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Quanto costa la mancata innovazione digitale in azienda?

È stato calcolato in occasione di una ricerca Ricoh-Censuswide, analizzando un campione di mille medie aziende europee in 5 Paesi europei. Tre le principali barriere all’adozione, a questo proposito emerge l’importanza del ruolo dei fornitori stessi di tecnologie che devono aiutare i clienti finali a realizzare il proprio potenziale migliorando l’efficienza e la collaborazione tra i dipendenti

Pubblicato il 22 Set 2017

Innovazione

Non intraprendere il percorso dell’innovazione significa perdita di fatturato e precisamente una diminuzione delle entrate pari al 18%. Lo ha calcolato una ricerca RicohCensuswide che è stata condotta su un campione di mille medie aziende europee (con un numero di dipendenti tra 50 e 500) di Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna. In tali realtà aziendali, lo studio arriva a definire che la perdita di fatturato si attesta in media sui 13 milioni di euro ciascuno.

E sono le stesse imprese a rendersi conto e a dichiarare che le loro entrate potrebbero aumentare. A fronte di questa situazione gli intervistati identificano come principali cause della mancanza di innovazione IT i seguenti fattori:

  • implementazione e formazione inadeguate (42% del campione);
  • mancanza di fornitori IT in grado di proporre prodotti e servizi che rispondano alle esigenze (33%);
  • difficoltà del reparto IT nell’identificazione di prodotti e servizi interessanti.

La tecnologia in sé, la corretta installazione delle soluzioni e il modo in cui esse vengono utilizzate dagli utenti rappresentano il nocciolo della questione. Solo il 12% degli intervistati attribuisce infatti a restrizioni di budget il fatto che la propria azienda non riesca a sfruttare le opportunità dell’Information Technology.

In generale, però questi Paesi hanno vissuto un buon primo semestre (il 79% del campione ha raggiunto o superato gli obiettivi di vendita) e secondo la quasi totalità, la tecnologia ha contribuito a questo successo, migliorando la collaborazione e la comunicazione tra i dipendenti (aspetto messo in evidenza dal 59% del campione) e consentendo di ridurre i costi (53%). Le aziende che non hanno raggiunto i target attribuiscono la ragione principale dell’insuccesso al contesto macroeconomico.

“Nonostante vi siano molte tecnologie attualmente disponibili – ha commentato Javier Diez-Aguirre, Vice President, Corporate Marketing, Ricoh Europe – risulta chiaro che le medie aziende europee non stiano traendo valore dalle scelte compiute. La ricerca mette in evidenza come i fornitori di tecnologie debbano aiutarle a realizzare il proprio potenziale migliorando l’efficienza e la collaborazione tra i dipendenti”.

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