Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Oracle 12c: un database multitenant pensato per il cloud

pittogramma Zerouno

Oracle 12c: un database multitenant pensato per il cloud

03 Lug 2013

di Rinaldo Marcandalli

Prima mondiale per la “General Availability” di Oracle 12c, dopo un’incubazione che risale all’annuncio dell’autunno 2012 a San Francisco: Roi e orientamento multitenant sono le parole chiave per il nuovo database e il cambiamento della lettera identificativa da 11g a 12c segna il passaggio dalla “generazione grid”, in cui i “database sono dedicati” ai server, alla gestione dell’informazione in ambiente cloud.

MILANO – Oracle 12c nasce con tre attributi di fondo: è pensato per il cloud, con flessibilità, gestione semplificata, approvvigionamento veloce; è strutturato per supportare volumi crescenti di big data; capitalizza sull’hardware dei sistemi Exadata e sulla loro ingegnerizzazione con il Db e per il Db.

Fabio Spoletini, Country leader Technology di Oracle Italia

Fabio Spoletini, Country leader Technology, ed Enrico Proserpio, Pre-Sales Director di Oracle Italia, che hanno illustrato l’annuncio in Italia, identificano quattro priorità affinché Oracle 12c dia il massimo come data base as a service in ambiente cloud: spingere il consolidamento, ottimizzare lo storage, garantire la data security, garantire la High Availability. Sulle 500 nuove funzionalità del database, ne illustrano quattro che fanno la differenza per le priorità individuate, ciascuna cruciale per massimizzare il Roi a pari costo della licenza, che rispetto a 11g resta invariato.

Enrico Proserpio, Pre-Sales Director di Oracle Italia

Per spingere il consolidamento, Oracle 12c diventa multitenant (vedi sotto). Due sono gli step già compiuti con 11g: l’ipervisore associa un server a un’istanza applicativa (virtualizzazione); il grid associa a un’istanza applicativa un server e il relativo sistema operativo (il database risulta dedicato, gli overhead si riducono). Con 12c il consolidamento arriva a condividere con un’istanza applicativa i server, i sistemi operativi e l’istanza di database che le si associa e che prende il nome di “pluggable database”. L’idea è di separare tra loro i tenant assegnando a ciascuno il pluggable database su cui lavora; restano invece condivise le risorse di sistema di Oracle 12c viste dal supervisore del server. La multitenancy con 11g incominciava dall’istanza applicativa, con 12c incomincia dal pluggable database. Diventa una “data base oriented multitenancy”.

Insomma Oracle 12c mantiene i database separati, ma li gestisce in gruppi (“contenitori”). In ogni gruppo stanno fino a 252 database individuali collegabili da altrettante applicazioni. Ogni singolo database condivide le risorse di sistema con gli altri database collegati all’interno del contenitore. In tal modo si ottimizzano le risorse e se ne semplifica la gestione e il dispiegamento.

Un contenitore unico semplifica la vita: per esempio, Resource Management e Patching diventano unici, per tutti i database collegati. Quando è necessario effettuare un aggiornamento, si prepara il contenitore con la nuova versione scollegando quindi i database dal vecchio contenitore e collegandoli al nuovo. Il backup si effettua a livello di contenitore, ma se qualcosa non ha funzionato in uno specifico database viene effettuato il restore solo di quello.

Architettura di Private Database Cloud: dalla virtual machine al pluggable database

Per ottimizzare lo storage, Oracle 12c consente un’ottimizzazione automatica dei dati. Due le sottofunzionalità principali: policy di compressione e di partizionamento dei dati (i più frequentemente acceduti vanno su supporti a prestazione e costo elevati, quelli non acceduti per un dato periodo su supporti a costo e prestazione bassi); Oracle 12c fa una “heat map” automatica dei segmenti di dati e vi applica le policy.

Per garantire la data security, Oracle 12c prevede una difesa in profondità: preventiva (encryption, Redaction), investigativa (dal monitoraggio all’audit) e amministrativa (gestione ciclo vita, scansione vulnerabilità). La “Redaction” dei dati sensitivi maschera i dati dinamicamente in funzione dei privilegi di chi interroga.

Per la High Availability, Oracle 12c prevede soluzioni avanzate di Data Guard: mentre il contenitore primario lavora, un contenitore standby lo “insegue”; viene supportata una replica remota con garanzia di zero data loss; un agente intermedio estende la replica con garanzia anche a un altro continente.


Multitenancy e Data Isolation

Un’architettura software si definisce multitenant se più sue istanze sono in grado di girare su un server ed essere così utilizzate ciascuna dall’applicazione di una data organizzazione cliente, chiamata tenant, locatario in italiano. La multitenancy è indispensabile per garantire l’isolamento del dato tra le varie applicazioni tenant, evitando violazioni di privacy (un dato visto dall’applicazione di un concorrente).

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

Oracle 12c: un database multitenant pensato per il cloud

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link

    Articolo 1 di 4