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Sovranità digitale, compliance e AI privata: la risposta di Altea RT alle PMI che vogliono tenere i dati in casa



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Mario Barone, Founder e CEO di Altea RT, spiega perché il connubio tra SAP Business One, data center proprietari NIS2-compliant e private IA sta trasformando le strategie IT delle piccole e medie imprese italiane

Pubblicato il 21 apr 2026


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Per anni, il tema della sovranità digitale è rimasto confinato nei convegni specializzati o nei dibattiti tra addetti ai lavori. Oggi, invece, è atterrato nelle agende degli imprenditori italiani. A confermarlo è Mario Barone, Founder e Chief Executive Officer di Altea RT – Gold Partner SAP in quota ad Altea Federation -, che quotidianamente si confronta con i pain point delle piccole e medie imprese italiane.

Mario Barone, Founder e Chief Executive Officer di Altea RT

«C’è un tema di governance IT – spiega – che è emerso con forza negli ultimi mesi, anche in funzione della situazioni geopolitica attuale. C’è una maggiore consapevolezza rispetto a tutto quello che ruota intorno alle informazioni sul dato, su dove risiede, quale giurisdizione lo regola, chi lo governa e chi lo controlla. E poi c’è un interesse crescente verso l’obiettivo della resilienza infrastrutturale e la ricerca di una maggiore trasparenza a livello contrattuale sul cloud».

Dal Cloud Act americano alla NIS2

Uno degli elementi che ha accelerato questa presa di coscienza è il Cloud Act americano, la norma che consente alle autorità statunitensi di accedere ai dati conservati da provider americani anche se fisicamente ubicati in Europa, senza necessità di informare il cliente. A questo si aggiunge l’entrata in vigore della direttiva NIS2, che ha ampliato in modo significativo il perimetro delle aziende tenute a garantire standard elevati di cybersecurity e continuità operativa.

Un quadro normativo in evoluzione che obbliga le aziende a ripensare le proprie strategie IT in chiave di sovranità digitale, data ownership, sicurezza e compliance.

Chi governa il dato governa il business: la nuova consapevolezza degli imprenditori italiani

Il risultato di questo scenario è una nuova centralità del dato nella strategia aziendale. «Il concetto di dato, in questo momento occupa un ruolo predominante nel pensiero degli imprenditori», osserva Barone. Le domande che gli imprenditori si pongono sono puntuali: chi gestisce il dato? Quali sono le garanzie di compliance? Quanto è solida la cybersecurity che ci sta dietro?

Altea RT risponde a queste domande con un’infrastruttura solida e e nazionale: due data center proprietari, entrambi NIS2-compliant, ubicati fisicamente in Italia e gestiti da un team italiano. «Quello che noi cerchiamo di fare è mettere a disposizione un cloud sicuro – spiega Barone – un ambiente totalmente protetto, data center italiani governati da persone italiane che hanno un volto, una voce. Che si possono incontrare. Si possono anche andare a visitare queste facility, per capire dove sono conservati fisicamente i propri dati».

Quanto costa davvero mettere i dati nel cloud?

Per anni la narrativa dominante ha raccontato il cloud come l’inevitabile futuro delle piattaforme di gestione delle risorse aziendali e l’ERP on premise come un retaggio del passato destinato a scomparire.

Oggi quella narrativa mostra crepe evidenti.

«L’ERP on premise non è obsoleto – taglia corto Barone -. È una scelta legittima e strategica che ha una sua valenza per il business, soprattutto per quello che riguarda il controllo dell’informazione, del dato, della sicurezza».

Uno degli elementi che pesa sempre più nelle decisioni aziendali sull’opportunità di spostare o meno i propri dati nel cloud è il TCO, il costo totale di proprietà. «Qualcuno ha cominciato ad accorgersi che mettere i dati nel cloud non è proprio economico – osserva il manager -. Ha un suo costo, soprattutto in funzione del fatto che non sei proprietario di nulla».

Un’osservazione che tocca un nervo scoperto per molti imprenditori: affidarsi a un modello SaaS significa spesso perdere l’ownership dei propri dati e dipendere strutturalmente da un fornitore esterno.

SAP Business One: la “soluzione definitiva” per le PMI

Altea RT è partner SAP dal 2004, tra i primi in Italia a credere in Business One fin dai suoi esordi sul mercato italiano. Un rapporto che Mario Barone descrive con trasporto genuino: «Mi sono innamorato di questa piattaforma per la sua architettura, ma soprattutto perché c’era, da parte di SAP, una visione a medio-lungo termine sulla sua evoluzione». Dopo oltre vent’anni di collaborazione, Barone definisce Business One «la soluzione definitiva» per le PMI. Non per retorica commerciale, ma per ragioni strutturali.

La piattaforma «nasce open by design, con una capacità di integrazione che nel tempo non ha fatto che ampliarsi. Oggi è anche AI-ready, compatibile con strumenti di HR come Factorial, con soluzioni di Business Intelligence avanzata e con i workflow automatizzati attraverso webhook nativi».

Il prossimo salto evolutivo è già a calendario: la versione 11, tutto web, è attesa per il 2027 «e rappresenterà un vero salto quantico nell’evoluzione de prodotto – anticipa Barone –, a conferma del fatto che la piattaforma in questione avrà una vita ancora molto, molto lunga».

L’offerta di Altea RT per la sovranità digitale: due modelli di fruizione, una sola regia

In questo contesto geopolitico, macroeconomico sempre più instabile e con un framework normativo di riferimento per l’organizzazione sempre più articolato, la scelta della modalità di fruizione dell’ERP diventa una decisione strategica, non solo tecnologica.

Altea RT propone ai propri clienti due modelli di utilizzo per SAP Business One, accompagnandoli nella scelta di quella più adatta alle specifiche esigenze di business, alla maturità digitale e alle competenze interne disponibili.

ERP on premise: quando la produzione non può permettersi interruzioni

Il modello on premise rimane la scelta ideale in tutti quei contesti in cui la continuità operativa è un requisito imprescindibile. «Laddove ci sono collegamenti con le linee di produzione, con i sistemi dello shopfloor, c’è bisogno di avere scambi dati sicuri, senza rischi di caduta di linea», spiega. In questi casi, l’on premise è quasi una scelta obbligata e lo è anche per tutte quelle realtà che preferiscono mantenere il pieno controllo, anche fisico, dei propri sistemi e dati». L’installazione in “casa” offre, infatti, garanzie di governance che nessun cloud pubblico può replicare.

Data center proprietari NIS2-compliant

Quando le condizioni infrastrutturali lo consentono, i data center di Altea RT rappresentano un’alternativa competitiva e altamente sicura. «I nostri data center all’avanguardia – tiene a evidenziale il manager – hanno performance assolutamente comparabili a quelle dei competitor più noti e blasonati».

Ma il vantaggio non è solo tecnico.

Affidarsi ai data center di Altea RT significa esternalizzare tutta la complessità legata alla conformità alla normativa NIS2, alla gestione dei backup e alla cybersecurity strutturata. «Diventa difficile replicare questa gestione semplificata all’interno di un’azienda – osserva Barone –, vuoi per gli investimenti consistenti richiesti, vuoi perché magari le competenze sono limitate».

In questo scenario, il passaggio a un modello gestito non è solo una scelta tecnologica, ma diventa un vero abilitatore strategico per le PMI che vogliono far crescere il business senza gravare ulteriormente sulla propria organizzazione IT interna – che spesso, peraltro, è composta di un solo referente o, al più, di una manciata di tecnici.

AI privata: la risposta alle esigenze di sovranità digitaledi Altea RT

Il capitolo più rilevante – e più innovativo – dell’offerta di Altea RT riguarda l’intelligenza artificiale. Non l’AI genericamente accessibile attraverso un cloud pubblico, ma un’AI privata che lavora sui dati aziendali, in ambienti sicuri e controllati. «L’AI privata sarà un focal point su cui faremo la differenza – è convinto Barone –. Questo significa mettere a disposizione i motori LLM per andare a lavorare sui dati di proprietà dell’azienda senza mandare niente al di fuori dei suoi confini».

Il tema è delicato e strategico. Utilizzare strumenti di AI facendo transitare i dati aziendali attraverso cloud pubblici significa esporli potenzialmente ad accessi non autorizzati o utilizzi impropri da parte di terzi. La soluzione di Altea RT è un’AI installata on premise oppure ospitata nei data center italiani dell’azienda milanese, che assicura riservatezza, controllo e – aspetto cruciale per le PMI – costi accessibili. «Parliamo di un cloud controllato e protetto. Di una soluzione che permette all’azienda di capitalizzare le informazioni che ha, senza metterle a mercé di altri».

AI + ERP + HR: l’offerta integrata di Altea RT per le PMI

Il vero elemento di differenziazione nella proposta di valore di Altea RT è l’ecosistema integrato di soluzioni per la gestione dei processi core che riesce a mettere a disposizione del mercato a costi accessibili.

Attorno al nucleo di SAP Business One, la società ha costruito un’offerta che include la gestione completa delle risorse umane tramite il software Factorial, strumenti di Business Intelligence avanzata e componenti di intelligenza artificiale privata. Tutto questo in un’unica proposta commerciale di dato governato al 100% pensata per le tasche delle PMI italiane, che non hanno a disposizione budget enterprise, ma hanno comunque esigenze di governance sempre più simili a quelle delle grandi aziende.

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