Smart Contract: Par-Tec e StageUp insieme per cambiare il mondo dello sport, della cultura e dei servizi

Il campo dell’intrattenimento, dello sport e della cultura saranno i primi interessati dall’attività di una startup creata ad hoc dalle due società

Pubblicato il 13 Gen 2020

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Pur essendo senza dubbio una tecnologia dalle prospettive interessanti, la Blockchain può essere ancora definita di frontiera, con un numero limitato di casi applicativi e diverse incertezze sul quadro legislativo di contorno. C’è una particolare area della Blockchain che è in uno stadio ancora più sperimentale: parliamo degli Smart Contract, uno speciale strumento che potrebbe aprire scenari estremamente significativi per il mondo dei servizi e degli accordi sui beni immateriali come, ad esempio, i diritti d’autore.

Cosa sono gli Smart contract

Ma a che cosa si fa riferimento con il termine Smart Contract? In Italia da alcuni mesi esiste perlomeno un riconoscimento normativo ufficiale, introdotto da un emendamento al D.L. n. 135/2018, che definisce gli Smart Contract come “un programma per elaboratore che opera su Tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse”. Riccardo Piroli (Legal Counsel di Par-Tec e Faberbee) spiega che “anche se la definizione adottata dal legislatore italiano è passibile di diverse critiche (in particolare, ad esempio, per essersi troppo legata al concetto di Distributed Ledger o registri distribuiti), permette di capire di che cosa stiamo parlando: uno Smart Contract non è altro che la “traduzione” in codice di un contratto, o di parti di esso, in grado di verificare in automatico l’avverarsi di determinate condizioni (controllo dei dati di base del contratto) e di eseguire le azioni conseguenti. In altri termini lo Smart Contract è basato su un codice che “legge” le clausole che sono state concordate e le condizioni operative, ed è capace di eseguirsi automaticamente nel momento in cui i dati riferiti alle situazioni reali si verificano”.

La Blockchain a sostegno degli Smart Contract

Come è facile da capire, affinché uno Smart Contract funzioni è indispensabile il consenso tra le parti. Ma nonostante tutta la fiducia possibile tra gli interlocutori, per il regolare funzionamento degli Smart Contract risulta indispensabile la presenza di un intermediario che ne garantisca l’affidabilità e impedisca possibili manomissioni. L’alternativa è rappresentata dall’inserimento di una procedura automatizzata che si sostituisca a questo intermediario, garantendo l’immutabilità e l’affidabilità degli Smart Contract. Questa funzione può oggi essere assolta dall’applicazione della tecnologia Blockchain: proprio su questo fronte, Par-Tec e StageUp – una delle aziende di riferimento a capitale italiano nei servizi di ricerca, consulenza e advisoring nei mercati dello sport, della cultura, dello spettacolo e del product placement – hanno recentemente stretto un’alleanza che porterà alla nascita di una startup interamente dedicata alla realizzazione di progetti e transazioni attraverso Smart Contract, che si avvarrà delle competenze di Faberbee – la realtà del Gruppo Par-Tec specializzata in progetti a forte tasso d’innovazione e, in particolare, basati su Data Science e tecnologie Blockchain & Distributed Ledger.

Le ragioni alla base della partnership Par-Tec-StageUp

Come mette in evidenza Marco De Vecchi (CEO di Faberbee), “negli anni, Par-Tec ha avviato diverse partnership volte ad accelerare l’innovazione e ad aprire nuovi mercati. Nella fattispecie abbiamo trovato un terreno fertile con il management di StageUp, con cui esisteva una forte stima reciproca. L’accordo mette insieme due competenze forti: quella di mercato di StageUp e quella tecnologica del gruppo Par-Tec. Sarà perciò creata una nuova startup, partecipata da entrambe le realtà, che andrà a sviluppare e gestire un marketplace in tecnologia Blockchain che, anche in tempo reale, farà incontrare, nel mondo, la domanda e l’offerta di sponsorizzazioni, diritti tv, licensing, merchandising e servizi correlati, nei mercati dello sport, dell’intrattenimento, della cultura e del no-profit”. “La Blockchain” – sottolinea ancora De Vecchi – “rappresenta sicuramente uno degli elementi fondamentali per questo genere di soluzioni, ma un contributo altrettanto importante potrebbe arrivare dalle tecniche dell’Intelligenza Artificiale. Grazie ad esse, per fare degli esempi, non solo saremmo in grado di migliorare la user experience sulla base dei comportamenti degli utenti, ma perfino di rendere più flessibili le condizioni degli stessi Smart Contract, fornendo criteri di agreement più evoluti e, allo stesso tempo, garantiti e tracciati. In generale l’idea è quella di favorire la sinergia tra le due tecnologie, migliorando in questo modo l’impatto e l’efficacia di entrambe”.

Sport, cultura e intrattenimento nel mirino

Inizialmente la neonata startup si concentrerà su uno specifico caso nel campo dello sport, della cultura e dell’intrattenimento, ovvero il settore dove StageUp vanta una competenza ventennale. Si tratta di un mondo che ha una prima precisa necessità, cioè quella di rendere più efficiente il processo di acquisto e vendita di spazi pubblicitari, sponsorship e diritti tv. Basta pensare che, escludendo i team di punta, nel Campionato di Calcio di Serie A circa la metà degli spazi pubblicitari sui led a bordo campo sono invenduti o con messaggi che non fruttano ricavi ai club. “Poter dire agli operatori di questo comparto che le tempistiche verranno semplificate e ridotte a poche ore con possibili acquirenti worlwide significa creare un’innovazione tecnologica veramente disruptive, in grado di dare vita a un mercato funzionante in tempo reale. Un po’ come accade nel mondo dei prodotti, dove gli acquisti si fanno in pochi click. Uno scenario che invece è ancora molto lontano nel mondo dei servizi”, conclude De Vecchi.
StageUp e Par-Tec sono consapevoli che lavorare in Italia sugli Smart Contract significhi avviare un vero e proprio progetto d’avanguardia, che nell’applicazione pratica si scontrerà inevitabilmente con alcune problematiche, a partire dal contesto normativo ancora poco chiaro. Lungi dall’essere un freno, tuttavia, per la nuova startup scommettere sulle enormi potenzialità di applicazione di questi nuovi strumenti rappresenta una sfida da affrontare con entusiasmo, imprenditorialità e spirito pionieristico.

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