Gestire una rete di distribuzione elettrica significa assicurare continuità e affidabilità anche quando aumentano la complessità operativa e la variabilità degli scenari. Per Areti, società del gruppo Acea, questa esigenza riguarda una delle reti più complesse del panorama europeo: migliaia di cabine, milioni di punti di fornitura e un’elevata concentrazione di asset critici, tra cui ospedali e infrastrutture istituzionali.
In un contesto di questo tipo non basta disporre di dati aggiornati. Occorre interpretarli continuamente, comprendere il comportamento della rete e sostenere decisioni rapide anche nelle condizioni più critiche. Areti ha quindi commissionato un nuovo sistema avanzato di gestione della distribuzione dell’energia elettrica, o ADMS, capace di rappresentare centralmente la struttura della rete e raccogliere le informazioni sul suo stato e utilizzo.
Il progetto, realizzato da un raggruppamento di imprese guidato da Lutech, ha fatto evolvere la gestione della distribuzione verso un modello basato su Digital Twin. L’obiettivo è integrare dati eterogenei, aggiornare dinamicamente la rappresentazione della rete e simulare scenari operativi a supporto delle decisioni tattiche e strategiche sulla resilienza e sulla continuità del servizio.
Indice degli argomenti
Un modello unificato alimentato da IoT, SCADA e GIS
Il cuore della soluzione è un Digital Twin avanzato della rete di distribuzione. I dati provenienti dai sensori IoT e dai sistemi SCADA e GIS confluiscono in un modello informativo comune, costruito attraverso knowledge graph e ontologie di dominio basate sullo standard CIM IEC 61968.
Questa struttura permette di correlare informazioni eterogenee e mantenere una rappresentazione coerente e aggiornata dell’infrastruttura. I singoli sistemi conservano le proprie logiche di dominio, ma i dati diventano interoperabili attraverso il gemello digitale. La soluzione assume così la forma di un vero sistema dei sistemi.
L’approccio consente ad Areti di valorizzare il patrimonio informativo preesistente senza cancellare le specificità delle fonti. Il superamento della frammentazione costruisce una base conoscitiva unificata, utilizzabile tanto nei processi operativi quanto nelle decisioni di più lungo periodo.
L’AI trasforma la rappresentazione in simulazione
All’interno del modello operano algoritmi di artificial intelligence e Machine Learning. Le tecnologie abilitano analisi evolute, simulazioni predittive e valutazioni di scenari alternativi, trasformando il Digital Twin da rappresentazione dell’infrastruttura a sistema dinamico di supporto decisionale.
La possibilità di simulare scenari permette di anticipare potenziali criticità e valutare gli effetti delle diverse opzioni prima di intervenire sulla rete reale. Questo elemento rafforza la gestione degli eventi critici e riduce il rischio operativo, soprattutto in un ambiente urbano caratterizzato da un numero elevato di asset distribuiti e nodi ad alta criticità.
La piattaforma è cloud-native, costruita su componenti open source e progettata per essere scalabile e interoperabile, senza lock-in tecnologico. È in esercizio su oltre 10.000 dispositivi, un perimetro che rende concreta la capacità di sostenere una rete estesa e articolata.
Quattro anni di integrazione e modellazione
Il progetto ha avuto una durata di circa quattro anni e ha coinvolto un team specializzato con competenze di integrazione dei sistemi, modellazione avanzata e intelligenza artificiale. La complessità non dipendeva soltanto dalla scala dell’infrastruttura, ma dalla necessità di far dialogare sistemi eterogenei e costruire un linguaggio comune per descrivere la rete.
Il knowledge graph fornisce il contesto semantico sul quale poggiano le funzionalità evolute. Lo standard internazionale CIM IEC 61968 rende strutturata la descrizione degli elementi e delle relazioni, mentre il Digital Twin diventa la piattaforma di riferimento per integrazione, simulazione e supporto alle decisioni.
Più visibilità per la continuità del servizio
Per Areti, i benefici riguardano innanzitutto l’affidabilità e la continuità del servizio elettrico. La visibilità in tempo reale sulla rete e sullo stato degli asset rafforza il controllo operativo e permette di affrontare la pianificazione e gli eventi critici con una base informativa più completa.
La simulazione degli scenari contribuisce a ridurre il rischio operativo e ad anticipare le criticità. Allo stesso tempo, il patrimonio dati esistente viene trasformato in conoscenza utilizzabile nei processi decisionali. Ne deriva una maggiore capacità di governo integrato della rete, con effetti sull’efficienza operativa e sulla qualità del servizio.
Il Digital Twin si configura quindi come uno strumento di governo continuo, non come un modello statico. In questo quadro l’IT assume un ruolo strategico per il servizio, perché collega dati, rappresentazione dell’infrastruttura, capacità predittiva e decisioni.
Il progetto è entrato nella rosa dei finalisti per i Digital360 Awards nella categoria “AI – Strategic Data Intelligence”
















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