Nel 2026 i budget IT crescono, ma la fiducia nella capacità di trasformare la spesa in valore resta fragile. È quanto emerge dal 2026 Technology Investment Management Report di Apptio, società di IBM, basato su una survey globale condotta su 1.510 decisori tra IT, finanza e funzioni FinOps in Nord America, Europa e Asia-Pacifico.
Secondo il report, il 74% delle organizzazioni prevede un aumento degli investimenti in IT e software, con un 25% che parla di incrementi significativi. Allo stesso tempo, il 90% dei leader dichiara che l’incertezza sul ROI influisce sulle decisioni di investimento. Più risorse, quindi, ma anche maggiore pressione nel dimostrare risultati misurabili.
Indice degli argomenti
Budget IT in crescita, ma decisioni più esigenti
L’aumento dei budget non equivale a maggiore serenità decisionale. Nei board cresce l’attenzione sulla capacità dell’IT di collegare costi, utilizzo e risultati di business. La discussione sul ROI è diventata strutturale e la qualità degli insight finanziari e operativi incide direttamente sulla velocità delle scelte.
Quando dati e strumenti sono frammentati, il processo rallenta. Molte organizzazioni continuano a gestire pianificazione e controllo con sistemi scollegati o processi manuali, che restituiscono una percezione di controllo non sempre allineata alla realtà operativa.
Dove si concentrano gli investimenti: cybersecurity AI in cima alla lista
Le priorità di spesa si spostano verso innovazione e gestione del rischio. Tra le categorie di spesa più citate figurano cybersecurity (94%), AI e machine learning (91%), data analytics (87%) e process automation (86%).

L’intelligenza artificiale resta una delle principali aree di investimento, ma con una caratteristica precisa: il 67% dei fondi destinati ai progetti AI nel 2026 proviene da riallocazioni interne, non da nuovi stanziamenti. In altre parole, per finanziare l’innovazione molte aziende devono liberare risorse altrove.
Ottimizzare per finanziare l’innovazione
Il report mette in evidenza un passaggio importante: la crescita della spesa non elimina la necessità di ottimizzare. Al contrario, la pressione aumenta. Se le iniziative AI e di modernizzazione digitale devono essere sostenute principalmente attraverso riallocazioni interne, la qualità della governance finanziaria diventa determinante.
Il nodo è la capacità di avere una visione unificata dei costi tecnologici. Senza un collegamento chiaro tra finanza, IT e line of business, le decisioni su cosa ridurre e cosa accelerare si basano su informazioni incomplete. Questo limita l’agilità e rende più complesso sostenere le iniziative a maggiore impatto.
ROI sotto osservazione
La fiducia nelle decisioni di investimento è messa alla prova da più fattori. Oltre all’incertezza sul ROI, il report segnala problemi legati alla qualità e disponibilità dei dati. L’84% dei leader indica la scarsa affidabilità dei dati come un elemento che incide sulla fiducia, mentre il 59% segnala difficoltà nella previsione della spesa cloud.

Quando ogni investimento è sottoposto a verifica, la capacità di presentare numeri coerenti e difendibili diventa un requisito operativo. Per i CIO questo significa integrare dati finanziari e operativi, superare i silos e dotarsi di strumenti che consentano di collegare la spesa agli outcome di business.
Cloud e AI: variabilità e complessità crescenti
L’economia del cloud e dell’AI introduce una dinamica di consumo più volatile rispetto ai modelli tradizionali. Workload containerizzati, ambienti ibridi e progetti di AI generativa rendono più complessa la previsione dei costi.
Quasi la metà dei rispondenti (45%) dichiara di non avere piena fiducia nelle previsioni di spesa cloud. Inoltre, molte organizzazioni segnalano un’elevata maturità percepita nelle pratiche FinOps, ma con un ricorso ancora significativo a processi manuali per chargeback e ottimizzazione. La distanza tra fiducia dichiarata e capacità effettiva è uno dei temi ricorrenti del report.
Dal costo al valore
L’attenzione non è più solo sul contenimento della spesa, ma sulla dimostrazione del valore generato. Il passaggio da reportistica statica a insight integrati e tempestivi consente di riallocare capitale con maggiore sicurezza e di sostenere l’innovazione con criteri misurabili.
Per i CIO, il tema è anche operativo: è importante dotarsi di una fonte unica e condivisa dei dati di costo, modernizzare i processi di pianificazione e rafforzare le competenze FinOps per gestire ambienti cloud e AI più complessi.












