Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Cedacri: testing più efficente con Micro Focus

pittogramma Zerouno

Cedacri: testing più efficente con Micro Focus

22 Gen 2015

di Nicoletta Boldrini

Migliorare l’ambiente di test per velocizzare e ottimizzare i processi, risparmiando al contempo Mips, costi di storage e redendo più efficace e compliant la protezione dei dati. Questi i risultati ottenuti da Cedacri con le soluzioni targate Micro Focus.

Con uno staff di oltre 770 persone che danno supporto a più di un centinaio di aziende del mondo Finance quali Banche e Istituti Finanziarie, nonché ad aziende del mondo dell’Industria e delle Utility, Cedacri è una realtà in grado oggi di fornire servizi di outsourcing completo, facility management, system integration arrivando fino al business process outsourcing.

Il full outsourcing è il servizio ‘core’ di Cedacri, grazie al quale si è costruita solide competenze nel mondo bancario che ha tratto vantaggi in primis dalle economie di scala raggiungibili attraverso la condivisione di tecnologie, sistemi, strutture, risorse e competenze tra le diverse banche clienti del gruppo. Una delle aree strategiche di business di Cedacri è quella inerente l’ambito applicativo dato che l’azienda sviluppa per gli istituti bancari applicazioni core ed è oggi impegnata in progetti che vanno dal mondo web per le piattaforme di home banking e le interfacce di front end, fino agli sviluppi per ambienti mobile.

Micro Focus è stata recentemente chiamata a dare supporto all’outsourcer proprio sul fronte dello sviluppo applicativo. Cedacri dedica ad ogni singolo cliente ambienti di test ad hoc con un’attività di preparazione ‘a monte’ decisamente impattante che avveniva attraverso processi manuali e richiedeva l’estrazione e il ricarico di un altissimo volume di dati, costoso in termini di tempo, di personale ma anche di storage. Questo processo esponeva al rischio dell’errore umano e del furto di dati sensibili, potenzialmente causa di un danno per la reputazione dell’azienda e quindi del business della stessa. Inoltre si riscontrava un’oggettiva difficoltà nel rispondere agli obblighi di legge. Se la data privacy, specialmente i dati dei clienti, è cruciale per la maggior parte dei mercati, per le realtà appartenenti al settore dei Servizi Finanziari è ancora più critica, dati gli obblighi di legge aggiuntivi a cui sono chiamate a rispondere.

Giuseppe Gigante, Regional Marketing Manager IGME di Micro Focus

La risposta a queste criticità è arrivata dalla soluzione Data Express di Micro Focus che assicura la ‘consistenza’ dei dati tra le applicazioni all’interno dei differenti ambienti di sviluppo, test e rilascio, garantendone la sicurezza attraverso il data masking, “sempre più al centro delle innovazioni tecnologiche adottate in ambito finanziario e bancario per proteggere i dati dei clienti e prevenire data breach”.

Cedacri aveva come necessità primaria il miglioramento degli ambienti di test applicativo con l’obiettivo conseguente di un’accelerazione dei processi di rilascio, il tutto cercando di contenere i costi. “Data Express ha consentito all’azienda di centralizzare i processi di gestione per differenti piattaforme e tipologie di dati (il builder component di Data Express permette di definire un inventario dei dati aziendali, di aggregarli e conservarli centralmente in un unico repository di meta-data o knowledge base) – spiega Giuseppe Gigante, Regional Marketing Manager IGME di Micro Focus – consentendo quindi di portare le economie di scala tipiche del suo modello di business anche all’interno dei processi di sviluppo e test delle applicazioni”. 

La scelta si è tradotta poi anche in un risparmio di costi, dato che le nuove procedure non solo hanno consentito di accelerare i tempi di rilascio (riducendo quelli necessari al testing) ma hanno ridotto di oltre l’80% le esigenze di storage dei dati.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link

Articolo 1 di 3