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Seeweb: l’energy saving è un valore

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Seeweb: l’energy saving è un valore

28 Apr 2009

di Nicoletta Boldrini

Partendo da un progetto interno per la vendita di servizi hosting in ambito B2C, la società italiana ha vinto il premio della Regione Lazio per l’Innovazione e oggi prosegue il suo cammino verso una politica eco sostenibile a tutto campo

È una società tutta italiana quella di cui parliamo. Seeweb si rivolge al mercato internet fornendo soluzioni tecnologiche per la presenza in rete (Hosting & Housing principalmente), sviluppate nelle proprie server farm di Frosinone e di Milano. “Il cammino della società inizia nel 1998 e il core business viene subito focalizzato sulla fornitura di soluzioni tecnologiche per le aziende per la fruizione e la presenza sul Web”, racconta Antonio Baldassarra (nella foto), amministratore delegato della società.     “Già alla fine del ‘99 avevamo raggiunto una penetrazione tale da risultare tra i primi 10 registranti di domini in Italia. Il 2008 conferma i trend di crescita registrati dalla nascita ad oggi. Abbiamo superato i 4 milioni di euro di fatturato e aumentato la nostra quota di mercato; oggi sono oltre 80 mila i domini che abbiamo sui nostri server, alcuni dei quali di grande prestigio e notorietà”.La focalizzazione dell’offerta sugli aspetti tecnologici, strutturali, di qualità del servizio ha portato l’azienda alla costruzione di una propria server farm che da sempre mira ad alti livelli di eccellenza tecnologica in relazione alle infrastrutture informatiche, sistemistiche e di rete (ammonta al 20% del fatturato il budget destinato all’innovazione tecnologica e di prodotto, ndr), nonché alla creazione di linee di prodotti e servizi che hanno ricevuto, anche recentemente, premi e riconoscimenti importanti (il 2007 e’ stato anche l’anno che ha visto Seeweb insignita per premio “innovalazio 2007” quale azienda più innovativa della Regione Lazio).
“Tappa fondamentale della nostra azienda è stata l’apertura a Milano della filiale commerciale e del nuovo data center, avvenuta nel 2005”, dice l’amministratore delegato. “Ma il 2005 è importante anche perché è in quest’anno che è iniziato il progetto di efficientamento dei nostri servizi (quello che li ha poi portati al premio del 2007, ndr)”.
La visione e la strategia dell’azienda verso un utilizzo più razionale delle risorse tecnologiche, volto a determinare una maggiore efficienza produttiva, inizia nel 2003 con un progetto di consolidamento e virtualizzazione che ha portato ad avere, oggi, il 90% delle attività gestite attraverso sistemi blade. “Dopo questo impegno, volevamo capitalizzare tutto il know-how maturato nella gestione di grandi infrastrutture informatiche portandolo a beneficio del segmento lowcost, attraverso la proposta di un servizio di hosting per utenti residenziali al minor costo di mercato”, spiega Baldassarra. “Per riuscire a fare ciò, dovevamo “rivedere” le nostre infrastrutture in ottica di maggior efficienza. Ci siamo resi conto, prima di tutto, che per poter offrire un servizio a basso costo dovevamo prima abbassare i nostri costi operativi. Abbiamo così indirizzato gli sforzi nella progettazione di un’infrastruttura a basso consumo energetico capace di ridurre i consumi ed i costi collegati quasi del 90% (oggi il consumo energetico per ogni singolo sito è pari a 0,05 Watt, su una media generale di mercato che si attesta sui 0,2 Watt)”.
“Forti di questi risultati in termini sia di Energy efficiency che di ottimizzazione delle infrastrutture, attualmente stiamo lavorando attivamente all’ampliamento delle risorse del data center di Milano, nonché all’apertura di nuove facilities in Roma (in particolare sui sistemi di refrigerazione, ndr)”, aggiunge Baldassarra. “Abbiamo in corso un interessante progetto pilota che vede il riciclo dell’aria esterna come sistema di refrigerazione, nonché il recupero dell’acqua calda per il riscaldamento degli edifici. L’obiettivo è ridurre l’impatto di climatizzazione, attraverso sofisticati sistemi di controllo e monitoraggio che ci consentano di andare a capire dove e come poter intervenire”.
“Perché essere green oriented non è solo uno slogan ma un vero valore di business”, conclude Baldassarra.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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