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Un “full” competence center per il testing

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Un “full” competence center per il testing

13 Giu 2013

di Nicoletta Boldrini

Dalla governance alla progettazione ed esecuzione di test applicativi, al supporto nella definizione e gestione degli ambienti di test e dell’automazione dei processi. Il tutto con competenze molto forti anche sul fronte della metodologia Agile e in specifici contesti verticali, sia di mercato sia tecnologici. È la proposizione di Alten Italia nell’ambito del testing applicativo.

Testing e qualità del software sono due degli ambiti It da sempre sotto i riflettori e oggetto di importanti sfide in quanto aderenti all’area applicativa, ossia al servizio It più vicino al business. In un momento in cui la qualità e l’efficacia del servizio It assumono un ruolo determinante, business e mission critical, sul fronte della produttività, della competitività e della capacità di innovazione di un’azienda, è evidente che la qualità e l’efficacia delle applicazioni utilizzate dagli utenti aziendali così come dai clienti (ma anche da fornitori, partner, business community ecc.) hanno un impatto decisivo e diretto sul servizio It nel suo complesso e, quindi, sul business dell’azienda.

Lo sa bene Alten Italia che sul fronte del testing ha sviluppato uno specifico competence center il cui obiettivo è fornire servizi e soluzioni che vanno dalla progettazione ed esecuzione di test applicativi fino alla governance del testing e all’implementazione di soluzioni di gestione e automazione. “Alten Italia ha oggi una value proposition molto articolata nel mondo del testing e si sviluppa in una serie di linee specifiche di offerta che coprono non soltanto la progettazione e l’esecuzione dei test applicativi (la cosiddetta test factory) ma uno spettro molto più ampio di attività e servizi – esordisce Gualtiero Bazzana, amministratore delegato della società -. Partiamo dalle attività che noi definiamo di test governance, ossia servizi dedicati: 1) alla definizione dei processi di test; 2) alla identificazione e determinazione delle metriche per il testing; 3) all’introduzione di strategie di software testing; 4) alla definizione di un approccio basato sul risk management”.

Tipicamente questo tipo di attività si concretizza poi nella definizione di una test factory aziendale (o di una mission per i team che si occupano di sviluppo e test applicativo) e si indirizza ad aziende che intendono organizzare le attività di testing in modo più strutturato rispetto a un approccio “artigianale”.

Gualtiero Bazzana, amministratore delegato di Alten

“Esiste poi un insieme di servizi di test governance (servizi professionali consulenziali) – prosegue Bazzana – che invece applichiamo ad aziende che già hanno una propria test factory o un team strutturato al loro interno, ma che con un approccio di ‘continuous improvement’ intendono migliorare sul fronte dei processi per garantire sia maggiore efficacia sia efficienza al ciclo di testing e sviluppo applicativo”.

Un altro importante ambito di proposta per Alten riguarda proprio le attività più specifiche di test factory, ossia di tutti quei servizi che riguardano sia la progettazione sia l’esecuzione vera e propria dei test sulle applicazioni aziendali. “In questa specifica area – entra in dettaglio Bazzana – copriamo tutti i tipi di test e tutti i livelli, a seconda delle necessità delle aziende e della tipologia di applicazioni (module, integration, system, performance, usability, security testing). In questo caso interveniamo sia mettendo a disposizione delle aziende le competenze necessarie per svolgere queste attività al loro interno sia offrendo loro il servizio di testing (realizzato direttamente da Alten) sulla base di metriche e indicatori condivisi (Roi compreso) con l’azienda cliente in funzione di esigenze ed obiettivi, anche in questo caso, concertati e approvati da entrambe le parti”.

Importante tassello del competence center è l’esperienza in contesti Agile: “per progetti particolarmente ‘corposi’ i nostri skill sul fronte del testing Agile si estendono anche oltre confine; come gruppo abbiamo infatti competenze sia in Europa sia in India” spiega Bazzana.

Altra direttrice su cui si esplica la proposta della società in Italia è quella identificata sotto il cappello ‘test environments, tools & automation’. “In questo caso offriamo supporto per la definizione, creazione e gestione degli ambienti di test, nonché per l’introduzione e la gestione degli strumenti di testing o per l’automazione del test – evidenzia Bazzana -. Per garantire questo tipo di supporto abbiamo stretto alleanze e partnership con numerosi e primari player di mercato (Hp, Microsoft, Micro Focus, Ibm, Ca Technologies ecc.); inoltre, abbiamo anche un tool-box proprietario per il tracking, la definizione e la gestione delle metriche (con già una serie di parametri predefiniti) e siamo in grado di definire degli ambienti di simulazione e nuove modalità di automazione studiate ad hoc per casi molto specifici che non riescono a trovare risposta attraverso le soluzioni commerciali già presenti sul mercato”.

Infine, Bazzana tiene a sottolineare le capacità che l’azienda è riuscita a capitalizzare su alcuni specifici ambiti verticali, sia in termini di industry (Banking & Insurance, Telco e realtà Safety Critical come Aerospace, Defense ecc.) sia tecnologici (Sap, Siebel, Bmc Remedy, Web & Mobile testing).

“Sul fronte del testing, Alten Italia vanta esperienze e competenze che il gruppo internazionale ha deciso di sfruttare per sviluppare nuove soluzioni internazionali – conclude Bazzana -. Credo sia un bell’esempio delle capacità creative, innovative e ingegneristiche degli italiani”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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