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Gestione, controllo, performance, servizio: arriva il nuovo System Center 2012

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Gestione, controllo, performance, servizio: arriva il nuovo System Center 2012

07 Giu 2011

di Nicoletta Boldrini

La prossima generazione di System Center, software di system management Microsoft, offrirà soluzioni per la gestione sia del cloud che del datacenter, mettendo a disposizione un set di strumenti comuni per la gestione di servizi e applicazioni nel public come nel private cloud. Luca Venturelli (nella foto), direttore della divisione Server, Tools & Cloud di Microsoft Italia, spiega come la nuova soluzione può diventare la concreta risposta alle esigenze attuali di gestione, controllo e disponibilità di applicazioni e servizi It attraverso l’utilizzo di ambienti ibridi sempre più dinamici e flessibili.

Il Cloud computing si sta affermando come una forza in grado di trasformare sia il business che i dipartimenti It. Abilita quello che ormai tutti chiamiamo il modello “It as-a-Service”, una modalità di erogazione dei servizi It agile, economica e allo stesso tempo in grado di rispondere ai requisiti relativi alla qualità di servizio che le aziende si aspettano. Un servizio nel cloud ha caratteristiche quali: essere self-service, pagato in base all’utilizzo, elastico e scalabile. Con questa premessa Luca Venturelli, direttore della divisione Server, Tools & Cloud di Microsoft Italia, spiega le caratteristiche del nuovo System Center 2012, la soluzione di system management su cui punta maggiormente oggi l’azienda, in risposta al disegno strategico che vede nel mirino la gestione, il controllo e la disponibilità di applicazioni e servizi It attraverso l’utilizzo di ambienti It ibridi sempre più dinamici e flessibili.
“In ambito virtualizzazione la nostra strategia è incentrata sull’hypervisor quale parte integrante del sistema operativo; nel corso degli ultimi due anni abbiamo spostato la focalizzazione dall’hypervisor (quale strumento per la creazione delle macchine virtuali) agli strumenti che invece gestiscono gli ambienti virtuali”, osserva Venturelli.
“A valle di una serie di problematiche che la virtualizzazione risolve ormai egregiamente, ci sono una serie di criticità e un aumento di complessità di gestione che fanno sorgere altre difficoltà”.
Difficoltà che Microsoft indirizza attraverso il nuovo System Center 2012 (oggi disponibile in Beta) grazie al quale si possono gestire in un unico ambiente sistemi virtualizzati differenti (oltre a quelli Microsoft, ovviamente, anche quelli VMware e Citrix).
“La nuova soluzione – aggiunge Venturelli – ha come obiettivo non solo la gestione degli ambienti virtuali ma di tutta l’It attraverso una serie di strumenti e funzionalità per la gestione dei sistemi operativi eterogenei, dello storage, dei desktop, ecc.”.
System Center 2012, infatti, supporta la gestione di Data center eterogenei con la gestione di più hypervisor – Xenserver e VMware – ma anche con il monitoring di guests Linux/Unix, la gestione di configurazioni cross platform, l’automazione integrata attraverso strumenti di gestione non Microsoft (grazie a System Center Orchestrator); non solo, sfrutta funzionalità di service management secondo le normative internazionali (basate su ITIL/MOF e Iso 20000-1) in grado di automatizzare processi core del Data center.
“Oggi, con una virtualizzazione ormai molto pervasiva – prosegue Venturelli – non è più sufficiente saper gestire le diverse tecnologie; è necessario riuscire ad automatizzare tutti quei task, che, per esempio, aumentano capacità e performance di un’applicazione, piuttosto che spostano dinamicamente le risorse It aumentandole (e diminuendole) dove richiesto e necessario in un dato momento”.
“Tutto questo è possibile integrando le tecnologie di virtualizzazione a quelle di automazione ed orchestrazione”, precisa Venturelli. “Esattamente come fa il nuovo System Center 2012 che diventa anche lo strumento con il quale l’It può dare delle risposte concrete alle esigenze del business, in termini di risorse It disponibili e performance applicative”.
“Queste tecnologie – aggiunge Venturelli – sono le stesse che Microsoft stessa utilizza nell’erogazione dei propri servizi It in modalità cloud (Office 365, Windows Azure, ecc.). Il nuovo System Center, inoltre, risulta essere un ottimo strumento di gestione degli ambienti cloud, integrando perfettamente la gestione e il controllo sia dei servizi privati interni, sia dei servizi di public cloud, in particolare quelli provenienti da Azure”.
La soluzione, infatti, fornisce piena visibilità e controllo delle applicazioni implementate con Windows Azure e Virtual Machine Manager e consente il monitoring delle applicazioni direttamente su Windows Azure.
“Di fatto, System Center 2012 diventa anche lo strumento per abilitare la mobilità delle applicazioni aziendali attraverso ambienti cloud, private o public. Microsoft gestisce, infatti, l’intero ciclo di vita delle applicazioni, dalla loro implementazione al pieno funzionamento”, conclude Venturelli.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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