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Nel mirino di Imation backup e archiviazione

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Nel mirino di Imation backup e archiviazione

Scalable Storage, la nuova linea di offerta del vendor, propone sistemi scalabili dal singolo media agli array, basati sullo standard per hard disk drive removibili Rdx. Un’innovazione che fa concorrenza, fra le altre, alle tecnologie a nastro Dat, Dlt e Lto.

05 Dic 2012

di Riccardo Cervelli

MILANO – Non solo prodotti magneto-ottici come nastri, cd o dvd. Da un anno circa, Imation, nata nel 1996 come spin-off delle attività storage di 3M, propone soluzioni business per il back-up, l’archiviazione, le compliance e il disaster recovery. “La nuova linea di business – ci racconta Walter Brambilla, Var Sales Manager Scalable Storage di Imation – vede un significativo investimento di Imation nella creazione di strutture nazionali, con a disposizione risorse per il marketing, la comunicazione e la creazione del canale di vendita. Io sono stato nominato nel marzo 2012; alcune country sono partite prima, come l’Uk, altre si sono aggiunte nel corso di quest’anno”.

Walter Brambilla, Var Sales Manager Scalable Storage di Imation

L’offerta Scalable Storage di Imation, va subito chiarito, non intende andare a occupare l’area del primary storage, quello online o nearline, già ampiamente presidiato da realtà come Emc, Hds, Ibm e così via. “Il nostro focus – spiega Brambilla – sono le esigenze di backup e di archiviazione a medio e lungo termine delle grandi aziende a livello dipartimentale, delle Pmi e dei professionisti”. Alla base della maggior parte delle soluzioni di Scalable Storage di Imation c’è l’utilizzo della tecnologia Rdx, uno standard gestito da una community non-profit di cui sono fondatori Imation e Tandberg. Si tratta di una tipologia di hard-disk drive removibili, da inserire in apposite dock esterne o interne, dalle dimensioni e dall’aspetto simile a quello delle tradizionali cartucce a nastri Dlt o Dat.

Se vogliamo, la tecnologia Rdx, e quindi le soluzioni Imation Scalable Storage, vedono come primo mercato di riferimento quello che fino a questo momento ha utilizzato i sistemi di backup a nastro Dat e Dlt, ma, seppur solo fino a un certo punto, può rappresentare un’alternativa anche ai nastri Lto. Quali i vantaggi dell’Rdx rispetto al tape storage? “Innanzitutto – spiega Brambilla – i lettori sono molto più semplici, perché non hanno un motore interno per il trascinamento del nastro; per questo hanno un costo irrisorio e a volte si possono ricevere in omaggio con l’acquisto di più drive Rdx o di un Rdx Media Secure, una versione che integra il software di crittografia CyberSafe Pro. Inoltre, i dock o gli array per più dock Rdx sono compatibili con tutti i tipi drive Rdx”. A oggi le capacità disponibili per ciascuna cartuccia variano da 160 GB a 1 TB. Con un array da otto alloggiamenti, già adesso è possibile avere un sistema di backup o archiviazione da 8 TB. Da segnalare, inoltre, che i prodotti Imation Scalable Storage vengono forniti con software di backup in bundle e sono compatibili con tutti i software di backup e storage management di altri vendor.

Fra le altre feature interessanti di questa tecnologia ricordiamo che i media removibili Rdx sono visti come un normale disk drive, che l’accesso ai file è veloce, che si possono trasportare ovunque e leggere con qualsiasi lettore Rdx disponibile e che dispongono di una tecnologia interna per prevenire i danni da caduta; la versione Media Secure, infine, consente all’utente di inserire una password che renderà il contenuto protetto.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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