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Come emettere fattura elettronica se non si ha il codice destinatario

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Come emettere fattura elettronica se non si ha il codice destinatario

Codice destinatario: ecco cosa fare nel caso non si sia in possesso di questo valore alfanumerico e quando e come utilizzare il codice convenzionale a 7 zeri

15 Mag 2019

di Redazione

Per emettere fattura elettronica in modo corretto, secondo quanto prescritto dalla normativa vigente, è necessario il codice destinatario fattura (valore alfanumerico di 7 cifre che rappresenta l’indirizzo telematico utilizzato poi dallo Sdi-Sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate) attribuito all’operatore economico. Si tratta però di un dato non obbligatorio ai fini IVA e questo rappresentava (come segnalato da Confindustria) un problema per le aziende emittenti costrette a spendere tempo e risorse per reperirlo. Per non complicare e rallentare le procedure di fatturazione elettronica delle aziende, è stato dunque deciso dall’amministrazione finanziaria di consentire al fornitore di emettere fattura elettronica anche se non si ha il codice destinatario.

Come emettere fattura elettronica in modo tempestivo e non rallentare i processi amministrativi, quindi, in questi casi? È stato stabilito che il fornitore possa compilare tutti i campi obbligatori ai fini IVA e inserire, nel campo del codice destinatario fattura, il codice convenzionale di 7 zeri (“0000000”). La fattura elettronica viene così messa a disposizione del destinatario, che potrà consultarla dalla propria area privata, senza impedire al fornitore di adempiere alla corretta emissione.

È importante ricordare che questo codice convenzionale a 7 zeri viene, inoltre, utilizzato per emissioni di fattura fiscale nei confronti di consumatori finali (B2C) e, in questo caso, va inserito nel campo “CodiceFiscale” il codice fiscale del proprio cliente. Anche se sono emesse fatture elettroniche nei confronti di soggetti che applicano regimi speciali IVA (regime di vantaggio, regime forfettario o regime speciale per i produttori agricoli) viene utilizzato il codice convenzionale 7 zeri; così come, colui che si occupa di emettere fattura elettronica deve compilare il “Codice destinatario” con i 7 zeri quando i destinatari applicano il sistema di posta certificata (l’indirizzo in questo caso va inserito nel campo “PECDestinatario”).

Non esiste un vincolo normativo che obblighi l’emittente a dare comunicazione al destinatario della fattura inviata (tramite altri canali analogici o digitali), ma questa comunicazione è consigliabile, sia per facilitare il processo di fatturazione elettronica sia per assicurarsi che il destinatario sia formalmente informato dell’esistenza del debito nei confronti del proprio fornitore e, naturalmente, poter consentire a quest’ultimo di ottenere il pagamento dell’operazione oggetto di fatturazione. E questo vale naturalmente anche per tutti gli esempi riportati qui sopra in merito alle fatture elettroniche emesse senza codici destinatario fattura, per cui ugualmente, è utile che sia comunicato al cliente l’invio elettronico del documento.

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Redazione

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