Gli errori di un Large Language Model non sono incidenti occasionali. Nei sistemi conversazionali avanzati l’errore è una proprietà strutturale del modo in cui le risposte vengono generate: il modello può produrre un’affermazione falsa in forma coerente, persuasiva e resistente alla correzione. In un primo articolo abbiamo descritto tre modi tipici in cui questo accade — l’allucinazione, ribattezzata confabulazione funzionale; la compiacenza verso l’utente (sycophancy); e la deriva, ossia la tendenza a perseverare in una premessa errata invece di abbandonarla. La conclusione era che il prompt non basta: nei domini ad alta conseguenza serve un livello di validazione separato e indipendente dal modello che genera. Qui lo costruiamo — e, soprattutto, lo mettiamo alla prova.
How to
AI, come controllare gli errori degli LLM
Gli errori dei Large Language Model non dipendono solo dalle risposte sbagliate, ma anche dai presupposti su utente e tempo. Il Cognitive Adversarial Validator introduce controlli indipendenti, modelli critici, regole deterministiche e sorveglianza umana per ridurre rischi, automatismi e fiducia eccessiva
Quadro direttivo bancario

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