Microsoft: “trasformazione digitale e formazione sono le vere priorità”

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Microsoft: “trasformazione digitale e formazione sono le vere priorità”

Commentando due eventi in arrivo quest’autunno, Matteo Mille di Microsoft sottolinea gli elementi critici che il nostro paese deve affrontare per evolvere.

12 Set 2022

di Marco Schiaffino e Giorgia Gandolfini

Obiettivo: accelerare sul digitale. Due eventi in programma questo autunno a Milano sono il segnale di chi ci crede. Il primo, organizzato da OverNet con Microsoft Italia, è WPC 2022. Poche settimane dopo seguirà MADE IN DIGItaly, organizzato dal Network Digital360 e che vede Microsoft come main sponsor. Giornate all’insegna della crescita, dedicate alle aziende che ambiscono a potenziare il business secondo un approccio digitale, inclusivo e sostenibile. Matteo Mille, Chief Marketing & Operations Officer di Microsoft Italia, illustra il senso dei due appuntamenti, inserendolo nel quadro della trasformazione che sta attraversando il paese.

Evoluzione sostenibile e inclusiva, il nuovo paradigma è possibile se è digital-first

“La distinzione tra industria digitale e industria non digitale sta diventando una distinzione senza significato. Ogni azienda, ogni settore e ogni Paese sta diventando digitale o, se non lo è, sta morendo, indipendentemente dal fatto che si vendano software o produzioni agricole”. Sono parole che non lasciano vie di fuga quelle di Alec Ross, Advisor scientifico della Ricerca Next Generation DigITALY pubblicata pochi giorni fa da The European House – Ambrosetti e Microsoft Italia.

Per correre al ritmo di questa evoluzione, il nostro Paese, lo sappiamo, ha tanto da fare. Ecco perché la ricerca evidenzia l’urgenza di una strategia di integrazione e sviluppo dell’ecosistema digitale. Il primo passo è chiaro: la formazione, che deve essere il più possibile lungimirante.

Per le 130 imprese intervistate nella survey già citata, sono infatti la scarsa cultura digitale (52%) e la mancanza di competenze dei lavoratori (48%) i principali freni all’adozione delle nuove tecnologie in azienda. La sfida è recuperare questo gap al più presto per rimanere competitivi. Entro il 2026, ci sono circa 2,1 milioni di lavoratori e cittadini da formare. E se si vuole centrare il traguardo fissato per il Decennio Digitale Europeo (80% dei cittadini con skill digitali base), la cifra sale a 20 milioni entro il 2030. “La mancanza di competenze e cultura digitali è il vero freno all’evoluzione del nostro Paese” sottolinea Matteo Mille.

Matteo Mille, Chief Marketing & Operations Officer di Microsoft Italia

È quindi proprio nell’intersezione tra formazione e tecnologia che emerge il primo, grande valore del digitale in termini di impatto sociale. E con il paradigma digital-first, la crescita può davvero essere più inclusiva e sostenibile nel futuro. In questo contesto, le imprese private ne diventano motori primari e il caso di Microsoft Italia lo dimostra. “Per Microsoft la sostenibilità è uno dei valori integrati nella mission e segnala l’importanza che diamo nello sviluppare business sostenibile nel lungo periodo” sottolinea Mille. “È del 1° giugno 2022 il rilascio di una piattaforma, Microsoft Cloud for Sustainability, che va proprio in quella direzione.”

MADE IN DIGItaly: gli strumenti per la crescita in chiave digitale nelle mani delle imprese

Di come si cresce sul mercato in modo competitivo (ma sostenibile) grazie al digitale se ne parla il 17 novembre a MADE IN DIGItaly, un grande evento in presenza dedicato alle imprese italiane. Dalle tecnologie di frontiera alla cyber sicurezza, fino all’immancabile PNRR, i protagonisti del settore, tra cui il top management di Microsoft, si alterneranno in oltre 40 speech per condividere esperienze e visioni nel corso della giornata.

Cinque le tematiche chiave degli incontri: PMI e Pubbliche Amministrazioni, sostenibilità e green, cyber security, sviluppo dei ruoli aziendali, processi e industry. L’obiettivo è promuovere nuove opportunità di crescita, fornendo ai manager tutti gli strumenti adatti a spalancare le porte all’innovazione.

A questo scopo è indispensabile investire sulle componenti individuate, che rappresentano i pilastri su cui costruire il processo di trasformazione. “Elementi come la sicurezza informatica hanno ormai un’importanza strategica. Non solo per le aziende, ma anche e soprattutto per le pubbliche amministrazioni. Dai dati che raccogliamo quotidianamente emerge uno scenario in cui l’attività del cyber crimine rappresentano ormai una minaccia costante” sottolinea Mille.

Un’attività, quella del monitoraggio degli attacchi informatici, che Microsoft porta avanti attraverso un vero e proprio “esercito” composto da 8.500 esperti impegnati sul campo. Nel settore, però, rimane il problema di uno sbilanciamento di competenze. “A fronte di una cronica mancanza di esperti di cyber security, stiamo assistendo a un’evoluzione della criminalità informatica che ha invece abbassato il livello di competenze necessari per portare gli attacchi” spiega Matteo Mille.

L’esigenza di investire in formazione, però, non riguarda solo la sicurezza informatica ma tutto il settore digitale. “Il tasso di generazione delle competenze digitali di oggi in Italia attraverso agenzie pubbliche, università e corsi di formazione in Italia non è sufficiente. Va cambiato il modo di farlo. Bisogna veramente accelerare di più. E noi ci stiamo mettendo il nostro” spiega Mille. “Un’estesa e proficua collaborazione con realtà come Digital360, così come con OverNet in occasione del WPC 2022, sono un esempio delle attività che stiamo mettendo in piedi per soddisfare questa mancanza.”

La formazione tecnica come chiave per accelerare

E proprio WPC è considerata la più importante conferenza italiana sulle tecnologie Microsoft. All’attivo conta su oltre 25 anni di attività e alle sue spalle c’è OverNet, società leader della formazione ICT, oltre che, naturalmente, Microsoft. Durante i tre giorni dell’edizione 2022, dal 17 al 19 ottobre, sono attesi oltre 1.000 partecipanti: tra di loro ci sono esperti, professionisti e MVP che si confronteranno durante le più di 80 sessioni. I principali filoni tematici saranno IT & Security, Sviluppo Microsoft 365, Sviluppo Azure e Dati.

Secondo il manager di Microsoft “WPC è il fiore all’occhiello della formazione tecnica in Italia.” All’evento sarà presente proprio Mille, insieme ad altre voci altrettanto autorevoli dell’ecosistema Microsoft come Carlo Mauceli, Chief Technology Officer, Annamaria Botterio, Director of Customer Experience & Success, Fabio Santini, Direttore Divisione Global Partner Solutions, e Roberto Filipelli, Direttore Divisione Cloud and Entreprise. E, a lato dei panel tecnici, i partecipanti potranno organizzare incontri diretti con esperti e MVP con cui scambiare opinioni su temi come Microsoft365, Data Platform, Artificial Intelligence, security, ma anche provare la formazione nel Metaverso e approfondire in anteprima le tecnologie di casa Microsoft.

La grande novità di quest’anno è la ISV Plaza, uno spazio dedicato ai migliori ISV (Indipendent Software Vendor) in termini di opportunità di offerta e innovazione. “Gli ISV sono l’additivo della benzina della crescita. Quelli che abbiamo in Italia, infatti, non hanno nulla da invidiare a quelli internazionali e stanno raggiungendo risultati eccellenti. Per questo abbiamo voluto dedicare uno spazio dedicato a loro all’interno della grande cornice del WPC.”

Ma nel quadro delle tante iniziative di formazione di Microsoft già all’attivo, come si colloca questo evento? “È scalabilità” risponde chiaro il manager. “Possiamo scalare attraverso piattaforme come Microsoft Learn, accessibili a tutti, oppure con l’utilizzo dell’ecosistema partner Microsoft come LinkedIn, con attività gratuite o a basso costo di ingresso, ma non basta. Abbiamo bisogno di scalare attraverso una formazione più approfondita e questo possiamo farlo solo ed esclusivamente con collaborazioni molto marcate con altri partner sul territorio.”

E continua: “Uno dei motivi che mi hanno fatto tornare in Italia dopo 7-8 anni in Asia sono stati i fondi europei. Vedo il PNRR come un’opportunità imperdibile davanti a noi, e proprio nel PNRR la parola più citata è formazione. Se in un piano da 191 miliardi si usa più che in qualunque altro la parola formazione significa che davvero tutti si sono resi conto che dobbiamo accelerare la diffusione delle competenze digitali nel nostro Paese.”

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con Microsoft

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Marco Schiaffino e Giorgia Gandolfini

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