Nonostante l’onda tecnologica delle applicazioni “data-intensive”, tra cui sono annoverabili workload di intelligenza artificiale (AI), machine learning (ML), elaborazione dati in tempo reale, calcolo ad alte prestazioni (HPC – high-performance computing), sembri ineluttabilmente proiettare l’evoluzione dello storage aziendale verso i sistemi basati su tecnologia flash, al momento resta ancora arduo prevedere se, e quando, le moderne unità di memoria a stato solido (solid-state drive -SSD) potranno sostituire completamente le tradizionali unità disco rigido (hard disk drive -HDD) in tutti i casi d’uso.
Analisi
Storage SSD e HDD: la coesistenza nel data center, tra competizione e sinergia
Nella gestione di applicazioni AI, le unità di memoria a stato solido forniscono performance più adeguate a supportare i workload di training e inferenza per le infrastrutture di data center aziendali e hyperscaler. Le tradizionali unità disco rigido continuano a giocare un ruolo complementare nello storage a basso TCO di exabyte di dati
Giornalista

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