risultati di business e rispetto di KPI in un’ottica di servizio proposto su larga scala.

Giuseppe Goglio da Digital4

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