Intelligenza artificiale e data analytics: IBM porta servizi innovativi nelle Università

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Intelligenza artificiale e data analytics: IBM porta servizi innovativi nelle Università

Il vendor sigla un accordo triennale con CRUI per sostenere progetti di ricerca e trasformazione digitale negli atenei italiani

24 Gen 2020

di Redazione

Servizi innovativi basati su intelligenza artificiale e data analytics: sono alla base dell’accordo triennale siglato tra CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università italiane e IBM per consentire alle Università di realizzare nuove applicazioni cognitive a fini educativi, analitici e di ricerca.

Nello specifico, intelligenza artificiale e data analytics saranno resi disponibili, attraverso il public cloud di IBM, per sviluppare progetti di ricerca, creare prototipi e soluzioni a supporto di ricercatori e docenti. Queste tecnologie consentiranno agli atenei di modernizzare le proprie applicazioni, valorizzare il proprio patrimonio informativo, e creare nuove forme di interazione con studenti e partner.

La trasformazione digitale è di crescente importanza anche nel settore della formazione, poiché un numero sempre maggiore di studenti richiede di poter interagire in modalità digitale con la sua Università. Così come docenti e operatori sono alla ricerca di soluzioni tecnologiche che consentano loro di raggiungere gli studenti in modo più immediato e personalizzato.

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Inoltre la collaborazione con la CRUI, permetterà a IBM di supportare gli atenei italiani nella progettazione e lo sviluppo di corsi formativi su intelligenza artificiale e data analytics, con lo scopo di allineare i profili professionali alle esigenze del mercato del lavoro.

“Il ruolo delle università nella trasformazione digitale del nostro Paese – ha detto Lucio D’Alessandro, Vicepresidente della CRUI – è cruciale dal punto di vista tanto della pianificazione, quanto della sua implementazione ai livelli più alti. Un ruolo quindi duplice. Da una parte, infatti, ogni passo avanti della tecnologia richiede considerazioni etiche e una cauta capacità di indirizzo, concetto ancora più stringente nel caso dell’intelligenza artificiale. Dall’altra, le università hanno la responsabilità di monitorare le esigenze del mercato del lavoro per fornire ai loro studenti le competenze necessarie per soddisfarle. Proprio per questo la CRUI promuove accordi, come quello con IBM, con partner tecnologici desiderosi di gettare le fondamenta di un futuro più giusto, specialmente per le nuove generazioni.”

“Siamo onorati di questa partnership con la CRUI – ha dichiarato Francesco Stronati, Vice Presidente del Settore Pubblico IBM Italia – che ci permette di sostenere le università italiane nel loro processo di digitalizzazione. Con il cloud pubblico IBM, le università potranno accedere a tecnologie innovative, come l’AI, per sviluppare servizi e corsi di formazione sempre più in linea con le esigenze del mercato del lavoro. L’innovazione, infatti, non può portare benefici a tutti noi senza un adeguato capitale umano e un ruolo di primo piano. Tutto questo a vantaggio della competitività del nostro Paese”.

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Redazione

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