Quando ogni standard viene gestito con un proprio strumento, la compliance rischia di moltiplicare attività e costi senza offrire una visione completa del rischio.
È il problema affrontato da Teleconsys per una grande azienda dei settori idrico ed energetico. In un perimetro di infrastrutture critiche, la crescita di NIS2, standard ISO e regole settoriali aveva prodotto processi frammentati e duplicazioni.
Il progetto ZEUS ha riunito assessment, controlli e informazioni in una piattaforma unica, con l’obiettivo di rendere misurabile la postura di sicurezza e data-driven la scelta degli interventi. L’implementazione ha coinvolto oltre 700 asset e più di 200 utenti. Progettazione delle nuove funzioni, sviluppo e rilascio hanno richiesto sei mesi.
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Una piattaforma multi-compliance costruita sullo Zero Trust
ZEUS è cloud-native, multi-tenant e progettata secondo i principi di security by design e Zero Trust. Utilizza ReactJS per il frontend, NestJS per il backend e PostgreSQL per la persistenza dei dati. L’isolamento dei tenant tutela le informazioni, mentre dashboard interattive e workflow collaborativi permettono di seguire assessment, revisioni e approvazioni.
La piattaforma gestisce contemporaneamente più framework, tra cui ISO, NIS2, DORA ed ESG. L’obiettivo non è sovrapporre nuovi adempimenti agli strumenti esistenti, ma armonizzare controlli e requisiti in un modello comune. In questo modo una stessa evidenza può essere letta nel contesto di più normative e la gap analysis restituisce una vista confrontabile delle aree da rafforzare.
Natural Language Processing e AI generativa automatizzano l’analisi della documentazione aziendale e la mappatura ai requisiti. Gli algoritmi concorrono anche a un modello di maturità multidimensionale e alla produzione di raccomandazioni operative. La piattaforma aggiunge inoltre funzioni per il monitoraggio della supply chain.
Dai dati alla priorità degli interventi
L’implementazione è partita dall’analisi dei requisiti e delle specificità del settore energetico. Sono stati poi configurati i framework e personalizzati i modelli di assessment. Workflow approvativi, notifiche automatiche e revisione collaborativa hanno reso il processo tracciabile, superando fogli, strumenti eterogenei e passaggi manuali.
L’adozione è avvenuta gradualmente ed è stata accompagnata da formazione e change management. Questo percorso ha permesso l’onboarding di oltre 200 utenti e l’integrazione nei processi aziendali già dalle prime fasi. La candidatura segnala una riduzione di tempi e costi operativi, senza indicare percentuali quantitative.
La vista centralizzata consente di identificare i gap, ordinare gli interventi e allocare le risorse. Migliora anche il supporto agli audit e alle verifiche. Per il CISO, la piattaforma offre una base più strutturata per comunicare i rischi al vertice e collegare le criticità alla pianificazione degli investimenti.
Un modello adattabile ai settori regolamentati
Teleconsys considera il multi-compliance uno degli aspetti più innovativi di ZEUS. La combinazione di architettura modulare, framework configurabili e analisi intelligente consente di adattare il modello ad altri ambiti regolamentati, come sanità, finanza e pubblica amministrazione, oltre a energia e servizi idrici.
La soluzione porta così cybersecurity e conformità nello stesso ciclo decisionale. Il passaggio più rilevante non è la semplice digitalizzazione delle checklist, ma la possibilità di collegare asset, requisiti, documenti, gap e roadmap in una rappresentazione comune e continuamente aggiornabile.
Il progetto concorre ai Digital360 Awards 2026 nella categoria “Information & Cybersecurity”.












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