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Sigma Tau una rete globale gestita da Roma

pittogramma Zerouno

Sigma Tau una rete globale gestita da Roma

02 Apr 2004

di Luciano Barelli

La multinazionale italiana del farmaco ha creato un’infrastruttura Ict cui si appoggiano tutte le sue filiali in Italia e nel mondo e che viene gestita e controllata in modocentralizzato presso la sede romana di Pomezia della società

Con circa 2.400 dipendenti e un fatturato 2002 di 544 milioni di euro, Sigma-tau Industrie Farmaceutiche Riunite (www.sigma-tau.it, tel: 06.9139.1) è una delle principali case farmaceutiche italiane. La società opera in particolare nelle aree cardiovascolare, metabolismo, oncologia, immunologia e sistema nervoso ed è fortemente impegnata nella ricerca, considerata una priorità strategica alla quale dedica il 20% del fatturato (lo stanziamento in R&D per il periodo 2000-2004 è di oltre 310 milioni di euro), allo scopo di mettere a punto approcci originali, come quello della farmacologia biologica, in alternativa a quella classica. In effetti, Sigma-tau è molto considerata in seno alla comunità scientifica internazionale, collabora con prestigiosi istituti di ricerca europei e nordamericani ed è l’unica azienda italiana dell’Intercompany Collaboration for Aids Development, un programma di collaborazione scientifica che coinvolge 14 multinazionali farmaceutiche.


Gianfranco Marcelli

direttore sistemi informativi, Sigma-tau

Fino al 1997 l’azienda era prevalentemente orientata al mercato nazionale, ma negli ultimi anni si è rapidamente e largamente internazionalizzata assumendo una struttura articolata in consociate e filiali distribuite in Europa, America ed Africa (vedi riquadro). Lo sviluppo di questa struttura è andato di pari passo con la modifica del’infrastruttura Ict. Anzi, come dichiara Gianfranco Marcelli, direttore dei sistemi informativi: “La modifica della struttura organizzativa da padronale a multinazionale è avvenuta utilizzando la leva tecnologica e informatica come fattore propulsivo del cambiamento”.
Il progetto inizialmente si focalizzò sulla definizione degli standard aziendali e sul consolidamento delle piattaforme, passando da un’architettura basata su mainframe ad una di tipo client server in ambiente Microsoft (Windows Nt, Exchange, Office). Definita nelle linee principali l’infrastruttura, Sigma-tau passò a individuare la piattaforma applicativa scegliendo, sempre in un’ottica di sviluppo internazionale, Sap R/3 su Windows Nt “All’epoca fu una decisione audace – ricorda Marcelli – ma non ce ne siamo mai pentiti”.
Sia per la scelta di un’architettura centralizzata (con un unico sistema informativo per supportare tutte le filiali in tutto il mondo), sia perché R/3 andava a sostituire una serie di pacchetti individuali di diversi produttori, con i relativi problemi di conversione delle procedure e formazione degli addetti, il processo di implementazione non fu dei più semplici. Ma venne risolto. Restava un ultimo nodo da affrontare: la gestione dell’intera infrastruttura, ossia, rete, sistemi e storage. Anche qui, si trattava di scegliere un partner la cui soluzione fosse in grado di coprire l’intera struttura internazionale della società, gestendo tutte le diverse piattaforme installate in Sigma-tau in modo da garantire prestazioni elevate ed assicurarne la necessaria scalabilità.
Dopo aver esaminato vari pacchetti di system and network management, Sigma-tau scelse Unicenter, di Computer Associates. “Era necessario – dichiara Marcelli – monitorare l’intera rete Tcp/Ip, che copre l’insieme delle filiali e delle società consociate in tutto il mondo. Dovevano poi essere tenuti sotto controllo i sistemi Windows e l’applicativo Sap. Il tutto su scala internazionale. Ca Unicenter si è dimostrato il prodotto che faceva per noi”. Attraverso Unicenter, Sigma-tau ha potuto implementare un controllo di tipo proattivo, che permette cioè di intervenire sui sistemi e sulle reti prima che il malfunzionamento si manifesti. Inoltre, utilizzando l’opzione Software Delivery, Sigma-tau ha trovato facile distribuire in modo automatico e controllato il software nelle sedi periferiche, fino a raggiungere i posti di lavoro più remoti. L’opzione Asset Management permette inoltre di rilevare automaticamente l’hardware e il software installati, di gestire le configurazioni e il processo di distribuzione del software in periferia, conservando la storia delle installazioni e verificando lo stato di tutte le licenze software necessarie. Infine con l’opzione Remote Control si può intervenire dal centro direttamente sul posto di lavoro a supporto dell’help desk. Il tutto con una notevole riduzione del Tco dell’infrastruttura.
Infine, nel 2002 l’attenzione della direzione S.I. si indirizzò all’ultima componente del sistema: il controllo dello storage. Il volume delle informazioni archiviate stava crescendo esponenzialmente e in parallelo diventavano sempre più gravose le procedure di backup manuali. In prospettiva c’era anche la crescita di informazioni multimediali generate dal sempre maggior uso di Internet. Una soluzione per la gestione e il controllo dello storage con backup automatico era ormai indilazionabile: la scelta cadde ancora una volta su un prodotto CA, BrightStor, giudicato il più adatto a controllare la massa di dati generata dalle applicazioni Erp, Exchange e la loro distribuzione e memorizzazione su reti San e Nas.
Oggi la struttura internazionale è praticamente completata in tutte le sue componenti: tutte le filiali italiane e estere (ad eccezione della Spagna, che utilizza ancora per qualche tempo un suo Erp non integrato) sono collegate alla sede di Pomezia e all’Erp centralizzato. Si è trattato di un progetto lungo e complesso, che ha visto il coinvolgimento di più di una società di consulenza. La prima è stata Origin, che ha iniziato l’implementazione di Sap R/3. Poi Accenture è intervenuta per la definizione di alcuni modelli di business; infine Csc, cui oggi è affidata la manutenzione del sistema.


Un’azienda globaleLa presenza geografica di Sigma tau è molto distribuita. A Pomezia (Roma) vi è la sede del gruppo e la consociata Avantgarde (dermatologia e ginecologia); a Settimo Milanese c’è l’Istituto di ricerche cardiovascolari Prassis; in provincia di Caserta ha sede Tecnogen (ricerca biotecnologica, lo stesso campo in cui opera la Kenton. di Pomezia). A Sermoneta, presso Latina, vi è la Biosint, (produzione di materie prime e della L-carnitina e suoi derivati), mentre a Milano vi è la Biofutura Pharma (prodotti per la cura del sistema nervoso centrale e dell’apparato respiratorio). Quanto alla recente apertura al mercato internazionale, questa si articola attraverso consociate e filiali in Francia, Svizzera, Olanda, Germania, Spagna, Portogallo (ultima filiale aperta), Maryland (Usa) e Sudan. In Spagna e nel Sudan, inoltre, sono presenti anche impianti di produzione.

Luciano Barelli

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