digital360 awards 2026

Dai dati frammentati alle decisioni predittive: la mobilità urbana secondo A2A



Indirizzo copiato

A2A Smart City ha sviluppato una piattaforma che aggrega e normalizza dati su traffico, trasporto pubblico, meteo, qualità dell’aria ed eventi. I modelli di machine learning consentono a un grande Comune del Nord Italia di simulare scenari e passare da una gestione reattiva a una governance predittiva della mobilità

Pubblicato il 11 ago 2026



shutterstock_2758026727
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti


Ogni giorno una grande città produce milioni di dati sulla mobilità. Informazioni sul trasporto pubblico, sul transito dei veicoli, sulla qualità dell’aria, sul meteo e sugli eventi sono però spesso distribuite tra sistemi differenti. Il problema non è quindi la disponibilità del dato, ma la capacità di ricomporlo in una lettura coerente e tempestiva del territorio.

È la sfida affrontata da un grande Comune del Nord Italia con OneCity, la piattaforma sviluppata da A2A Smart City per trasformare dati frammentati in informazioni chiare e azionabili. L’obiettivo va oltre il monitoraggio: mettere l’amministrazione nelle condizioni di comprendere ciò che sta accadendo, anticipare le criticità e valutare gli effetti delle possibili decisioni prima di attuarle.

Una base dati comune per leggere la città

Il primo passaggio consiste nell’aggregare e normalizzare fonti molto diverse. OneCity integra i dati del trasporto pubblico con quelli sul transito veicolare raccolti tramite scatole nere e dispositivi GPS. A questi affianca i metadati generati dalle infrastrutture sul campo e dai sistemi di videoanalisi, come il conteggio e la classificazione dei veicoli o la segnalazione automatica dei rallentamenti.

La lettura viene completata con informazioni provenienti dai database comunali e da fonti di terze parti: qualità dell’aria, previsioni meteorologiche, cantieri, chiusure stradali ed eventi programmati. Riunendo questi elementi in un unico ambiente, la piattaforma permette di correlare fenomeni che, se osservati separatamente, restituiscono soltanto una visione parziale della mobilità urbana.

Dal monitoraggio agli scenari what-if

Sulla base informativa così costruita intervengono i modelli di machine learning. Le analisi what-if consentono di prevedere i livelli di congestione in presenza di particolari condizioni meteorologiche o di un evento, ma anche di stimare le conseguenze di modifiche alla viabilità, come interruzioni stradali, allagamenti e cantieri.

Il sistema monitora inoltre indicatori come il numero di ingressi nelle zone a traffico limitato, la durata delle soste, le matrici origine-destinazione e l’indice di pericolosità delle strade. La correlazione tra traffico, meteo, eventi e configurazione della rete aiuta così a risalire alle cause effettive di una criticità, evitando di fermarsi alla sola manifestazione del problema.

La piattaforma diventa in questo modo uno strumento di supporto alle decisioni. L’amministrazione può, per esempio, verificare in anticipo il possibile impatto di una nuova ordinanza o di un cambiamento alla circolazione. La simulazione riduce l’incertezza e permette di confrontare alternative sulla base di evidenze, lasciando la decisione e la responsabilità a chi governa il territorio.

Una governance proattiva e un modello estendibile

Il beneficio atteso è il passaggio da una gestione reattiva a una gestione proattiva della mobilità. Informazioni continue, correlate e predittive possono rendere più tempestivi gli interventi su congestione e sicurezza stradale e contribuire a una migliore qualità dell’aria e della vita urbana. L’intelligenza artificiale non sostituisce quindi l’amministrazione, ma ne amplia la capacità di interpretare scenari complessi e agire con maggiore precisione.

Lo stesso principio è alla base di OneCity Impact, evoluzione della piattaforma orientata alla governance della sostenibilità. Il modello centralizza e orchestra dati ambientali, operativi, economici e sociali: dai consumi energetici e idrici alle informazioni delle linee produttive, dai sistemi ERP ai dati HR su formazione, sicurezza, composizione della forza lavoro e gender pay gap.

La possibilità di abbattere i silos e trasformare flussi eterogenei in un patrimonio informativo coerente rende l’approccio replicabile oltre la mobilità. La città diventa così il primo campo di applicazione di un framework data driven che può sostenere anche la misurazione delle performance ESG e la pianificazione di organizzazioni più resilienti e sostenibili.

Il progetto è entrato nella rosa dei finalisti per i Digital360 Awards nella categoria “AI Strategic Data Intelligence”.

Partecipa alla community

guest
0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati