Il piano di E-Government 2012, presentato nelle scorse settimane dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, “può funzionare da manovra anticiclica per contrastare la crisi in atto e stimolare nel Paese un circolo virtuoso, con la creazione di domanda qualificata di infrastrutture tecnologiche avanzate e sviluppo d’innovazione informatica sul territorio”. Ne è convinto il presidente di Assinform Ennio Lucarelli, il quale ha anche assicurato che la sua associazione “contribuirà nelle sedi istituzionali per un efficace approfondimento del Piano e, ove necessario, proporre i miglioramenti più utili”.
Il numero uno dell’associazione che raccoglie le imprese di Information Communications Techonology aderenti a Confindustria, ha anche evidenziato quali criticità potrebbero impedire all’intervento messo a punto dal Governo di raggiungere i suoi obiettivi. “Da una parte la scarsa copertura finanziaria del Piano, che oggi può contare solo su poco più del 20% delle risorse necessarie, può essere motivo di allungamento dei tempi di attuazione dei progetti che rischiano, così, l’obsolescenza tecnologica prima di essere completati; dall’altra la grande molteplicità e varietà dei progetti senza una precisa scala di priorità, che leghi gli interventi fra di loro e ai temi strategici per il Paese, fanno temere finanziamenti a goccia, con il ripetersi di esperienza fallimentari già percorse”.
Il presidente di Assinform sul Piano E-Government 2012
Pubblicato il 28 Gen 2009

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