La gestione delle commesse è diventata una sorta di stress test per molte organizzazioni: ogni progetto mette in luce quanto siano solidi (o fragili) i processi che dovrebbero sostenerlo. Le aziende che operano su base progettuale conoscono bene questa tensione: mentre aumentano richieste di rapidità, precisione nei costi, controllo della marginalità e capacità di prevenire gli scostamenti, gli strumenti tradizionali mostrano limiti evidenti.
In diversi casi, sono proprio le prassi consolidate nel tempo a frenare l’evoluzione, perché costruite su una stratificazione di eccezioni, aggiustamenti, fogli Excel e logiche operative difficili da governare.
È a partire da questa osservazione che si è sviluppato il webinar “Gestione commesse e servizi digitali: velocità, scalabilità e innovazione con SAP Public Cloud”, organizzato da SAP e PA ABS (Alveo Group).
La fotografia emersa è chiara: strumenti eterogenei, processi non standardizzati e un’eccessiva dipendenza dalla manualità sono oggi fra i principali ostacoli alla scalabilità e alla tempestività delle decisioni. È proprio su questo terreno che il modello SAP punta a intervenire.
Indice degli argomenti
L’approccio di SAP: standardizzazione, AI e un ERP cloud evolutivo
Nel suo intervento, Claudio Portolano, Senior Solution Advisor Cloud ERP di SAP, ha delineato la visione dell’azienda e il ruolo della suite SAP Business AI come elemento cardine della trasformazione digitale. Portolano ha sintetizzato la filosofia SAP in un concetto chiave: ERP come piattaforma viva, capace di accompagnare le organizzazioni in un’evoluzione continua.
In particolare, il percorso proposto da SAP si fonda su tre pilastri:
- Business Applications – copertura completa di finance, procurement, supply chain, sales, manufacturing e professional services.
- Business Data Cloud –livello di strategia del dato che integra informazioni strutturate e non, provenienti sia da SAP che da sistemi terzi.
- SAP Business AI – Joul è l’assistente che guida gli utenti nei processi, automatizza attività critiche e accelera decisioni complesse. «Non si tratta solo di un assistente digitale – spiega Portolano – i nostri agenti sono in grado di infondere l’intelligenza artificiale direttamente nei processi aziendali, aiutando nel day by day e nel risolvere problemi complessi».

In questo senso, Portolano ha evidenziato alcune caratteristiche importanti per chi gestisce commesse:
- Best practice preconfigurate che incorporano 50 anni di esperienza SAP.
- Un sistema “ready to use” che consente implementazioni rapide.
- Aggiornamenti continui con due major release annuali (febbraio e agosto).
- Un TCO inferiore grazie all’abbattimento dei costi di gestione infrastrutturale.
«Il cliente deve aspettarsi che esercizio e governance vengano gestiti da SAP – continua Portolano: parliamo di un sistema affidabile, conforme e con service level oltre il 99%».
Il modello, inoltre, non penalizza la possibilità di estendere i processi. Portolano ha voluto sfatare un “mito ricorrente”: «Si pensa che il Public Cloud sia immodificabile. Non è così. Le personalizzazioni si possono fare attraverso SAP BTP, mantenendo il clean core e garantendo continuità degli upgrade».
La logica è chiara: standard dove possibile, estensioni dove serve, ma sempre in architettura evolutiva.
Dall’assessment al go-live: come PA ABS trasforma il modello SAP in valore operativo
Dopo l’inquadramento strategico, Roberto Giorgetti, Sales & Account Manager di PA ABS (Partner SAP Gold e società del Gruppo Alveo), ha portato il punto di vista implementativo. La metodologia PA ABS segue lo standard SAP Activate, introducendo un elemento chiave: il Digital Discovery Assessment, realizzato a “sei mani” tra cliente, PA ABS e SAP. «L’obiettivo è verificare che le esigenze del cliente siano correttamente in linea con ciò che la soluzione mette a disposizione», spiega Giorgetti. «Con SAP validiamo il modello e otteniamo il “bollino verde” sulla copertura dei processi».
Questo approccio riduce rischi e tempi, creando da subito un allineamento tra business e tecnologia. «Dove c’è fiducia nel modello standard, i benefici arrivano: tempi più brevi, minor complessità e processi ottimizzati».
A dare concretezza al metodo è intervenuto poi Emanuele Rossi, SAP Consultant PA ABS, illustrando la delivery: dalla creazione dello starter system ai fit-to-standard workshop, dalla realization alla data migration fino al run continuo.

Nel cuore dell’intervento, Rossi ha presentato il verticale PA ABS per i Professional Services: una soluzione basata su best practice SAP, arricchita da modelli pronti per project management, pianificazione, costing, contrattualistica, marginalità e reporting real time. «L’azienda non parte da un foglio bianco – spiega Rossi -: trova già pronti processi, modelli di pianificazione, WBS, contratti, KPI e dashboard. È ciò che permette di andare live anche in 4 mesi». Con un vantaggio immediato: ridurre la manualità, eliminare gli Excel, standardizzare processi frammentati e portare tutti i ruoli (sales, PMO, procurement, finance) su una base dati unica e integrata.
Business case Banking & Factory: controllo, compliance e riduzione degli errori
Il primo caso presentato da PA ABS riguarda una società italiana di consulenza che sviluppa piattaforme tecnologiche per i settori factory e banking. Un contesto complesso, caratterizzato da: sistemi legacy eterogenei; requisiti normativi stringenti; necessità di riconciliazioni frequenti con sistemi di front office e risk management.
Grazie alla soluzione implementata da PA ABS, la società ha:
- automatizzato la riconciliazione tra front office e contabilità generale tramite estensioni sviluppate su SAP BTP,
- ottenuto una chiusura mensile più rapida e accurata,
- migliorato la tracciabilità dei flussi finanziari,
- ottenuto marginalità real time per line of business, prodotto e servizio,
- raggiunto una scalabilità significativa per nuove entità o acquisizioni.
«I benefici più evidenti nei primi mesi sono stati due – osserva Rossi –: tempi più brevi per le chiusure mensili e un drastico calo degli errori amministrativi, grazie alla riduzione della manualità».
Business case Energy & Green: automazione workflow in 7 Paesi
Il secondo caso riguarda una delle principali realtà internazionali specializzate in progetti green. L’azienda opera in sette Paesi ed è caratterizzata da una struttura corporate molto articolata: oltre 140 company e un modello di crescita rapido basato su aperture frequenti di nuove società.
Il progetto SAP Public Cloud ha permesso di:
- standardizzare processi amministrativi e reporting in tutte le country,
- automatizzare workflow di allocazione costi,
- gestire valute e principi contabili differenti,
- ridurre di un terzo i tempi di chiusura mensile e di riconciliazione con la holding,
- garantire rollout velocissimi per le nuove legal entity (fino a 2-3 nuove al mese).
«Usando SAP Public Cloud, il cliente ha notato una velocità di rollout che non aveva mai sperimentato con altri gestionali», ha spiegato Rossi
Il modello multination ha consentito infatti di:
- gestire principi IFRS + local GAAP,
- avere una governance centralizzata con processi replicabili,
- beneficiare di aggiornamenti automatici senza progetti di upgrade,
- mantenere totale coerenza dei processi anche in contesti complessi.
Non a caso questo caso d’uso è diventato emblematico della capacità del Public Cloud di supportare scenari ad alta scalabilità.














