La velocità è la nuova metrica del rischio cyber. Nel 2025 il tempo medio di breakout, l’intervallo che separa l’accesso iniziale di un attaccante dal primo movimento laterale verso gli asset critici dell’organizzazione, è sceso a 29 minuti, contro i 48 minuti del 2024. In alcuni casi osservati, l’esfiltrazione dei dati è iniziata quattro minuti dopo l’accesso iniziale. Il valore minimo registrato è di 27 secondi.
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Global Threat Report 2026: la velocità ridisegna le priorità della sicurezza
Il tempo medio di breakout è sceso a 29 minuti, contro i 48 del 2024. E l’esfiltrazione dei dati può arrivare in appena 27 secondi. Il Global Threat Report 2026 di CrowdStrike racconta un panorama cyber dominato da rapidità, identità compromesse e attori statali sempre più attivi
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