Dove il quantum computing può produrre un vantaggio reale per indirizzare le complessità geoclimatiche e ambientali? È fra gli obiettivi del Quantum Service di Serco sulla DestinE Platform, nell’ambito del programma europeo Destination Earth.
Il progetto integra cloud sovrano, intelligenza artificiale e calcolo quantistico in un’infrastruttura aperta e interoperabile. La necessità è gestire grandi volumi di dati scientifici e workload ad alta intensità computazionale, evitando la dipendenza da ecosistemi proprietari extraeuropei.
La sperimentazione prende in esame emulatori, QPU reali e architetture basate su tipologie differenti di qubit. Il traguardo non è sostituire in modo generalizzato CPU e GPU, bensì individuare le famiglie di problemi nelle quali un approccio quantistico o ibrido classico-quantistico possa offrire valore.
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Quantum-as-a-Service dentro l’ecosistema DestinE
OVHcloud mette a disposizione la propria piattaforma Quantum-as-a-Service in modalità pay-per-use, integrata in un cloud europeo interoperabile. Il layer combina emulatori quantistici, QPU, workflow AI e servizi Public Cloud con ambienti Jupyter e SDK standard, una scelta orientata anche a limitare il rischio di lock-in.
DestinE utilizza già oltre 20 servizi Public Cloud OVHcloud per elaborare dati satellitari, sviluppare simulazioni climatiche e digital twin ambientali, eseguire attività di AI e analytics e orchestrare workload scientifici. Il nuovo livello quantistico crea le basi per pipeline ibride dedicate a ottimizzazione, modellazione e simulazione di sistemi complessi.
Dalla pianificazione satellitare alle simulazioni climatiche
Gli ambiti esplorati comprendono la pianificazione delle osservazioni satellitari, l’ottimizzazione di missioni e finestre operative, l’analisi di immagini e segnali e le simulazioni legate a clima, materiali, energia e chimica. Il quantum può inoltre affiancare l’AI in nuove forme di elaborazione o inferenza.
La piattaforma viene usata per analizzare dati satellitari a supporto del monitoraggio climatico e del Digital Twin della Terra. Sono inoltre considerati workflow per ottimizzare risorse agricole, dall’irrigazione alla gestione energetica e all’impiego dei fertilizzanti, con l’obiettivo di ridurre l’impatto climatico.
I tempi e i benefici
L’iniziativa ha tempi assimilabili a quelli degli investimenti scientifici di lungo periodo. I tempi di coding sono paragonabili alla programmazione tradizionale, mentre la difficoltà principale consiste nel riunire competenze di fisica, software, business e dominio applicativo.
Il beneficio immediato è la conoscenza pratica: comprendere quali algoritmi funzionano, su quali macchine, entro quali limiti e quali problemi richiedono una riformulazione.
Il progetto è entrato nella rosa dei finalisti per i Digital360 Awards nella categoria “Cloud Computing & Soluzioni infrastrutturali”.














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