La stampa 3D ha esordito oltre 10 anni fa accompagnata dalle speranze di molti di una rivoluzione nel campo del design come del manufacturing, della medicina, dell’arte e in molti altri settori. Speranze che ancora pochi coltivano, ma che oggi potrebbero finalmente diventare realtà grazie alla matematica e all’IoT. E grazie a un gruppo di ricercatori e scienziati provenienti da Stati Uniti e Grecia, uniti nel risolvere il problema “bloccante” di questa tecnologia: i lunghi aggiustamenti richiesti dai macchinari in caso di cambiamento del supporto stampato.
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La diversity nella stampa 3D: nessun materiale è “strano”
Grazie a sensori IoT e matematica, diventa facile cambiare materiale in qualsiasi processo di stampa 3D. Un via libera prezioso per tutte le sperimentazioni necessarie a rendere questo settore più sostenibili per l’ambiente.
Giornalista

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