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Tibco: Fast Data per riuscire ad innovare

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Tibco: Fast Data per riuscire ad innovare

29 Giu 2015

di Nicoletta Boldrini

Trasformazione di business e innovazione tecnologica sono i due elementi sui quali si sta delineando il nuovo panorama Enterprise dell’Europa. Il modello di accesso alle tecnologie, cloud e mobility computing, accelerano tale scenario evolutivo, percorribile dalle aziende vincenti solo attraverso un’efficace analisi dei dati e un utilizzo delle informazioni.

Nella regione europea, ma non solo, le aziende di successo che si stanno differenziando a livello competitivo, tanto da decretarne la sopravvivenza rispetto ad altre tra soli pochi anni, sono quelle che hanno puntato su due fattori chiave: 1) la trasformazione di business; 2) l’innovazione (di prodotto e di servizio) abilitata dalla tecnologia.

Ne sono fermamente convinti i vertici di Tibco Software, in particolare Fabio Pulidori, Senior Vice President Emea secondo il quale “la tecnologia rappresenta la chiave di volta anche per la ripresa e la trasformazione dei paesi europei; anzi, sono convito che non ci possa essere ripresa economica senza trasformazione e innovazione. Le soluzioni abilitanti tali percorsi sia nelle aziende private sia in quelle pubbliche oggi ci sono, sono mature e disponibili – prosegue Pulidori -, i modelli di utilizzo delle stesse (cloud e mobility computing) sono estremamente potenti e oggi alla portata di qualsiasi tipologia di azienda e industry”.

Fabio Pulidori, Senior Vice President Emea di Tibco Software

A rendere possibili tali percorsi trasformativi, nella visione di Maurizio Canton, Cto Emea di Tibco Software, “è la disponibilità pressoché ‘infinita’ di dati; volumi di dati strutturati e destrutturati disponibili ovunque e a chiunque, di fatto portano un consumatore/cliente o un partner a rappresentare il primo competitor di un’azienda: oggi è infatti molto semplice comparare un prodotto o un servizio con quello di altre realtà e sono reperibili ovunque informazioni utili per la decisionale finale; cosa che vale tanto per i consumatori quanto per le aziende che operano nel B2B o nel rapporto tra l’azienda e i propri fornitori dove la fidelizzazione si gioca su un terreno competitivo ‘interno’ (l’azienda concorre prima di tutto con sé stessa per instaurare rapporti collaborativi ottimali ed efficaci) e dove l’innovazione tecnologica spesso rappresenta la chiave di successo”.

Maurizio Canton, Cto Emea di Tibco Software

L’analisi dei dati e l’utilizzo ‘corretto’ delle informazioni, dove per corretto si intende l’efficacia del risultato raggiungibile attraverso l’uso di tali informazioni, rappresentano, nella visione di Canton e Pulidori, il mezzo principale mediante il quale ‘cavalcare’ l’onda della trasformazione e dell’innovazione, tenendo il mirino focalizzato sulla user experience (dove user significa consumatore, cliente, utente aziendale, fornitore, partner, azionista, ecc…). Canton cita a tal proposito l’esempio di Uber, azienda oggi sotto la lente d’ingrandimento di molti paesi per lo ‘scompiglio’ economico che sta generando: “Uber è la più grande società di taxi al mondo, senza possedere però alcun taxi e concorrendo in modo diretto con le agenzie ‘tradizionali’ che operano attraverso le licenze; come ci è riuscita? Offrendo un servizio innovativo basato su processi totalmente digitalizzati (la ricerca dell’auto, il pagamento, ecc.) la cui experience ha ‘conquistato’ gli utenti”.

Essere veloci e giocare d’anticipo

“Riuscire nell’obiettivo di catturare il mercato puntando sull’innovazione tecnologica è pressoché impossibile se non si interviene sulla revisione infrastrutturale e architetturale – afferma con una nota provocatoria Pulidori -. Pensare di abilitare sistemi di analisi di dati efficaci nei nuovi scenari competitivi, ricorrendo ai ‘vecchi’ database relazionali, è assolutamente inutile: a parte i problemi di velocità (il rischio è che l’informazione arrivi in ritardo), il patrimonio di informazioni sul quale si modella il processo decisionale si costruisce oggi con dati che, nell’80% dei casi, si trova al di fuori dei database”.

Sarà per questo che Tibco preferisce parlare di Fast Data e non solo quindi di Big Data: “analizzare i dati dopo che questi vengono memorizzati nel database producendo report ‘a posteriori’ non è più di alcun valore per quelle aziende che vogliono sopravvivere e competere in questa nuova epoca di trasformazione – osserva Canton -; sapere che un cliente di una Telco è passato ad un altro operatore ha un mero valore statistico; per essere vincenti bisogna intervenire sull’utente prima che questo scelga i servizi della concorrenza”.

Per abilitare analisi in real-time, Tibco punta sull’offerta di una piattaforma integrata (Tibco Fast Data Platform) che consente di analizzare i dati storici incrociandoli in tempo reale con dati strutturati e destrutturati, in particolare attraverso complessi algoritmi di event process analysis, costruendo modelli di eventi e di comportamento basati, per esempio, su informazioni quali il ceto sociale, il reddito personale e familiare, le abitudini di acquisto, la capacità di influenza sui social network, ecc. La piattaforma Fast Data consente di fatto di combinare l’analisi real-time di tutti tali eventi restituendo all’azienda informazioni utili per migliorare i servizi di assistenza, per esempio, ma anche i processi di vendita e marketing, nonché le strategie di ricerca, sviluppo e innovazione.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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