L’Italia si trova a un bivio cruciale. Un’accelerazione della digitalizzazione, aggravata dalle tensioni geopolitiche, ha posto la nostra nazione direttamente nel mirino dei criminali informatici. L’ultimo rapporto CLUSIT del 2025 rivela una realtà preoccupante: gli incidenti gravi sono quasi raddoppiati a livello globale tra il 2020 e il 2024. E, cosa ancor più allarmante, l’Italia ha rappresentato il 10% di tutti gli attacchi globali nel 2024, pur costituendo meno dell’1% della popolazione mondiale. Questa cifra sproporzionata invia un messaggio chiaro: il nostro Paese è percepito come un bersaglio vulnerabile, con molte organizzazioni che ancora mancano delle difese e delle capacità di risposta necessarie.
L’opinione
L’evoluzione delle minacce IT, fra infostealer e ransomware-as-a-service
L’Italia è oggi uno dei Paesi più colpiti da attacchi cyber. Le PMI pagano il prezzo più alto: senza risorse e competenze, servono modelli flessibili come il CISO-as-a-Service e il SOC-as-a-Service per rafforzare la resilienza digitale
Country Manager di Advens

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
VITA DA CIO
-

Il CIO come “veicolatore di conoscenza”: il modello Danone tra AI, dati e governance globale
01 Apr 2026 -

L’ ICT in Unieuro, la vision del CIO Luigi Pontillo
30 Mar 2026 -

Dentro l’IT di WPP Media: così si governa la complessità di un network globale
23 Mar 2026 -

«Il coraggio della leadership»: la visione di Giovanni Cauteruccio, CIO di Prysmian
13 Mar 2026 -

In A2A, IT e business si muovono a ritmo di jazz
12 Feb 2026










