Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Windows 8 è solo l’inizio del cambiamento

pittogramma Zerouno

Windows 8 è solo l’inizio del cambiamento

09 Apr 2013

di Arianna Leonardi

Lanciato con l’obiettivo di recuperare terreno nel mercato degli smartphone e dei tablet, Windows 8 è solo l’inizio di una ben più profonda trasformazione che connoterà gli anni a venire di Microsoft. Ecco l’analisi di Forrester

Secondo quanto riportato da Forrester nel report "Windows: The Next Five Yers", Microsoft ha costruito intorno a Windows 8 una strategia lungimirante e coerente alle tendenze di mercato che si stanno delineando. Innanzitutto, si tratta di un piano ad ampio raggio: smartphone e tablet, in costante ascesa, non sono l'unico punto focale d'attenzione, ma il nuovo linguaggio di programmazione WinRt, su cui si basa l’ultima versione del sistema operativo, si estende a tutte le tecnologie della società informatica, dal motore di ricerca Bing alla console di videogiochi Xbox, segnando un passo avanti in tutte le direzioni.

Inoltre, WinRt rispecchia le attuali esigenze di programmazione, che tendono a linguaggi sempre più dinamici e web-oriented come Javascript e Html5.

Anche in termini di interfaccia grafica, Microsoft cerca l'allineamento ai trend di settore e si prepara a esplorare nei prossimi anni forme di interazione alternative rispetto alla classica modalità mouse-tastiera: le funzionalità touch abilitate con Windows 8 non sono che un apripista all'evoluzione di tecnologie basate, ad esempio, sui comandi vocali e gestuali.

Oltre a coprire le moderne esigenze di connettività anywhere-anytime con un deciso balzo in direzione delle tecnologie mobile, Microsoft risponde ai bisogni della domanda anche in merito al modello distributivo del software consumer (vedi articolo Rivoluzione Windows 8: tecnologia e non solo).

Ma la trasformazione richiede tempo

Nonostante gli attenti calcoli di Microsoft, l'adozione del nuovo Windows richiederà comunque del tempo. Innanzitutto, come sostiene Forrester, i quattro modelli di Cpu proposti su cui gira il nuovo Windows, che offrono un mix differente tra prestazioni, efficienza energetica e applicazioni supportate, creeranno una certa confusione tra gli utenti, che si devono ben informare sulle caratteristiche del sistema prima di prendere una decisione d'acquisto. L'esperienza touch su Pc, inoltre, se è naturale sia ben accolta dai possessori di tablet, potrebbe invece fare innervosire gli utenti abituali di personal computer, più avvezzi all'utilizzo di mouse e tastiera, che difficilmente si faranno blandire dalle caratteristiche migliorative dei nuovi dispositivi (tempi di accensione ridotti, Skydrive integrato, maggiore durata della batteria ecc.). Lo sconforto dell'utente potrebbe crescere soprattutto quando si trova di fronte a un dispositivo non suo, pubblico o prestato: quali input sarà in grado di supportare? Provare ripetutamente a utilizzare senza successo touchscreen, touchpad e mouse, senza contare che gli input su queste periferiche potrebbero generare effetti diversi a seconda del dispositivo, alla lunga risulta frustrante.

Altro ostacolo all'adozione è rappresentato dalla necessità di aggiornare i software esistenti perché possano essere compatibili con la user experience di Windows 8: un lavoro non da poco perché non basta un semplice aggiornamento, ma le applicazioni dovranno essere totalmente ricostruite sulla base del nuovo modello di sviluppo e della Ui touch. Lo stesso sforzo compiuto dagli sviluppatori di Microsoft per riprogrammare la suite Office, Lync e OneNote toccherà a tantissimi Independent software vendor (Isv). Secondo Forrester ci vorrà circa un anno perché il Windows Store venga popolato adeguatamente di applicazioni.

Ma esistono anche altri fattori di rallentamento, che freneranno la scalata dell'Os numero 8 almeno, secondo Forrester, fino al 2014. Intel, infatti, ha annunciato un nuovo processore (nome in codice Haswell) che promette ulteriori traguardi in termini di efficienza e verrà reso disponibile entro l'autunno 2013: gli Oem stanno quindi ritardando il lancio di nuovi prodotti in attesa del processore e, di conseguenza, anche i consumatori più informati hanno deciso di posticipare gli acquisti.

Secondo le previsioni Forrester, inizialmente la curiosità degli utenti si concentrerà sui tablet, che registreranno un'impennata nelle vendite, seguita da una successiva fase di rallentamento per via della sconcertante pluralità di opzioni tecniche e di un market place ancora povero di applicazioni. Passando dal mondo consumer a quello enterprise, si assiste a una analoga fase di stallo, con molte imprese che sono riuscite a migrare solo da poco a Windows 7 e non hanno in progetto alcun altro cambiamento a breve. In alcuni casi, dove l'iPad non si è rivelato lo strumento ideale per gli executive e la forza vendita, l'It sta prendendo in considerazione l'adozione del tablet equipaggiati con Windows.

Per ovviare alla complessità del nuovo mondo Windows 8, Microsoft insieme ai suoi partner hardware, software e di canale, sarà impegnata in una strenua campagna di marketing riguardo alle proprietà della nuova Ux, che richiederà un coinvolgimento e una comunicazione a più riprese. Secondo Forrester, c'è comunque molta incertezza su come la domanda reagirà alla trasformazione di Windows e anche i partner potrebbero non trovarsi perfettamente in linea con le nuove strategie della corporation.

Windows 8 ma non solo

Sulla scia di questa imminente trasformazione di paradigma, il destino di Microsoft è proseguire sulla strada dell'evoluzione, dove Windows 8 non è che il primo step. Per stare al passo con i ritmi dei competitor e del mondo dinamico dei social network, che "sfornano" nuove app e update con altissima frequenza, Windows dovrà essere aggiornato con una release inedita su base annuale (finora il lancio avveniva ogni tre anni): la versione 9 dovrebbe arrivare quindi nel 2014.

Sul fronte tecnologico, la coesistenza sullo stesso dispositivo della classica modalità desktop e di quella Ux, che supporta le nuove funzionalità touch, verrà a decadere con la creazione di due sistemi operativi diversi e separati. In effetti, la convivenza di entrambe le modalità, che già oggi non ha molto senso su dispositivi come i tablet, non sarà più necessaria visto che, proseguendo nell'innovazione, non esisteranno più applicazioni non supportate dalla nuova Windows Ux. Inoltre, alcuni utenti Pc non sono interessati alle nuove funzionalità touch e continueranno a essere fedeli al vecchio Windows 7 in assenza di una alternativa "solo desktop" aggiornata. Si noti, però, che uno dei punti più importanti nella nuova strategia messa a punto dalla società di Redmond è massimizzare il numero di account Microsoft, che, legati all'identità dell'utente Windows 8, consentono l'accesso a un ampio ventaglio di servizi e applicazioni offerto dalla multinazionale (si veda nel dettaglio l'articolo Rivoluzione Windows 8: tecnologie e non solo): in questo modo l'azienda si garantisce una maggiore fidelizzazione dei propri clienti e, in prospettiva, la possibilità che questi siano invogliati ad acquistare nuovi servizi. Se parte degli utenti Windows 7 decideranno di non passare alla nuova versione del sistema operativo, Microsoft perderà una possibilità di incrementare la creazione di nuovi account.

Sul fronte hardware, invece, per contrastare un ecosistema sempre più vasto di prodotti a basso profilo, Microsoft rafforzerà la produzione di dispositivi a proprio marchio e le partnership con Oem selezionati, quali Lenovo o Hp, per lo sviluppo di dispositivi premium, in grado di valorizzare le nuove caratteristiche di Windows e competere con i device di Apple. Rimarranno aperte le collaborazioni con produttori di secondo livello per la messa a punto di dispositivi desktop economici, che supportano solo parzialmente le nuove feature Ux.

Microsoft dovrà, infine, affrontare due nuove sfide impellenti: innanzitutto, la battaglia per la conquista dei mercati emergenti, dalla Cina all'India, dove, ponendosi (in ritardo) tra le soluzioni low-budget di Google e la tecnologia Apple che si rivolge alla fascia alta del mercato, dovrà cercare un fattore differenziale di forte appealing; la seconda è l'estensione della suite Office a tutti i dispositivi presenti sul mercato, dagli iPad agli smartphone Android, è una tra le migliori carte che la multinazionale americana ha da giocare per mantenere una posizione di rilievo anche in un mondo dove il rapporto tra telefonini intelligenti e Pc è ormai di 2 a 1.

Arianna Leonardi

Articolo 1 di 6