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L’open source in Regione Lazio è targato Red Hat

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L’open source in Regione Lazio è targato Red Hat

23 Dic 2009

di ZeroUno

Lait spa (Lazio Innovazione Tecnologica), società di innovazione tecnologica della Regione Lazio, si avvale delle soluzioni Red Hat Enterprise Linux e JBoss Enterprise Application Platform per garantire ai suoi sistemi mission-critical flessibilità, affidabilità e facilità d’uso. Lait sviluppa programmi volti a favorire la creazione e l’utilizzo di strumenti Ict, coordina progetti di e-government, realizza infrastrutture per la fornitura di reti e servizi locali, oltre a offrire consulenza e formazione alle autorità regionali locali.
L’attuale infrastruttura Ict gestita da Lait è composta da un considerevole parco di server, circa il 50% dei quali basato su piattaforma Red Hat Enterprise Linux. L’adozione di Red Hat Enterprise Linux e JBoss Enterprise Application Platform abilita sinergie di gestione, ma anche la maturazione di competenze d’eccellenza sull’utilizzo della piattaforma. In particolare, la disponibilità di uno ‘stack’ Open Source completo, basato su JBoss Enterprise Application Platform, permette di soddisfare diverse esigenze applicative con una piattaforma di qualità.
“LAit è una società al servizio della Regione Lazio e come tale ha finalità e doveri strettamente legati all’ente pubblico, che è anche il suo azionista di riferimento. Il nostro compito è ricercare soluzioni innovative per i cittadini, le imprese e gli enti locali, anticipando la domanda e ascoltando le reali esigenze del territorio”, spiega Regino Brachetti, presidente di Lait spa, che precisa: “L’azienda pone quindi grande attenzione alla disponibilità di soluzioni Open Source per assicurare alla Regione Lazio la realizzazione di soluzioni informatiche in linea con il mercato Ict”, sottolinea.
Per l’Assessore regionale alla Tutela consumatori e semplificazione amministrativa, Anna Salome Coppotelli: “Con l’utilizzo di programmi Open Source nella P.A. abbiamo voluto dare risposta a una duplice esigenza: l’innalzamento degli standard qualitativi e la richiesta di maggiore flessibilità. Con l’adozione di questi nuovi sistemi organizzativi, la Regione Lazio si muove nella direzione della semplificazione amministrativa garantendo al contempo ai cittadini servizi migliori e di facile fruibilità. Auspico, dunque, che questo sia soltanto il primo passo per un utilizzo sempre più diffuso di soluzioni open source all’interno della pubblica amministrazione e della Regione Lazio nello specifico”.

ZeroUno

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