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Perchè il mercato business stenta a partire

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Perchè il mercato business stenta a partire

02 Mag 2004

di Ezio Pacchiardo

Analisti e gestori Tlc sono concordi nel vedere i servizi per il business come la strada di sviluppo per il mercato della telefonia mobile. Ma i dati dimostrano come tale componente resti oggi ancora modesta. Chiediamo quindi a Roberto Mastropasqua, Research Director di Idc Italia, la sua opinione circa le prospettive della telefonia mobile in Italia, con particolare riguardo ai servizi per le imprese.

ZeroUno: Quali sono i maggiori problemi per la diffusione della connettività e delle applicazioni wireless nell’area business?
Mastropasqua: Per cominciare, l’Italia sconta il tradizionale ritardo nello sviluppo di servizi e applicazioni Ict, quindi della capacità delle imprese a mettere in linea informazioni per dipendenti e partner che abbiano esigenze di mobilità. Le prospettive del wireless nelle imprese risentono quindi della mancanza di applicazioni in rete. C’è poi un problema di cultura e di approccio ad un sistema complesso dove agiscono più attori: l’impresa, con le applicazioni e le sue competenze Ict; i gestori, con la loro rete e la gamma dei servizi; i costruttori dei dispositivi, per la facilità d’uso; gli stessi utenti, per un’adeguata cognizione del sistema e una nuova cultura della mobility. Ebbene, in questo momento non si vede un elemento catalizzatore capace di aggregare i comuni interessi di queste figure. Si procede in un modo disordinato, incapace di avvantaggiarsi delle opportunità di business emergenti. Ad oggi la prospettiva a medio termine è ancora focalizzata sull’utente ‘nomade’, quello che usa un accesso wireless da una postazione fissa, con gli hot-spot Wi-Fi in ambienti come aeroporti e stazioni. Manca ancora l’attenzione alla vera mobilità, capace di seguire l’utente ovunque questo si muova.

ZeroUno: La rete mobile può avere un impatto sulla rete fissa, e se sì, come e in quale misura?
Mastropasqua: Nonostante il maggior costo delle comunicazioni sulla rete cellulare rispetto alla rete fissa, la rete mobile viene spesso usata in combinazione con la rete fissa per migliorare l’efficienza sul lavoro. Si pensi solo a tutte le chiamate fatte via cellulare per reperire una persona che è rintracciabile solo se è vicina al suo telefono fisso. Per motivi di costo, però, una volta raggiunta la persona la conversazione prosegue sulla linea fissa. Quest’uso combinato delle due reti non impatta sul numero di terminali, ma crea un incremento di business originato dalla doppia telefonata. La rete fissa trova inoltre molto favore nei contratti per le seconde abitazioni e per il traffico internazionale. In sostanza è effettivamente in corso la sostituzione da fisso a mobile, con una erosione del traffico della prima a vantaggio della seconda, ma la dinamica del fenomeno è oggi lenta.

ZeroUno: Esistono prospettive concrete di una riduzione sostanziale dei prezzi dei servizi agli utenti ?
Mastropasqua: La concorrenza tra i gestori porterà sicuramente la telefonia mobile verso un’ulteriore riduzione dei prezzi, ma per i prossimi due o tre anni è difficile prevedere drammatiche variazioni. Anche sulla rete fissa i prezzi scenderanno, per contenere l’erosione da parte dei cellulari. In ogni caso, l’intento è di raggiungere un equilibrio tariffario calibrato in modo da incentivare lo sviluppo del business mobile senza perdere quello fisso. In questo quadro hanno un ruolo importante sia i nuovi servizi proposti sulle singole reti sia quelli di integrazione delle due strutture.

Ezio Pacchiardo

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